Pesci alieni nel Mediterraneo, è allarme per quattro specie: ecco quanto possono essere pericolose

Giorgia Bonamoneta

1 Agosto 2022 - 18:10

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Allarme pesci pericolosi nel Mediterraneo. L’Ispra ha diramato un comunicato con il quale chiede di fare attenzione alle specie aliene nei nostri mari. Ecco quali sono e quanto sono pericolose.

Pesci alieni nel Mediterraneo, è allarme per quattro specie: ecco quanto possono essere pericolose

Ci sono pesci alieni nel Mediterraneo. È allarme per quattro specie arrivate nel nostro mare attraverso il Canale di Suez. Sono quattro specie invasive di origine tropicale, già avvistate in passato e segnalate per la prima volta in Sicilia. Meglio fare attenzione perché possono essere pericolose. Lo si capisce anche dal nome della campagna lanciata dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra). Nella campagna “Attenti a quei 4!” sono presenti le specie coinvolte e la descrizione della loro pericolosità per l’essere umano.

Bisogna fare attenzione non soltanto nel pescarle, ma anche nel nuotare loro accanto durante immersioni e giornate al mare. L’Ispra ha invitato chiunque abbia osservato o catturato una di queste specie a documentarle con video e foto ed inviare queste su WhatsApp a un numero creato dall’ente, o in alternativa caricare le foto sul gruppo Facebook apposito con l’hashtag #Attenti4.

Scopiamo le specie di pesci alieni a cui fare attenzione presenti nelle acque del nostro mare, la loro descrizione e loro caratteristiche così da imparare a riconoscerle.

Specie aliene nel Mediterraneo: quali sono

Ci sono diverse specie di pesci aliene nel Mediterraneo. Non è una novità, ma le specie giunte attraverso il Canale di Suez sono quattro specie pericolose per l’essere umano. Tutte e quattro presentano delle tossine che possono causare effetti dolorosi. La campagna di sensibilizzazione dell’Ispra, dal titolo inequivocabile “Attenti a quei 4! - pesci alieni nostri mari conoscere e riconoscere” vuole mettere in guardia i bagnanti, ma anche i pescatori e chi pratica attività in mare sulla pericolosità e la necessità di riconoscere le specie in questione.

Si tratta di:

  • Pesce palla maculato - Lagocephalus sceleratus, che è stato segnalato per la prima volta in Italia nel 2013. Si può riconoscere dalle macchie scure sul dorso grigio-argenteo;
  • Pesce scorpione - Pterois miles, avvisate prima volta in Italia nel 2016 è tra le specie più invasiva al mondo;
  • Pesce coniglio scuro - Siganus luridus, segnalato per la prima volta in Italia nel 2003;
  • Pesce coniglio striato - Siganus rivulatus, segnalato per la prima volta nel 2015.

Specie aliene nel Mediterraneo: sono pericolose?

Le specie elencate nel comunicato “Attenti a quei 4!”, sono tutte specie pericolose per l’essere umano. Infatti hanno caratteristiche tossiche per il corpo umano. A esempio il pesce palla maculato possiede una potente neurotossina che ne impedisce il consumo della carne, anche dopo la cottura. Inutile da pescare, è pericoloso anche aggirarsi nei suoi dintorni, infatti possiede una dentatura capace di lasciare morsi dolorosi.

C’è poi il pesce scorpione, molto invasivo, ma è una specie commestibile a differenza del pesce palla maculato. Bisogna però, durante la lavorazione, fare attenzione alle sue spine. Infatti queste possono causare punture dolorose anche dopo un lungo periodo dalla morte dell’animale. Infine il pesce coniglio scuro e il pesce coniglio striato, entrambe specie commestibili, presentano spine anch’esse molto dolorose.

Specie aliene nel Mediterraneo: cosa fare

La comunicazione ufficiale dell’Ispra prevede anche una soluzione. Infatti questa invita tutti i pescatori, i subacquei e chiunque abbia osservato o catturato una di queste specie in acque italiane, a documentare con foto e video l’animale. Queste prove vanno inviate al numero di telefono 320 43652 10 o possono essere pubblicate sul gruppo Facebook Oddfish al seguente link https://www.facebook.com/groups/1714585748824288/, utilizzando l’hashtag #Attenti4.

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