Perché Alphabet (Google) tocca livelli mai visti prima e può salire ancora del +20%

Claudia Cervi

20 Novembre 2025 - 13:43

Dopo il lancio di Gemini 3 Google vola ai massimi storici. Ecco perché può ancora correre e dove potrebbe arrivare secondo gli analisti.

Perché Alphabet (Google) tocca livelli mai visti prima e può salire ancora del +20%

Alphabet (Google) tocca nuovi massimi e attira capitali freschi come una startup in pieno hype. Molti si chiedono come sia possibile che un colosso da 3.600 miliardi di dollari possa ancora sorprendere, eppure sta succedendo.

A trascinare il titolo non c’è solo la trimestrale brillante, uscita meno di un mese fa. C’è un cambio di passo nella corsa all’intelligenza artificiale che ha rimesso Alphabet al centro della competizione. In appena due anni l’AI è passata dalla lettura di testi e immagini alla lettura di ambienti. Un salto che ha ridisegnato strategie, budget e soprattutto le gerarchie tra le big tech.

E Google non è stata a guardare: ha messo in campo Gemini 3, un modello che promette risposte più intuitive e precise.

E a questo punto la domanda diventa inevitabile: quanto c’è di solido in questa corsa e quanto spazio di crescita può esserci ancora, in un contesto in cui i tassi USA stanno scendendo e l’economia continua a sorprendere per resilienza?

Cosa ha fatto esplodere ora le azioni Google

Il nuovo rally di Alphabet ha dunque un nome preciso: Gemini 3. Non un semplice aggiornamento, ma il balzo in avanti più significativo dai tempi dell’addio a Bard. I numeri raccontano meglio di qualsiasi dichiarazione la portata di questo passo.

AI Overview ha raggiunto 2 miliardi di utenti al mese, l’app Gemini supera i 650 milioni, oltre il 70% dei clienti di Google Cloud utilizza già soluzioni di intelligenza artificiale e ben 13 milioni di sviluppatori hanno costruito applicazioni basate sui modelli generativi dell’azienda. Con una base d’utenza così ampia, ogni miglioramento del modello diventa immediatamente un acceleratore per il titolo.

E Gemini 3 Pro, nei test, supera praticamente tutti i modelli concorrenti. Nei benchmark più importanti ottiene un punteggio di 1501 Elo, che in pratica significa che oggi è tra i migliori modelli AI in circolazione. Ma la vera differenza si vede nella parte “multimodale”, cioè quando l’AI deve lavorare contemporaneamente su testo, immagini, video e audio. Qui Gemini 3 ottiene risultati che alzano l’asticella del settore, superando l’80% nei principali test dedicati.

Inoltre, con Antigravity, la nuova piattaforma di “agentic AI”, l’azienda vuole fare un passo ulteriore, trasformando l’intelligenza artificiale in un assistente capace di programmare e sviluppare software quasi da solo.

In questo contesto, l’annuncio del modello si è sovrapposto al colpo di scena firmato Warren Buffett: Berkshire Hathaway ha investito 4,3 miliardi di dollari nel titolo, un segnale che ha acceso l’entusiasmo del mercato.

Perché Alphabet può salire ancora del 20%

Il rally di Alphabet potrebbe estendersi di un ulteriore 20% non per euforia, ma per un allineamento tra tecnologia, numeri e aspettative.

Grafico azioni Google Grafico azioni Google Fonte Tradingview

Alphabet infatti sta correndo per controllare l’intera catena del valore. E già possiede ciò che molti competitor devono ancora ottenere: dalla progettazione dei chip AI all’immenso archivio di dati generato da YouTube, dal motore di ricerca globale di Google alla ricerca avanzata di DeepMind.

Ed è proprio questa integrazione a rafforzare la convinzione degli analisti. Il consenso vede un target price massimo a 350 dollari, che implica un potenziale rialzo del 20% rispetto ai livelli attuali, mentre la crescita dell’EPS attesa al +30% nel 2025 suggerisce che l’azienda non sta solo cavalcando un ciclo favorevole. Nonostante il suo ceo Sundar Pichai ricordi i rischi di una possibile bolla e richiami l’esempio dell’esuberanza irrazionale degli anni Novanta, l’ecosistema Alphabet è forte.

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