Quanto guadagna Giovanni Ferrero? Il patrimonio dell’ex uomo più ricco d’Italia

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16 Marzo 2026 - 17:33

Il patrimonio e i guadagni di Giovanni Ferrero e della sua famiglia: ecco la biografia della persona che per anni è stata indicata da Forbes come la più ricca d’Italia.

Quanto guadagna Giovanni Ferrero? Il patrimonio dell’ex uomo più ricco d’Italia

Quanto guadagna Giovanni Ferrero? Una questione che torna in auge visto che stiamo parlando di uno degli imprenditori più ricchi e influenti del pianeta, per lungo tempo indicato da Forbes come la persona più ricca d’Italia. Negli ultimi tempi, però, la classifica dei miliardari italiani si è fatta più dinamica: nel 2026 il fondatore della stablecoin Tether, Giancarlo Devasini, ha conquistato la prima posizione con una fortuna stimata in circa 89,3 miliardi di dollari, relegando il patron della Ferrero al secondo posto.

Ciò non cambia però la sostanza: Giovanni Ferrero resta uno degli uomini più ricchi d’Europa e una delle figure più importanti dell’industria alimentare globale. La sua ricchezza deriva dalla guida della holding di famiglia, la celebre multinazionale Ferrero, specializzata in prodotti dolciari e alimentari che ha in portafoglio marchi iconici come Nutella, Kinder, Ferrero Rocher e Tic Tac.

Fondata nel 1946 ad Alba, in Piemonte, la Ferrero è oggi una delle più grandi aziende dolciarie del mondo. Il gruppo possiede 37 stabilimenti produttivi distribuiti in vari continenti - sei dei quali in Italia - e impiega oltre 47.000 dipendenti. Negli ultimi anni la società ha inoltre intrapreso un percorso di espansione globale sempre più aggressivo, soprattutto negli Stati Uniti, attraverso una lunga serie di acquisizioni strategiche che hanno ampliato il portafoglio prodotti ben oltre il tradizionale settore del cioccolato.

Il paradosso è che mentre grazie ai social e ai media conosciamo ogni dettaglio della vita di star televisive o influencer di passaggio, dell’uomo che guida uno dei gruppi industriali più importanti del Made in Italy sappiamo relativamente poco. Proprio come i suoi genitori, anche Giovanni Ferrero ha sempre fatto della riservatezza uno dei suoi tratti distintivi: poche interviste, rarissime apparizioni pubbliche e una vita privata attentamente protetta.

Nonostante questo profilo schivo, la sua storia imprenditoriale è una delle più significative dell’economia europea contemporanea. Vediamo allora la biografia e il patrimonio dell’ex re dei Paperoni in Italia.

Chi è Giovanni Ferrero? Biografia e ascesa imprenditoriale

Giovanni Ferrero nasce il 21 settembre 1964 a Farigliano, piccolo comune di poco più di mille abitanti in provincia di Cuneo. È il secondogenito dell’industriale Michele Ferrero - storico artefice dell’espansione internazionale dell’azienda - e di Maria Franca Fissolo. Il fratello maggiore Pietro Ferrero, con il quale in seguito avrebbe guidato la società, è scomparso tragicamente nell’aprile del 2011 a causa di un malore mentre si allenava in bicicletta in Sudafrica.

La formazione di Giovanni Ferrero è fortemente internazionale. All’età di undici anni si trasferisce con la famiglia a Bruxelles, dove frequenta la scuola europea. Successivamente si sposta negli Stati Uniti per studiare Marketing, formazione che gli permetterà di sviluppare una visione manageriale moderna e globale del business alimentare.

Terminati gli studi torna in Europa e inizia a lavorare nell’azienda di famiglia. Nel 1997 il padre Michele affida a lui e al fratello Pietro la guida operativa del gruppo, nominando entrambi amministratori delegati. È una fase di consolidamento importante: Ferrero è già una multinazionale affermata in Europa ma sta iniziando ad accelerare la propria presenza globale.

La svolta arriva nel 2011 con la morte improvvisa del fratello Pietro. Da quel momento Giovanni Ferrero diventa l’unico amministratore delegato del gruppo, assumendo pienamente la guida della terza generazione della dinastia industriale piemontese. Alla scomparsa del padre Michele nel 2015, la responsabilità strategica dell’azienda passa definitivamente nelle sue mani.

Sotto la sua guida, Ferrero cambia passo. L’azienda, storicamente prudente nelle acquisizioni, avvia una lunga strategia di espansione internazionale. Negli ultimi dieci anni il gruppo ha speso oltre 13 miliardi di dollari per acquisire più di venti aziende in diversi Paesi, rafforzando soprattutto la presenza nel mercato nordamericano.

