Perché è tempo di investire nei titoli di debito delle small cap

Redazione Finance

17 Ottobre 2024 - 19:46

Il rendimento dei titoli di debito delle small e mid cap continua ad avere un alpha positivo rispetto al mercato. Ma come muoversi in questo contesto?

Perché è tempo di investire nei titoli di debito delle small cap

Nel contesto finanziario attuale, i titoli di debito delle small e mid cap globali restano uno dei temi più caldi per gli investitori.

I rendimenti di questi asset continuano a mantenere un alpha positivo rispetto a quelli emessi dalle società a grande capitalizzazione (big cap). Questo vantaggio deriva dalla percezione di un rischio maggiore associato alle società a bassa capitalizzazione, anche quando si tratta di titoli di debito di grado di seniority.

Naturalmente, questo genere di investimento non è affatto privo di rischi. Il comportamento dei tassi d’interesse globali sarà un fattore determinante nei prossimi mesi, influenzando sia il rendimento sia il valore complessivo del titolo.

Cosa è accaduto negli ultimi mesi al mercato delle small cap?

Attualmente, con le aspettative di un calo dei tassi della Federal Reserve, i rendimenti, che erano estremamente elevati, stanno iniziando a ridimensionarsi. Tuttavia, la percentuale di ritorno in termini di capital gain non è ancora così rilevante.

Questo è dovuto al fatto che molte piccole imprese sono ancora appesantite dagli alti costi di finanziamento, nonostante l’attenuazione dei tassi d’interesse. È noto che le small cap hanno una maggiore dipendenza dal debito rispetto alle big cap, il che rende più difficile per loro prosperare in un ambiente di alti tassi d’interesse.

Questa difficoltà si riflette anche nelle performance del Russell 2000, l’indice che rappresenta le small cap statunitensi, che è rimasto sensibilmente più indietro in termini di domanda rispetto al più noto S&P 500.

BlackRock e l’investimento nel debito delle small cap

Un esempio interessante di strategia di investimento nei titoli di debito delle small cap arriva da BlackRock, il più grande gestore patrimoniale al mondo. Nel 2012, BlackRock ha lanciato sul mercato BlackRock TCP Capital Corp (TCPC), un titolo particolarmente rilevante per chi è interessato al debito delle small cap. TCPC è una business development company (BDC), ovvero una società che investe principalmente in debito di società a bassa capitalizzazione, spesso finanziando imprese che hanno difficoltà ad accedere ai tradizionali canali di credito bancario.

Quando si parla di trading di titoli di debito delle small cap negli Stati Uniti, TCPC è un riferimento chiave. Seguire le earning call (le teleconferenze in cui le aziende pubbliche discutono i loro risultati finanziari) di TCPC è cruciale per comprendere le scelte strategiche di BlackRock in questo settore. Dall’ultima earning call, emergono dati e considerazioni interessanti riguardo l’andamento del portafoglio e le prospettive future.

Cosa accadrebbe se i tassi scendessero?

Se i tassi di interesse globali dovessero scendere, è vero che i rendimenti dei titoli di debito potrebbero ridursi. La maggior parte degli investimenti nel debito da parte di TCPC è a tasso variabile, il che significa che una riduzione dei tassi si tradurrebbe in una diminuzione degli interessi attivi sui prestiti. Di conseguenza, il rendimento delle obbligazioni detenute dalla società in questione potrebbe diminuire se i guadagni da interessi si riducessero.

Dall’ultimo rapporto sugli utili, emergono però delle considerazioni interessanti per capire come si sta muovendo BlackRock in questo tortuoso contesto macroeconomico: il rapporto debito/patrimonio netto di TCPC è salito a 1,35x rispetto all’1,17x dell’anno precedente, indicando un maggiore affidamento sul debito per finanziare gli investimenti.

Inoltre, la società continua a mantenere il 97% del debito nel portafoglio di TCPC a tasso variabile, il che ha permesso alla società di ottenere un rendimento medio ponderato del 13,7%, grazie all’aumento dei tassi d’interesse. Allo stesso modo, la scoietà ha deciso di aumentare la sua partecipazione in attività non performanti, cioè delle società che non riescono a ripagare i propri debiti. Queste attività rappresentano ora il 4,9% del valore equo.

C’è da dire che buona parte del portafoglio della società è esposto vero titoli di grado seniority. I titoli di debito con un alto grado di seniority, come le obbligazioni senior, hanno la precedenza rispetto ad altri crediti, come le obbligazioni subordinate o il capitale azionario, in caso di fallimento.

Quali sono quindi i possibili scenari

Nonostante il rischio di una riduzione del rendimento in caso di calo dei tassi d’interesse, il prezzo dei titoli di debito potrebbe aumentare per diversi motivi. In primo luogo, una riduzione dei tassi migliorerebbe la salute finanziaria delle società in portafoglio, riducendo i loro costi di finanziamento.

Inoltre, anche se un brusco calo dei tassi potrebbe ridurre i rendimenti futuri, il rendimento da dividendo di TCPC resta attualmente superiore al 13%, e alcune stime forward lo proiettano fino al 19%, quindi significa che il rendimento dei titoli di debito nel portafoglio potrebbe continuare a mantenere un alpha positivo rispetto ai titoli delle big cap. Questo rendimento elevato, sebbene dipenda dalla stabilità dei tassi, lascia aperta la possibilità di ulteriori guadagni in conto capitale. Infatti, se il mercato percepisse una maggiore stabilità delle società in portafoglio, il prezzo delle obbligazioni potrebbe salire, generando capital gain per gli investitori.