Piazza Affari chiude in calo, FTSE MIB a -1,03%: crolla STMicroelectronics, avanza Tenaris
Il FTSE MIB termina a 50.505,87 punti con 25 titoli in ribasso e 16 in rialzo. Tenaris guida i rialzi, STMicroelectronics è la peggiore; fuori indice Risanamento sale del 34,69%.
Piazza Affari chiude la seduta del 5 novembre in territorio negativo. Il FTSE MIB termina a 50.505,87 punti, con una variazione di -1,03%. Nel corso della giornata l’indice ha oscillato tra un massimo di 51.371,74 e un minimo di 50.194,52 punti. Il listino principale conta 16 titoli in rialzo e 25 in ribasso, nessuno invariato.
Il calo arriva dopo la seduta del 4 novembre, chiusa in forte rialzo con le banche in testa. Resta positivo il quadro di più lungo periodo: l’indice segna +1,01% a una settimana e +1,11% a un mese, mentre il massimo a 52 settimane si colloca a 54.041,80 punti.
Tenaris in testa, STMicroelectronics in fondo
Il miglior titolo del paniere è Tenaris, che guadagna il +3,66% e chiude a 25,80 euro, con volumi superiori del 192,11% alla media a 20 sedute. Sul rialzo pesa la trimestrale: Money.it ne ha scritto in un articolo sui conti che battono le attese. Seguono FinecoBank a +2,93% (22,84 euro), Amplifon a +2,76% (12,08 euro), Lottomatica Group a +2,38% e Campari a +2,15%.
Sul fronte opposto la maglia nera va a STMicroelectronics, che cede il -9,33% a 37,10 euro, con scambi superiori del 139,33% alla media. Male anche Fincantieri a -4,77% (11,89 euro) e Stellantis a -4,50% (3,97 euro). Perdono più di quattro punti percentuali anche Prysmian (-4,02%), mentre Buzzi lascia il 3,88% e Leonardo il 3,45%. Tra le banche, BPER Banca cede il 2,77%, Mediobanca l’1,54%, Monte dei Paschi di Siena l’1,50% e UniCredit l’1,46%.
Volumi, massimi e medie mobili
Due titoli hanno toccato un nuovo massimo a 52 settimane: Nexi, in rialzo dello 0,54% a 4,67 euro, e Ferrari, che pur chiudendo in calo dell’1,37% a 377,30 euro ha registrato scambi superiori dell’88,85% alla media a 20 sedute.
Tra i volumi più sostenuti, oltre a Tenaris e STMicroelectronics, spiccano Leonardo con +112,05% e Amplifon con +102,31%. All’opposto Italgas, con il +0,50% in chiusura, ha scambiato il 64,27% in meno della media, e Iveco Group il 60,86% in meno.
Quanto alla media mobile a 200 sedute, chiudono sotto questa soglia STMicroelectronics, Fincantieri, Stellantis, Prysmian, Buzzi, Leonardo e Moncler, oltre a Poste Italiane, Banco BPM, TIM, Italgas, Hera e Iveco Group. Tutti gli altri titoli del FTSE MIB restano sopra.
Fuori dal FTSE MIB
Tra i titoli esterni all’indice principale il movimento più ampio è quello di Risanamento, che sale del +34,69% e chiude a 0,0264 euro. Bene anche ICOP, a +5,06% con 24,90 euro, e Mondadori, a +1,74% con 1,98 euro.
In calo marcato Ariston Holding, che cede l’8,87% a 3,02 euro con volumi superiori del 179,71% alla media, seguita da Technoprobe a -8,58% (20,68 euro) e da BFF Bank a -7,71% (1,91 euro).
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