Perché il crollo delle azioni tech potrebbe essere finito, secondo gli analisti. Mentre la recente volatilità del mercato ha messo sotto pressione le azioni tecnologiche, ci sono molteplici fattori che suggeriscono che il crollo potrebbe essere finito.
I fondamentali solidi delle aziende tecnologiche, le prospettive di crescita future e l’attesa di politiche monetarie più accomodanti sono tutti elementi che potrebbero contribuire a una ripresa sostenuta del settore tecnologico. Se la Federal Reserve confermerà un approccio più accomodante e le aziende tecnologiche continueranno a mostrare robusti guadagni, potremmo assistere a una ripresa sostenuta nel settore nei prossimi mesi. Di fronte a questa eventualità, come mai le azioni tech sono crollate? Il ribasso continuerà o potrebbe essere finito?
Cosa succede a Wall Street
Negli ultimi mesi, il mercato azionario ha vissuto una fase di alta volatilità, con l’indice S&P 500 che ha mostrato segni ipercomprato. Questo ha portato a una correzione che molti analisti ritenevano necessaria per un reset salutare del mercato. Tuttavia, resta da vedere se questa correzione sia sufficiente per stabilizzare l’indice e impostare le basi per una nuova rimonta a lungo termine delle borse. Il supporto cruciale per l’S&P 500 rimane nella fascia tra 5.300 e 5.400 punti. Nel frattempo, i futures del Nasdaq 100 hanno subito una contrazione più decisa, vicina al 10%, riflettendo maggior paura da parte del mercato rispetto al settore tecnologico.
Alcune azioni principali del Nasdaq, come Apple, Nvidia e Microsoft hanno registrato un calo del 10-15%, mentre altre società tecnologiche con una minor capitalizzazione, ma comunque rilevanti hanno visto diminuzioni del 20-30% o più. Particolarmente colpite sono state le aziende legate all’intelligenza artificiale (AI), come Micron Technology, Inc. (MU), che ha registrato un calo del 33%, e Dell Technologies Inc. (DELL), che ha visto una riduzione del 38%. Questi numeri sottolineano quanto sia stato severo il sell-off per alcuni dei giganti tecnologici.
Perché il mercato crolla?
È importante notare che il crollo delle azioni tecnologiche non è stato causato da una contrazione degli utili, ma piuttosto dai timori politici e monetari. In particolare, le decisioni sui tassi di interesse del Federal Open Market Committee (FOMC) di mercoledì sarà cruciale per comprendere il sentiment dei mercati.
Attualmente, c’è una probabilità del 96% che la Federal Reserve mantenga invariato il tasso di riferimento. Tuttavia, per settembre, la probabilità di un taglio dei tassi è del 100%, con l’88% di possibilità che si tratti di un taglio di 25 punti base (Bps) e il 12% di un taglio di 50 Bps.
Perché il crollo delle azioni tech potrebbe essere finito
Guardando avanti, ci sono segnali positivi che indicano che il peggio potrebbe essere passato per le azioni tecnologiche. In primo luogo, è importante considerare i rapporti prezzo/utili (P/E): il Nasdaq 100 ha un P/E di 28. Questo P/E, sebbene apparentemente alto, non è in realtà particolarmente costoso, soprattutto se si tiene conto delle prospettive di crescita degli utili futuri, degli aumenti di efficienza, degli effetti positivi dell’IA e di altre variabili, come l’abbattimento probabile dei tassi d’interesse.
Nasdaq100, 1W
Grafico a candele settimanali del grafico del Nasdaq100. Fonte: baha.com
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