La richiesta per la rivalutazione dell’assegno pensionistico dovrà essere effettuata entro e non oltre il 31 dicembre 2017. Ecco cos’è e come si deve richiedere.
Per le pensioni il 31 dicembre 2016 è una data importante, dal momento che è il termine ultimo per richiedere rimborso sulle rivalutazioni colpite dal blocco nel biennio 2012-2013.
Entro e non oltre tale data i pensionati dovranno richiedere il rimborso, altrimenti si rischia di mandare ogni cosa in prescrizione e di dover rinunciare al rimborso.
Molte pensioni nel 2012-2013 sono stati colpiti gli assegni pensionistici dei neopensionati, che, con il Decreto Salva Italia, non hanno ottenuto l’adeguamento alle pensioni superiori al triplo del minimo Inps.
Ciò vuol dire che chi è andato in pensione dopo il 31 dicembre 2011 ha ottenuto il assegno pensionistico inferiore.
Per tale ragione devono ottenere un rimborso e riavere i soldi che gli spettavano, ma che non sono poi mai giunti nelle loro tasche. Adesso però Cgil, Cisl e Uil lanciano l’allarme, che potrebbero andare in prescrizione le rivalutazioni.
Ecco chi dovrà inviare la domanda entro il 31 dicembre 2016 e in che modo dovrà essere effettuata la richiesta.
Pensioni, novità: l’allarme di Cisl, Uil e Cgil per il rimborso
I lavoratori che sono andati in pensione prima del 31 dicembre 2011, con un assegno pensionistico superiore tre volte a quello delle minime, non hanno ricevuto quanto in verità di spettava.
Per tale ragione possono chiedere un rimborso e ottenere ciò che non hanno percepito.
Il problema è però il decreto 65/2015, che con l’applicazione del decreto legge 98/2011 convertito con legge 111/2011, che porta i termini della prescrizione ad essere dimezzati e a passare da 10 a 5 anni.
Ciò vuol dire che chi deve richiedere il rimborso lo deve effettuare entro e non oltre il 31 dicembre 2016.
Chi riguarda questa richiesta? Dovranno inoltrare la domanda tutti coloro che sono andati in pensione entro e non oltre il 31 dicembre 2011 e che hanno percepito un assegno pensionistico per il 2012 superiore a € 1.405,05 lordi.
Non riguarda quindi le pensioni minime questa richiesta di rimborso, dal momento che si è ben al di sopra della soglia.
Sebbene gli assegni pensionistici che sono stati colpiti da ciò siano molto alti rispetto alla media, hanno comunque diritto ad ottenere il rimborso di ciò che non è stato versato, dal momento che quei soldi gli spettano di diritto.
Pensioni, novità: come chiedere il rimborso
Chiedere il rimborso per le pensioni colpite dal blocco delle rivalutazioni nel biennio 2012-2013 è piuttosto semplice, dal momento che sarà sufficiente inviare una mail a [email protected].
Potranno effettuare la richiesta solo coloro che avranno i seguenti requisiti:
- essere andati in pensione entro e non oltre il 31 dicembre 2011;
- aver percepito un assegno pensionistico superiore ai 1.405,05 lordi per il 2012;
- aver ricevuto un assegno pensionistico superiore ai 1.443,00 lordi per il 2013.
Per chi avesse questi requisiti si potrà inviare la domanda all’indrizzo che vi abbiamo fornito in precedenza e chiedere la rivalutazione del proprio assegno pensione. Dopo le verifiche del caso, nel momento in cui fossero stati versati meno contributi di quanto spettasse, si otterrà il rimborso per l’adeguamento.
Tutto ciò dovrà però avvenire entro e non oltre il 31 dicembre di questo anno, altrimenti la richiesta andrà in prescrizione e non si potranno avere i soldi che non sono stati versati.