Pensione a 62 anni con 20 anni di contributi solo per chi la pianifica e anche nel 2023

Lorenzo Rubini

8 Ottobre 2022 - 14:30

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Non sempre pensionarsi prima dei 67 anni richiede di aver versato un gran numero di anni di contributi.

Pensione a 62 anni con 20 anni di contributi solo per chi la pianifica e anche nel 2023

Non sempre parlare di pensionamento anticipato significa intendere un numero di anni di contributi versati notevoli. La normativa previdenziale offre diverse possibilità di uscita prima dei 67 anni con 20 anni di contributi. E’ il caso degli invalidi che lavorano nel settore privato, o di coloro che riescono a cogliere la pensione anticipata contributiva. Ma c’è un altro modo, che non tutti conoscono e che può essere pianificato.

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

Sicuramente per me è prematuro parlare di pensione visto che ho appena compiuto 54 anni. Ma mi rendo conto che difficilmente riuscirò a cogliere il pensionamento anticipata con 42 anni e 10 mesi di contributi. E proprio per questo cerco di capire se posso fare qualcosa, già da oggi, per potermi garantire, al bisogno, una via di uscita dal mondo del lavoro. Potete consigliarmi?

RITA, pensione con rendita fino a 10 anni di anticipo: come funziona e convenienza

Pensione a 62 anni con 20 anni di contributi

Per chi ha la certezza di non riuscire a cogliere la pensione anticipata ordinaria e vuole garantirsi una possibilità di uscita dal mondo del lavoro nel caso la salute iniziasse a vacillare o la fatica diventi troppo pensate, la soluzione c’è. Ovviamente si tratta di una misura prevista dalla vigente normativa che non dovrebbe (ma il condizionale è d’obbligo) essere cancellata o modificata. Si tratta, infatti, di una pensione anticipata che non eroga l’INPS e non pesa sulle casse dello Stato.

Per potervi accedere è necessario pianificare un minimo visto che si tratta della RITA, una misura che è erogata dal fondo complementare previdenziale in cui, ovviamente, è necessario aver versato contributi. La RITA è accessibile al compimento dei 62 anni per chi è in servizio (tale requisito dovrebbe aumentare con l’aumentare di quello di accesso alla pensione di vecchiaia) e a 57 anni per chi risulta disoccupato da almeno 24 mesi.

Richiede almeno 20 anni di contributi versati nel fondo previdenziale obbligatorio ed almeno 5 anni versati in quello integrativo. E saranno proprio i versamenti nel fondo integrativo a finanziare l’anticipo pensionistico, lo scivolo che accompagna alla pensione di vecchiaia..

A mio avviso versare solo per 5 anni (a meno che non si facciano versamenti ingenti) non garantisce una rendita mensile di importo abbastanza alto. E proprio per questo è necessario pensare a questo tipo di scivolo con almeno 10/15 anni di anticipo. Più sarà alto il tesoretto versato nel fondo complementare più, a sua volta, sarà alta la rendita mensile che spetta nei 5 anni di anticipo.

Ovviamente potrebbe anche essere varata una misura nei prossimi anni che le permetterebbe, in ogni caso, di accedere alla pensione anticipata a 62 anni. Ma in questo caso potrebbe utilizzare quanto versato nel fondo complementare per avere una pensione integrativa al compimento dei 67 anni.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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