Pensione di reversibilità ai genitori, quando e quanto spetta: requisiti e importi

Claudio Garau

5 Maggio 2022 - 12:25

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Le norme di legge in materia di pensione di reversibilità e superstiti sono piuttosto precise. Esse stabiliscono a quali familiari è assegnata la pensione ai superstiti e con quale importo.

Pensione di reversibilità ai genitori, quando e quanto spetta: requisiti e importi

All’interno del proprio sito web ufficiale, l’Inps indica che la pensione ai superstiti consiste nel trattamento pensionistico assegnato in caso di decesso del pensionato (pensione di reversibilità) o dell’assicurato (pensione indiretta), a favore dei familiari superstiti. Di fatto la reversibilità Inps altro non è dunque che l’aiuto dato dallo Stato a coloro i quali si trovano a dover gestire un lutto e le conseguenze economiche che esso comporta.

Di seguito intendiamo vedere da vicino che cosa indicano le norme vigenti in tema di pensione di reversibilità ai genitori, ovvero: in quali circostanze è prevista? E con quali importi? Si tratta di domande che sicuramente necessitano di una risposta, in quanto non sempre il soggetto deceduto era coniugato o aveva avuto figli. Ecco i dettagli.

Pensione di reversibilità: che cos’è in breve

La pensione di reversibilità, comunemente detta anche pensione ai superstiti, consiste - come accennato in apertura - in un trattamento pensionistico riconosciuto ai superstiti:

  • del pensionato deceduto;
  • o del soggetto che ancora non ha maturato il diritto alla pensione e che è dunque nella posizione di ’assicurato’.

Nella seconda ipotesi, il trattamento in oggetto è definito ’pensione indiretta’ ed è assegnato esclusivamente se il soggetto ha maturato 15 anni di anzianità contributiva e assicurativa o 5 anni di anzianità assicurativa e contributiva di cui 3 anni, come minimo, nel quinquennio anteriore alla data di decesso.

Il diritto alla pensione di reversibilità rappresenta un autonomo diritto di ambito previdenziale, che sorge in capo ai beneficiari con decorrenza dal primo giorno del mese posteriore a quello in cui si è verificata morte del pensionato o assicurato. Di fatto l’istituto della reversibilità trova la sua ragion d’essere nei principi di solidarietà familiare.

Pensione di reversibilità, genitori e requisiti: i vincoli stabiliti dalla legge

Sul piano dell’importo, la pensione ai superstiti corrisponde ad una quota percentuale della pensione già liquidata o che sarebbe spettata all’assicurato deceduto. Le aliquote di reversibilità sono determinate in maniera differente a seconda del familiare a cui si riferiscono. Più avanti vedremo che cosa è previsto dalla legge, con riferimento specifico ai genitori.

Rimarchiamo che la pensione ai superstiti del soggetto deceduto non spetta a tutti i parenti più stretti. La legge infatti riconosce priorità ad alcuni legami e condizioni, rispetto ad altri. Proprio con riferimento ai genitori, per il diritto alla pensione di reversibilità occorre essere, al momento del decesso del pensionato, a suo carico - ossia mantenuti abitualmente da quest’ultimo.

Ciò significa non possedere quei requisiti reddituali, che l’ordinamento indica per considerare un soggetto autonomo dal lato economico e dunque in grado di provvedere autonomamente a se stesso e ai propri bisogni. Ecco perché assume speciale rilievo la convivenza con il soggetto poi deceduto.

Pensione di reversibilità ai genitori: chi sono gli aventi diritto?

Se ci chiediamo a chi spetta la pensione di reversibilità, dobbiamo anzitutto rispondere che i beneficiari sono coniuge e figli superstiti, secondo percentuali ben precise e nella ricorrenza di specifiche condizioni. Per esempio, i figli possono percepire l’indennità in esame fino al compimento del 26° anno di età, a parte il caso dei figli inabili al lavoro per cui non ci sono limiti. Ai figli vanno peraltro equiparati i nipoti: ad essi spetta l’indennità in oggetto quando siano minorenni e a carico del dante causa.

Tuttavia è vero che non tutti sono sposati o uniti civilmente e hanno figli o nipoti. E allora a chi spetta la reversibilità in mancanza di coniuge e prole? In altre parole, che cosa succede quando una persona senza coniuge né figli muore? Ebbene, in dette circostanze la pensione ai superstiti o di reversibilità va ai genitori della persona deceduta, ma a particolari condizioni. Eccole in sintesi di seguito:

  • al momento del decesso i beneficiari debbono aver compiuto 65 anni;
  • i genitori non sono titolari di pensione;
  • i genitori erano a carico del figlio defunto.

In merito ai requisiti per l’assegnazione della reversibilità ai genitori, è opportuno rimarcare che il superstite è a carico del soggetto deceduto se sussistono le condizioni di:

  • non autosufficienza economica;
  • mantenimento abituale.

Anche l’istituto di previdenza sociale fa notare che ai fini dell’accertamento della vivenza a carico, assume specifico rilievo la convivenza con il defunto. Accenniamo altresì al fatto che, in assenza anche del genitore, la reversibilità è spettante ai fratelli celibi e sorelle nubili (a particolari condizioni).

Importo pensione di reversibilità al genitore: le percentuali

A questo punto vediamo quanto spetta per la reversibilità al genitore della persona deceduta. Come detto in precedenza, l’assegno di reversibilità consiste in una quota percentuale dell’assegno pensionistico, che spetterebbe al soggetto deceduto.

La percentuale cambia in relazione alla particolare composizione della famiglia. Perciò se per esempio al coniuge solo o con figli non a carico va il 60% dell’assegno pensionistico e al singolo figlio va il 70% (in assenza del coniuge), al genitore va il 15% mentre ai due genitori il 30%.

Gli importi della pensione di reversibilità sono cumulabili con altri redditi dei beneficiari, entro specifici limiti stabiliti annualmente e dunque a particolari condizioni. In particolare, se il superstite possiede altri redditi, la somma di denaro versata subisce, in base all’importo di questi, una decurtazione pari al:

  • 25% (importo superiore a tre volte il trattamento minimo annuo del fondo pensioni lavoratori dipendenti);
  • 40% (importo superiore a quattro volte il trattamento minimo annuo del fondo pensioni lavoratori dipendenti);
  • 50% (importo superiore a cinque volte il trattamento minimo annuo del fondo pensioni lavoratori dipendenti).

Pensione di reversibilità ai genitori: decorrenza e come fare domanda

Come evidenziato nel sito web dell’Inps, la pensione ai superstiti - e in particolare la citata pensione di reversibilità ai genitori - decorre dal primo giorno del mese posteriore a quello del decesso del pensionato o dell’assicurato. Perciò anche nel caso in cui l’avente diritto faccia la domanda mesi dopo, avrà comunque diritto al rimborso degli arretrati.

Ricordiamo infine che l’interessato ha a disposizione diverse modalità con cui fare domanda per l’ottenimento dell’indennità in oggetto. Eccole in sintesi:

  • presentazione online all’Inps attraverso il servizio dedicato;
  • contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;
  • enti di patronato e intermediari dell’istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

Infine ricordiamo che gli assegni di reversibilità possono essere di importo piuttosto basso e sono erogati solo nella ricorrenza di specifiche condizioni giuridiche e anagrafiche. Ecco perché l’adesione ad un fondo pensione può efficacemente integrare l’assegno in oggetto.

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