I titoli componenti del Ftse Mib con la performance migliore e peggiore nel 2025. La classifica, spiegata.
Il 2025 si sta per chiudere, e con lui un anno di forti contrasti su Piazza Affari. Il Ftse Mib ha messo a segno una performance complessivamente molto positiva (+30% circa, da 34.374,77 agli attuali 44.648,75 punti), ma dietro il risultato dell’indice si nasconde una dispersione eccezionale tra vincitori e vinti.
Alcuni titoli hanno più che raddoppiato il proprio valore, trainati da risultati operativi, riassetti strategici o rinnovato interesse degli investitori, mentre altri hanno sofferto per il rallentamento ciclico e il calo della domanda.
Abbiamo analizzato i dati per arrivare al quadro completo delle migliori e peggiori performance del 2025 sul Ftse Mib, calcolate tra il 2 gennaio e il 29 dicembre.
Azioni migliori e peggiori sul Ftse Mib nel 2025
Come anticipato, il 2025 ha messo in evidenza una Piazza Affari profondamente divisa: da un lato banche, difesa e infrastrutture protagoniste di un rally storico, e dall’altro settori ciclici e tecnologici in difficoltà. L’ampiezza delle differenze - con titoli capaci di guadagnare oltre il 100% e altri in calo di oltre il 40% - racconta di un mercato sempre più selettivo, ma anche pieno di opportunità.
La tabella che segue è ordinata in modo decrescente sulla base della performance annuale. All’inizio, i titoli che sono di più; alla fine, i titoli che hanno subito la performance negativa più profonda.
| Società | Prezzo al 02/01 | Prezzo al 29/12 | Var. % |
|---|---|---|---|
| Fincantieri | 6,93 | 16,58 | 139,25% |
| Banca Popolare di Sondrio | 8,03 | 16,445 | 104,79% |
| Telecom Italia | 0,25 | 0,5064 | 102,56% |
| Iveco Group | 9,27 | 18,75 | 102,27% |
| Italgas | 4,63 | 9,355 | 102,05% |
| Bper Banca | 5,96 | 11,455 | 92,20% |
| Leonardo | 26,06 | 48,77 | 87,15% |
| Unicredit | 38,38 | 70,15 | 82,78% |
| Lottomatica Group | 12,95 | 22,32 | 72,36% |
| Unipol | 11,89 | 20,39 | 71,49% |
| Banca Mediolanum | 11,46 | 19,37 | 69,02% |
| Banco Bpm | 7,77 | 12,89 | 65,89% |
| Poste Italiane | 13,75 | 21,34 | 55,20% |
| Intesa Sanpaolo | 3,85 | 5,864 | 52,31% |
| Azimut | 24,14 | 35,46 | 46,89% |
| Buzzi | 35,96 | 51,75 | 43,91% |
| Prysmian | 63,06 | 85,8 | 36,06% |
| Banca Monte Paschi Siena | 6,71 | 8,95 | 33,38% |
| Finecobank | 16,9 | 22,01 | 30,24% |
| Snam | 4,35 | 5,61 | 28,97% |
| Generali | 27,6 | 35,56 | 28,84% |
| Enel | 7,03 | 8,796 | 25,12% |
| Mediobanca | 14,13 | 17,515 | 23,96% |
| Eni | 13,46 | 16,03 | 19,09% |
| Terna | 7,74 | 9,008 | 16,38% |
| Hera | 3,46 | 3,992 | 15,38% |
| Moncler | 50,96 | 55,1 | 8,12% |
| A2a | 2,19 | 2,289 | 4,52% |
| Recordati Ord | 51,75 | 48,38 | -6,51% |
| Brunello Cucinelli | 105,3 | 98,18 | -6,76% |
| Campari | 6,1 | 5,516 | -9,57% |
| Saipem | 2,66 | 2,405 | -9,59% |
| Tenaris | 18,45 | 16,5 | -10,57% |
| Inwit | 10,03 | 7,86 | -21,64% |
| Nexi | 5,39 | 4,212 | -21,86% |
| Ferrari | 409,2 | 319,3 | -21,97% |
| Stmicroelectronics | 28,81 | 22,13 | -23,19% |
| Stellantis | 12,62 | 9,392 | -25,58% |
| Diasorin | 100,5 | 68,32 | -32,02% |
| Amplifon | 24,93 | 13,685 | -45,11% |
Elaborazione di Money.it
NB: Dal 22 settembre 2025, Pirelli & C. S.p.A. è uscita dal Ftse Mib ed è stata sostituita da Lottomatica Group. Dal 22 dicembre 2025, Fincantieri ha sostituito Interpump Group nel Ftse Mib.
I grandi vincitori del 2025
Fincantieri (+139,25%) è il titolo simbolo dell’anno. Il gruppo della cantieristica ha più che raddoppiato il proprio valore grazie al rafforzamento del portafoglio ordini, al miglioramento dei margini e al boom dell’interesse per il settore difesa e navale. Il 2025 ha segnato anche il suo ingresso nel Ftse Mib, operazione che rappresenta l’apice di un percorso di forte recupero industriale e finanziario.
Tra le banche, Banca Popolare di Sondrio (+104,79%) è la vera sorpresa di questo 2025. Il titolo ha beneficiato del contesto di tassi ancora elevati per buona parte dell’anno, ma anche di un’ottima solidità patrimoniale.
Dopo anni difficili, il 2025 ha rappresentato un punto di svolta per Telecom Italia (+102,56%). Il mercato ha premiato il riassetto industriale, la separazione delle attività e una maggiore visibilità sul debito. Il rimbalzo resta uno dei più clamorosi dell’intero listino.
Performance brillante anche per Iveco Group (+102,27%) in quest’anno che sta per concludersi, grazie al buon andamento del comparto industriale e difesa, all’efficacia della sua politica sui costi e a prospettive più favorevoli sulla domanda di veicoli industriali.
Tra le utility, invece, Italgas (+102,05%) si distingue per una crescita superiore al 100%, sostenuta da stabilità regolatoria e investimenti infrastrutturali.
I comparti migliori sul Ftse Mib nel 2025
Il 2025 è stato un anno molto favorevole per il comparto bancario, il migliore dell’anno. Merito dell’alta redditività, dei dividendi generosi e del rafforzamento dei relativi bilanci rafforzati. Anche il risiko bancario e le ipotesi di aggregazione hanno contribuito a sostenere le valutazioni. Di seguito, le performance annuali dei titoli del settore:
- BPER Banca +92,20%
- UniCredit +82,78%
- Unipol +71,49%
- Banca Mediolanum +69,02%
- Banco BPM +65,89%
- Intesa Sanpaolo +52,31%
- Mediobanca +23,96%
- Monte dei Paschi di Siena +33,38%
Buone performance anche in diversi comparti industria, energia e infrastrutture:
- Leonardo +87,15%, spinta dal boom della difesa
- Prysmian +36,06%, grazie alla domanda legata alle reti elettriche
- Buzzi +43,91%, sostenuta dal settore costruzioni
- Enel +25,12%, in recupero dopo anni difficili
- Eni +19,09%, favorita dal buon equilibrio tra dividendi e prezzi delle materie prime
- Terna +16,38%, Snam +28,97%, Hera +15,38%, confermano il ruolo difensivo delle utility
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