Patentino muletto: come si prende, dove, costi e a cosa serve

Alessandro Nuzzo

21 Maggio 2022 - 10:34

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Il patentino per il muletto è obbligatorio per manovrare carrelli elevatori sia in ambito industriale che privato. Ecco tutto quello che c’è da sapere su come fare per ottenerlo.

Patentino muletto: come si prende, dove, costi e a cosa serve

In ambito industriale l’utilizzo del carrello elevatore o più comunemente chiamato muletto è molto importante per elevare e spostare merce dagli scaffali ai rimorchi. Ma questi mezzi non possono essere guidati liberamente da tutti, c’è bisogno infatti di un patentino che ne autorizzi l’utilizzo.

Il patentino per il muletto si ottiene dopo un breve percorso formativo sia teorico che pratico. Di seguito tutto ciò che c’è da sapere su come ottenere il patentino per il muletto.

Che cos’è un muletto

A specificare che cosa si intende per muletto è stato un accordo tra Stato e Regioni del 2012. Per muletto o carrello elevatore si intende «qualsiasi veicolo dotato di ruote concepito per trasportare, trainare, spingere, sollevare, impilare o disporre su scaffalature qualsiasi tipo di carico ed azionato da un operatore a bordo su sedile».

Un mezzo fondamentale in ambito industriale per spostare in sicurezza e in modo efficace merce pesante e fragile. Per guidare un muletto lo Stato italiano ha previsto il rilascio di una specifica certificazione al termine di un percorso teorico-pratico e il superamento di due prove.

Patentino muletto: che cos’è

Il patentino per un muletto è chiamato cosi in gergo ma non si tratta di una vera e propria patente come ad esempio quelle rilasciate dalla motorizzazione civile. Non è una card in plastica rosa come quella per i veicoli, ma si tratta di un certificato cartaceo di idoneità alla guida. Alcuni enti rilasciano anche una card plastificata che però non ha alcun valore legale, ciò che conta è il certificato cartaceo.

Con l’ottenimento della certificazione si è autorizzati a guidare carrelli elevatori e strumenti di lavoro appartenenti alla stessa famiglia. La sua validità è di 5 anni. A scadenza bisognerà procedere con il rinnovo che si ottiene frequentando un corso di aggiornamento di 4 ore.

Se il carrello elevatore si guida in aree private non è necessario avere anche la patente B, se invece si guida in aree pubbliche è necessaria.

Patentino muletto: chi lo rilascia e costi

Il patentino per il muletto si ottiene al termine di un percorso di formazione teorico-pratico. A rilasciare tali corsi possono essere diversi enti, quali:

  • regioni:
  • province;
  • Ministero del lavoro e delle politiche sociali;
  • Inail e sindacati;
  • ordini professionali;
  • aziende che distribuiscono questi macchinari;
  • enti formatori accreditati dalla Regione di appartenenza.

Solitamente i costi per ottenere il patentino per il muletto vanno dai 100 ai 200 euro. Il costo del rinnovo e del corso di aggiornamento invece è più o meno sugli 80 euro. Per i disoccupati periodicamente vari enti mettono a disposizione gratuitamente percorsi per ottenere la certificazione per dare una mano ad inserire questi soggetti nel mondo del lavoro.

Patentino muletto, come si prende: corso ed esami

Il percorso per ottenere il patentino per il muletto si basa come anticipato sull’apprendimento di nozioni teorico-pratiche.

In genere il corso dura 12 ore ed è strutturato in vari moduli:

  • modulo giuridico che contiene cenni sulle normativa nel campo dell’igiene, sicurezza e responsabilità dell’operatore;
  • modulo tecnico che contiene nozioni più tecniche su come usare il mezzo, le attrezzature, la strumentazione e come farlo in sicurezza;
  • modulo pratico che consiste in esercitazioni pratiche sul muletto.

Al termine del corso ci sarà da superare due prove: una teorica e una pratica.

Patentino muletto: come funzionano le prove teoriche e pratiche

L’esame teorico è molto simile a quello che si supera per ottenere la patente. Si basa su un test a risposta multipla sugli argomenti trattati durante il corso. L’esame si supera se si sbagliano al massimo il 30% delle domande. Se si viene bocciati andrà rifatto il test.

La prova pratica invece si basa su una dimostrazione di saper guidare il mezzo e mettere in pratica le procedure di sicurezza. Verranno eseguite alcune manovre che solitamente si compiono durante la guida come operazioni di carico, scarico, avanti e retromarcia.

Superate le due prove si ottiene la certificazione e si può guidare il muletto senza problemi.

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