Azioni Tenaris, perché salgono oggi: la trimestrale batte le attese e il quarto trimestre è visto in crescita

Tenaris guida Piazza Affari dopo i conti del terzo trimestre: EBITDA a 756 milioni di dollari contro circa 650 attesi e ricavi previsti in aumento a fine anno. Il titolo più che recupera il calo di ieri, mentre il Brent prova a rimbalzare dopo il crollo.

Premium
di Ufficio Studi Money.it 0 Commenta

Secondo Teleborsa sono le azioni Tenaris a guidare il FTSE MIB in questo giovedì mattina. Alle 11:42 il titolo passa di mano a 26,00 euro, il 4,46% sopra la chiusura di ieri a 24,89, dopo aver oscillato tra 25,15 e 26,14. Gli acquisti sono arrivati con i conti del terzo trimestre, pubblicati ieri alle 22:30 ora italiana, a Borsa già chiusa: risultati sopra le attese e un quarto trimestre che la società stessa prevede in crescita.

Il rialzo più che compensa la seduta di ieri. Il 4 novembre Tenaris aveva perso il 3,38%, con scambi più che doppi rispetto alla media delle ultime 20 sedute, mentre il FTSE MIB chiudeva a +2,18% spinto dalle banche. Nelle stesse ore il petrolio crollava: secondo Reuters il Brent ha ceduto oltre l’8%, con il mercato che dopo il voto di metà mandato negli Stati Uniti vedeva meno rischi di escalation con l’Iran. Già lunedì 2 novembre il Brent era sceso sotto i 110 dollari, prima di un breve rimbalzo il giorno dopo.

Oggi il greggio prova a risalire. Nella notte il Brent era ancora in calo, poi ha cambiato direzione e alle 11:47 segna 96,13 dollari, +1,6%, dopo un minimo a 93,44. In apertura il comparto petrolifero di Piazza Affari aveva comunque sofferto: alle 9:30, riferiva Reuters, Eni cedeva il 2,3% e Saipem l’1,7%. Tenaris è andata per conto suo.

I conti del terzo trimestre

Tra luglio e settembre il gruppo ha fatturato 3,10 miliardi di dollari, il 5% in più del trimestre precedente. Il numero che il mercato aspettava era l’EBITDA, il margine operativo lordo prima di ammortamenti, interessi e imposte: 756 milioni, con un margine salito al 24,4% dal 21,9% di primavera. Rispetto a un anno fa sembra fermo, visto che il terzo trimestre 2025 si era chiuso a 753 milioni. Quel dato però conteneva 34 milioni di rimborsi di dazi antidumping americani e, tolta quella voce, il confronto torna positivo di circa il 5%.

Lo scarto vero è con le stime. Il consensus riportato da Teleborsa si fermava a 653 milioni di EBITDA, un centinaio in meno, e a 416 milioni di utile, contro i 509 milioni attribuibili agli azionisti. Equita, citata da Teleborsa, parla di risultati «nettamente superiori alle attese». Per Banca Akros, secondo Reuters, sono «significativamente superiori alle attese», con un utile netto superiore del 19% alle previsioni.

Raddoppia anche il free cash flow, cioè la cassa che resta dopo gli investimenti: 268 milioni contro 133 di un anno prima, nonostante 270 milioni assorbiti dal capitale circolante. A fine settembre la cassa netta era di 3,78 miliardi.

Nessun nuovo dividendo con la trimestrale. Resta in calendario l’acconto di 0,59 dollari per azione deliberato ad agosto, che in Europa stacca il 23 novembre con pagamento il 25.

Il motore nordamericano e i tubi OCTG

La spinta arriva dal Nord America. Lì i ricavi del segmento Tubes salgono a 1,65 miliardi, +12% sul trimestre e +14% sull’anno, mentre Sud America ed Europa arretrano rispetto ai tre mesi precedenti. Il prodotto chiave sono gli OCTG (Oil Country Tubular Goods), i tubi d’acciaio con cui si rivestono i pozzi per estrarre petrolio e gas, la cui domanda segue da vicino l’attività di perforazione.

E le perforazioni, scrive Tenaris nel comunicato ufficiale, stanno aumentando in Stati Uniti, Canada e Argentina. Negli USA i prezzi degli OCTG rispondono a una domanda più forte e al rincaro di materie prime e logistica.

Su queste basi la società si sbilancia sul trimestre in corso: «In the fourth quarter, we expect an increase in our sales and EBITDA», grazie a domanda e prezzi più alti in Nord America e a maggiori spedizioni per progetti offshore. Gli ultimi tre mesi dell’anno, aggiunge, dovrebbero fissare una «new quarterly baseline» per vendite ed EBITDA in vista del 2027, purché il quadro geopolitico non cambi in modo significativo.

La lettura più semplice del movimento di oggi è che il mercato stia pagando la visibilità sui prossimi trimestri, più che guardare al Brent di giornata. Equita, sempre secondo Teleborsa, stima l’EBITDA del quarto trimestre tra 830 e 850 milioni e una revisione del consensus 2026 di circa il 7%, a 3 miliardi. Akros calcola che la guidance implichi almeno 2,9 miliardi di EBITDA sull’intero anno, contro un consensus «intorno a 2,8 miliardi».

I livelli tecnici da guardare

Sul grafico, con indicatori calcolati sulla chiusura del 4 novembre, il primo ostacolo è la media mobile a 20 sedute, poco sopra i 26 euro (è il centro delle bande di Bollinger, tra 24,77 e 27,40), oltrepassata solo brevemente in mattinata con il massimo a 26,14. Più in alto c’è il massimo a 52 settimane, a 27,82 euro. Se il rialzo dovesse rientrare, il supporto più collaudato resta 24,71, toccato quattro volte, con la media a 200 sedute appena sotto, a 24,47.

DISCLAIMER
Le informazioni e le considerazioni contenute nel presente articolo non devono essere utilizzate come unico o principale supporto in base al quale assumere decisioni relative agli investimenti. Il lettore mantiene la piena libertà nelle proprie scelte d’investimento e la piena responsabilità nell’effettuazione delle stesse, poiché egli solo conosce la sua propensione al rischio e il suo orizzonte temporale. Le informazioni contenute nell’articolo sono fornite a mero scopo informativo e la loro divulgazione non costituisce e non è da considerarsi un’offerta o sollecitazione al pubblico risparmio.
Condividi

Segui Money.it su Google Aggiungici alle fonti preferite per vedere più spesso le nostre notizie nei risultati di ricerca.

Titoli citati

Argomenti di cui abbiamo parlato

Commenti

0

Per commentare serve un account Money.it gratuito.

Nessun commento: scrivi tu il primo.

Articoli correlati