Perché Stellantis non è più da comprare (secondo gli analisti)

Claudia Cervi

2 Aprile 2024 - 10:23

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Stellantis estende la correzione. Pausa fisiologica o inversione di tendenza? Ecco perché gli analisti raccomandano prudenza sul titolo in Borsa.

Perché Stellantis non è più da comprare (secondo gli analisti)

Perché Stellantis non è più da comprare (secondo gli analisti). Stellantis, il gigante dell’automotive, continua a far parlare di sé nei mercati finanziari. La sua valutazione è stata oggetto di revisione da parte degli analisti, che la scorsa settimana hanno abbassato la raccomandazione da “buy” a “hold”, pur mantenendo un target price a 29 euro. Dopo il rally degli ultimi mesi, Berengerg ritiene che ci sia poco margine di upside nel breve termine. Tuttavia, ciò non significa che il titolo abbia perso completamente il suo interesse. Gli analisti credono che siano necessari catalizzatori aggiuntivi per assistere a ulteriori rivalutazioni.

Uno dei fattori che ha pesato sul titolo di Stellantis è il braccio di ferro con il governo relativo ai tagli di posti di lavoro. Uno degli stabilimenti più colpiti da questi tagli è Mirafiori, a Torino, dove si registra un declino significativo nella produzione di auto e una diminuzione della forza lavoro nel corso degli anni.

Questi tagli rientrano in una strategia più ampia di ridimensionamento che Stellantis sta perseguendo da alcuni anni. Nonostante ciò, l’azienda impiega ancora circa 43.000 persone in Italia, con la maggior parte di esse concentrate nella zona di Torino. Tuttavia, dopo la fusione tra FCA e PSA nel 2021, il numero di dipendenti è già diminuito di 12.000 unità, e questo trend potrebbe continuare.

Per affrontare questa situazione, Stellantis e il governo stanno conducendo incontri strategici per discutere del futuro degli stabilimenti italiani. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, sta lavorando per garantire che il settore automobilistico italiano mantenga la sua rilevanza globale.

Inoltre, il governo italiano sta preparando un piano di incentivi che potrebbe sostenere le vendite di auto, comprese quelle prodotte da Stellantis, e stimolare l’industria automobilistica nazionale. Questo piano potrebbe rappresentare un’opportunità per l’azienda, specialmente per la sua produzione di veicoli elettrici, come la celebre Fiat 500.

Stellantis: strategie operative con i Turbo Certificates di UniCredit

Stellantis estende la correzione partita dai record a 27,35 euro. La pausa per il momento non modifica la tendenda spiccatamente rialzista di fondo. Da inizio anno, il titolo guadagna oltre il 22%. Eventuali discese fino a 24,65 euro risulterebbero dunque fisiologiche. Solo sotto area 24 la correzione rischia di diventare più profonda e di trascinare al ribasso i prezzi fino a 22,30 e 21,90 euro.

Grafico giornaliero azioni Stellantis Grafico giornaliero azioni Stellantis Fonte Baha

Per operare long su Stellantis potrebbe aver senso utilizzare un certificato Turbo Open End di Unicredit con ISIN DE000HD2PAL8. Il certificato ha come sottostante Stellantis e presenta una barriera distante attualmente il 22,37%.

Per operare Short, invece, potrebbe essere appropriato utilizzare il certificato Turbo Open End Short di Unicredit con ISIN DE000HD472D4, avente una barriera distante il 19,07% come sottostante Stellantis.

Ricordiamo che tale barriera corrisponde a un vero e proprio stop loss, intrinseco nel prodotto, toccato il quale si genera automaticamente la chiusura della posizione.

I certificati Turbo Open End di Unicredit, inoltre, eliminano il problema del limite temporale dall’investimento senza però mantenere la presenza del fastidioso effetto compounding. Sono comunque strumenti finanziari complessi: per le operazioni di trading resta importante settare uno stop loss sulla base delle proprie esigenze e delle giuste regole di money management.

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