Post-crisi e large cap USA: a cosa guardare per capire il possibile futuro?

Julian Cook, Portfolio Specialist - US Equities di T. Rowe Price evidenzia cinque temi per cercare di comprendere il futuro della large cap a stelle e strisce. Ecco quali

Post-crisi e large cap USA: a cosa guardare per capire il possibile futuro?

Come tutte le crisi più importanti, anche quella causata dal Coronavirus porterà un cambiamento importante nella mentalità dei consumatori. Per questo motivo, le grandi società dovranno affrontare delle trasformazioni in modo molto rapido al fine di adattarsi a questo rapido mutamento.

Secondo Julian Cook, Portfolio Specialist - US Equities di T. Rowe Price, vi sono cinque temi da affrontare per cercare di comprendere il futuro della large cap a stelle e strisce.

1) Le piccole e medie imprese

Per l’esperto, i pacchetti di stimoli messi a punto dal Governo USA permetterà alle PMI di sopravvivere. Oltre a questo, potranno nascere nuove società da questa crisi: “molte delle persone che perderanno il proprio lavoro decideranno di mettersi in proprio, piuttosto che tornare a cercare impiego come dipendenti”. Cook sottolinea quindi come valga la pena guardare a quelle aziende i cui ricavi dipendano maggiormente dai volumi di transazioni delle piccole e medie imprese.

2) I budget IT

Cook evidenzia anche come vi sia una “view costruttiva” sul comparto del “Software as a Service), anche se si deve restare selettivi, concentrandosi “sulle società i cui servizi hanno meno probabilità di subire tagli nei prossimi 6-12 mesi”.

3) L’impatto dei rinvii delle procedure sanitarie non emergenziali

A livello ospedaliero, in USA gli istituti sanitari sono sotto pressione per il rinvio delle procedure sanitarie non emergenziali, in quanto queste permettono di ottenere margini di guadagno superiori. In molti ospedali, i costi sono in crescita, mentre i ricavi sono in calo del 20-30%. A causa della leva finanziaria elevata e dei bassi margini, molti ospedali non riusciranno a reggere a lungo in questa situazione. Ciò, di conseguenza, impatterà sui fornitori: “la salute finanziaria dei clienti – gli ospedali – è fondamentale. In questo senso, se gli stimoli saranno efficaci e le strutture ospedaliere avranno liquidità a disposizione, potremo assistere a un rimbalzo dei fornitori meglio posizionati”, dichiara Julian Cook.

4) L’impatto sui consumatori

Il Portfolio Specialist di T. Rowe Price crede che sarà importante capire cosa cercheranno i consumatori dopo la crisi. “Dato che i consumi di fascia più bassa beneficeranno di più delle misure di stimolo, società come Dollar General, che gestisce negozi ‘tutto a 1 dollaro’, dovrebbero essere ben posizionate”. Oltre a questo, per l’esperto sono interessanti i rivenditori discount, per la disponibilità di scorte invendute

5) Le opportunità di fine/inizio ciclo nel settore industriale

“Vi sono diverse società interessanti perché hanno la possibilità di ‘aiutarsi da sole’. Un esempio è la recente fusione tra pari tra le società di compressori e macchinari Gardner Denver e Ingersoll Rand. Pur operando nello stesso settore, la prima genera margini operativi significativamente migliori. Dato che sarà proprio il team di management di Gardner Denver a guidare il nuovo gruppo, vi è un’interessante opportunità di crescita dei margini, che rappresenta un ottimo esempio di auto aiuto”.

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Stati Uniti

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