Tra le operazioni più importanti spiccano l’acquisizione del business dolciario di Nestlé negli Stati Uniti e, più recentemente, quella della società statunitense WK Kellogg per circa 3,1 miliardi di dollari.

Accanto alla carriera imprenditoriale, Ferrero coltiva anche una grande passione per la letteratura. Di carattere schivo e riservato, è autore di sette romanzi, tra cui Stelle di tenebra, Il camaleonte, Il canto delle farfalle, Il cacciatore di luce e Blu di Prussia e rosso di porpora. Una passione che contribuisce a rendere ancora più singolare il profilo dell’uomo che guida uno dei più grandi imperi dolciari al mondo.

Il patrimonio di Giovanni Ferrero

Per comprendere davvero l’entità del patrimonio di Giovanni Ferrero bisogna fare un passo indietro e tornare alle origini della Ferrero. Come spesso accade nella storia dell’industria, tutto nasce da una necessità: utilizzare le nocciole piemontesi, abbondanti nel territorio ma poco valorizzate durante il periodo della guerra. Da quella intuizione nacque una delle invenzioni più celebri dell’industria alimentare italiana, la crema alle nocciole che sarebbe poi diventata la Nutella.

Da quel laboratorio artigianale di Alba è nato negli anni un vero impero globale del dolciario. Oggi la Ferrero è una multinazionale presente in tutto il mondo e rimane una delle poche grandi aziende alimentari internazionali ancora interamente controllate da una famiglia.

I numeri raccontano bene la dimensione del gruppo. Nel 2023 Ferrero ha registrato un fatturato di circa 17 miliardi di euro con un utile netto di oltre 645 milioni. Nel 2024 i ricavi sono saliti a 18,4 miliardi di euro, segnando una crescita dell’8,9%. Ancora più significativo è il risultato dell’esercizio 2024-2025, chiuso con un fatturato consolidato di 19,3 miliardi di euro, a conferma della continua espansione internazionale del gruppo.

La proprietà della Ferrero è detenuta attraverso la holding lussemburghese Schenkenberg, che controlla il 100% della Ferrero International SA e possiede complessivamente - tra capitale e riserve - un patrimonio di circa 7 miliardi di euro.

Secondo le stime di Forbes, nel 2026 Giovanni Ferrero dispone di una ricchezza personale di circa 48,8 miliardi di dollari.

Questo patrimonio lo colloca stabilmente tra i miliardari più ricchi del mondo e tra i principali imprenditori europei, anche se negli ultimi anni il primato italiano è stato conteso e in alcuni momenti superato da nuovi protagonisti della finanza tecnologica.

I guadagni della famiglia Ferrero

Nel 2005 Giovanni Ferrero ha sposato Paola Rossi, funzionaria della Segreteria della Commissione europea. La coppia ha due figli, Michele e Bernardo, e vive principalmente in Belgio, lontano dai riflettori mediatici.

Anche Paola Rossi ha un ruolo importante nel patrimonio familiare: è infatti presidente del consiglio di amministrazione di Teseo Capital Sicav-Sif, fondo lussemburghese con un valore patrimoniale netto superiore ai 2 miliardi di euro.

Il patrimonio della famiglia Ferrero non riguarda però soltanto Giovanni. Per anni anche la madre Maria Franca Fissolo è stata indicata tra le donne più ricche d’Italia, con una fortuna stimata nel 2025 intorno ai 2,2 miliardi di dollari. Entrata in azienda inizialmente come segretaria - grazie alla conoscenza di tre lingue - sposò poi Michele Ferrero partecipando attivamente alla crescita del gruppo.

La distribuzione degli utili della Ferrero avviene attraverso la holding familiare Schenkenberg, che a sua volta si compone di due società principali: la Bermic, riconducibile direttamente a Giovanni Ferrero e titolare della quota di maggioranza del gruppo, e la M2J, controllata dagli eredi del fratello Pietro.

La holding ha continuato negli ultimi anni a distribuire dividendi molto consistenti agli azionisti. All’inizio del 2025, ad esempio, è stata staccata una cedola da 750 milioni di euro destinata alla famiglia. Complessivamente, secondo quanto emerge dalle informazioni disponibili, negli ultimi tre anni gli azionisti della Schenkenberg hanno incassato oltre 2,2 miliardi di euro di dividendi.

Anche gli eredi di Pietro Ferrero continuano a beneficiare dei risultati del gruppo. La M2J Holding, guidata dalla vedova Luisa Strumia, gestisce asset stimati in circa 5,4 miliardi di euro e ha chiuso il 2023 con un utile netto vicino ai 100 milioni, mantenendo una liquidità superiore ai 270 milioni.

Il risultato complessivo è una delle dinastie imprenditoriali più solide d’Europa.

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