Per cosa si vota l’8 e il 9 giugno? Le elezioni europee, spiegate bene

Alessandro Cipolla

05/06/2024

Tutto quello che devi sapere sul voto dell’8 e 9 giugno: la guida completa sulle elezioni europee, ma in Italia urne aperte anche per le amministrative e le regionali in Piemonte.

Per cosa si vota l’8 e il 9 giugno? Le elezioni europee, spiegate bene

Per cosa si vota l’8 e il 9 giugno 2024? Una domanda questa non scontata visto che in Italia ci sarà una sorta di election day: non solo le elezioni europee, ma anche le regionali in Piemonte e il primo turno delle elezioni amministrative.

Come avvenuto già cinque anni fa, il Viminale ha deciso di accorpare questi tre appuntamenti elettorali per massimizzare le spese, con la grande novità del 2024 che riguarda gli orari del voto: seggi aperti infatti di sabato e di domenica.

In queste elezioni europee 2024 di conseguenza ci potrebbe essere un po’ di confusione, anche per la legge elettorale che regolamenta il voto comunitario diversa da quella che in Italia viene utilizzata per le politiche o per le amministrative.

Per cercare di fare chiarezza in merito all’election day dell’8 e 9 giugno, ecco una semplice e chiara guida al voto con tutto quello che devi sapere e le informazioni necessarie per fugare ogni dubbio in vista delle elezioni europee.

Elezioni europee 8 e 9 giugno, per cosa si vota?

Sabato 8 e domenica 9 giugno i cittadini dell’Unione europea saranno chiamati a votare per le elezioni europee 2024, al fine di eleggere i 705 europarlamentari che andranno a comporre il prossimo Parlamento europeo.

L’Unione europea si chiama anche Ue e le elezioni si svolgono in tutti i 27 Paesi che ne fanno parte.

L’Italia eleggerà 76 europarlamentari, ma in contemporanea si voterà anche per le elezioni regionali in Piemonte e per il primo turno delle elezioni amministrative che interesserà in totale circa 3.700 Comuni tra cui 27 capoluoghi di Provincia.

Perché sono importanti le elezioni europee

Le elezioni europee servono a scegliere i deputati che formeranno il Parlamento europeo. Questi deputati prendono decisioni che influiscono sulla tua vita quotidiana. Per esempio riguardano il lavoro, la sanità e l’ambiente.

Gli orari del voto

Questi sono gli orari del voto per quanto riguarda l’election day dell’8 e 9 giugno.

  • Sabato 8 dalle15 alle 23
  • Domenica 9 dalle 7 alle 23

Chi può votare

In Italia possono votare alle elezioni europee - al pari delle regionali e delle amministrative - tutti i cittadini che hanno compiuto 18 anni. I cittadini italiani che risiedono in un altro Stato membro dell’Ue possono scegliere di votare nel Paese di residenza a patto che siano rispettate determinate condizioni.

Dove si vota

Ogni elettore deve votare nel seggio elettorale in cui è iscritto. Il seggio è indicato sulla tessera elettorale e corrisponde alla sezione nel cui ambito territoriale è compreso il luogo di residenza. Se non è possibile conoscere quale sia il proprio seggio è necessario rivolgersi al proprio Comune di residenza.

Cosa serve per votare

Per poter votare occorre presentarsi nel proprio seggio muniti della tessera elettorale e di un documento di riconoscimento valido.

Tessera elettorale smarrita o non ricevuta: cosa fare?

Se un cittadino non ha ricevuto la tessera elettorale oppure l’ha smarrita o questa si è rovinata, deve recarsi presso l’Ufficio Elettorale del proprio Comune di residenza.

Come si vota alle elezioni europee

Come votare correttamente alle elezioni europee.

  • L’elettore deve tracciare un segno X sul contrassegno della lista prescelta, o nel rettangolo che lo contiene, utilizzando la matita copiativa messa a disposizione al seggio.
  • Se traccia un segno su più contrassegni di lista, il voto è nullo.
  • Dopo aver votato, l’elettore deve aver cura di piegare la scheda all’interno della cabina elettorale e di restituirla al presidente di seggio.

Per quanto riguarda le preferenze, l’elettore può anche esprimerne fino a un massimo di tre , esclusivamente per candidati compresi nella lista votata. Nelle apposite righe tracciate a fianco del contrassegno della lista votata, l’elettore scrive il nome e il cognome o solo il cognome dei candidati preferiti.

Nel caso di più preferenze espresse, queste devono riguardare candidati di sesso diverso (ad esempio, nel caso di due preferenze: donna-uomo o viceversa; nel caso di tre preferenze: donna-donna-uomo o viceversa; donna-uomo-donna o viceversa). Se l’elettore esprime più preferenze per candidati tutti dello stesso sesso, vengono annullate le preferenze successive alla prima.

Come si vota alle elezioni amministrative

Per eleggere il sindaco e, contestualmente il Consiglio comunale, l’elettore al primo turno delle elezioni amministrative ha tre possibilità di voto:

  • mettere una X sul simbolo della lista, assegnando così il voto anche al candidato Sindaco;
  • mettere una X solo sul nome dell’aspirante sindaco (in questo caso nessun voto sarà assegnato alla lista);
  • mettere una X sulla lista e scrivere il cognome del candidato consigliere che si preferisce.

Nelle elezioni amministrative è ammesso il voto disgiunto: significa che l’elettore può barrare il nome del candidato sindaco che preferisce e mettere una X anche su una lista che appoggia un candidato diverso.

Nei Comuni con oltre 15.000 abitanti si può anche assegnare la doppia preferenza di genere: basta scrivere i cognomi dei due candidati di sesso diverso appartenenti alla stessa lista.

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