Parrucchieri e barbieri “salvati” dal DPCM: aperti anche nelle zone rosse

Il nuovo DPCM non chiude parrucchieri e barbieri. Anche nelle zone ad alto rischio queste attività potranno continuare regolarmente.

Parrucchieri e barbieri “salvati” dal DPCM: aperti anche nelle zone rosse

AGGIORNAMENTO 04-11-2020, ORE 13:00 - Parrucchieri e barbieri sono salvi. Il nuovo DPCM, infatti, non chiude queste attività, neppure in quelle Regioni ad alto rischio che verranno indicate come zona rossa o zona arancione.

La chiusura di parrucchieri e barbieri, come pure dei centri estetici, era prevista dall’ultima bozza del DPCM, ma solamente nelle zone rosse. Sarebbe stato comunque un passo avanti rispetto alle notizie circolate nei giorni scorsi, poiché per parrucchieri e barbieri era paventata persino l’ipotesi di chiusura in tutta Italia.

Il testo firmato dal Presidente del Consiglio, però, non prevede alcuna chiusura per parrucchieri e barbieri, neppure in quelle Regioni che saranno zona rossa. D’altronde queste attività negli ultimi mesi si sono contraddistinte per senso di responsabilità, lavorando nel rispetto dei protocolli e limitando così al massimo le occasioni di contagio.

Un atteggiamento che il Governo a quanto pare ha scelto di premiare, riconoscendo la sicurezza di queste attività, permettendo l’apertura anche in quei territori ad alto rischio.


Parrucchieri e centri estetici non chiudono, almeno sul piano nazionale.

Ne dà conferma il Presidente del Consiglio nel corso dell’intervento appena tenuto alla Camera dei Deputati con il quale sono stati illustrati gli aspetti fondamentali del nuovo DPCM.

Il Premier ha spiegato che questa volta, visto che l’Italia dispone di una struttura articolata che permette di avere un monitoraggio costante della situazione, non ci sarà un lockdown generalizzato. Si interverrà seguendo i principi di proporzionalità e adeguatezza: ci saranno interventi modulati e differenziati in base al “livello di rischio concretamente rilevato per ogni territorio”.

Ci sarà un regime differenziato basato sui diversi scenari regionali. Ci saranno restrizioni più severe per le Regioni più a rischio (saranno individuate tenendo conto di 21 parametri differenti), mentre nelle altre resteranno in vigore le restrizioni introdotte con gli ultimi DPCM, con alcune novità - come ad esempio un coprifuoco nella tarda serata - che saranno introdotte dal prossimo decreto.

Ebbene, tra queste novità non c’è la chiusura di parrucchieri e centri estetici i quali potranno restare aperti, almeno in quelle Regioni dove al momento non si rilevano particolari elementi di criticità.

Mai toccati dagli ultimi DPCM, queste attività negli ultimi mesi hanno lavorato nel rispetto dei protocolli e si sono contraddistinte per senso di responsabilità. Tuttavia, così come è stato per palestre e centri estetici, potrebbero pagare il fatto che secondo gli esperti si tratta di luoghi ad alta trasmissione di contagio e che per questo motivo potrebbero essere chiusi per causa di forza maggiore.

Chiusura che, secondo le ultime anticipazioni, dovrebbe arrivare solamente nelle Regioni ad alto tasso di rischio.

Parrucchieri e centri estetici chiudono in tutta Italia?

C’erano diverse indiscrezioni rispetto alla chiusura di parrucchieri e centri estetici in tutta Italia.

Tra le varie anticipazioni che sono circolate nel weekend rispetto al nuovo DPCM, infatti, c’era anche quella che prevede la sospensione delle attività per i servizi di cura delle persone: stop, quindi, per barbieri, centri estetici e parrucchieri.

Questa indiscrezione, però, non trova conferme: il Presidente del Consiglio sembra aver deciso che in quelle Regioni con basso tasso di rischio i parrucchieri e i centri estetici potranno regolarmente andare avanti con la loro attività nel rispetto del protocollo.

Parrucchieri e centri estetici chiusi solo nelle zone rosse?

Il progetto scelto dal Governo, quindi, sembra quello che prevede la possibilità per parrucchieri e centri estetici di andare avanti in quei territori dove al momento la situazione contagi è ancora sotto controllo, predisponendo la chiusura solamente nei territori a rischio.

Con il prossimo DPCM, infatti, saranno individuate le Regioni che - sulla base di 21 parametri differenti - dovranno rispettare ulteriori restrizioni rispetto a quelle già previste su base nazionale. E tra queste restrizioni ci sarà quasi certamente la chiusura di parrucchieri e centri estetici in quanto attività fortemente a rischio.

Ma ribadiamo: bisognerà prima individuare le Regioni più a rischio. Al momento, da un’analisi preliminare, le candidate a far parte dell’area 3, quindi quella che dovrà rispettare restrizioni più severe, sono Lombardia, Piemonte e Campania, ma è probabile che se ne aggiungeranno altre. È qui che parrucchieri e centri estetici rischiano di restare chiusi per qualche settimana con il Premier che ha comunque assicurato che ci saranno forme di ristoro.

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