Il padre di Mars è fallito tre volte. Poi ha fondato un’azienda milionaria

Ilena D’Errico

19 Gennaio 2026 - 02:00

La storia di Mars è degna di una saga cinematografica. Tre fallimenti del padre, problemi di ogni genere, prima di arrivare a un’azienda milionaria.

Il padre di Mars è fallito tre volte. Poi ha fondato un’azienda milionaria

Siamo circondati tutti i giorni da marchi di successo, ma raramente ci fermiamo ad approfondirne la storia, rischiando di perdere vicende interessanti e ricche di ispirazione come quella di Mars. Il padre di Mars è fallito tre volte prima di fondare l’azienda milionaria che noi tutti conosciamo. Per quanto ci siano stati alti e bassi nel percorso di tutti gli imprenditori, il successo di Mars è davvero un emblema di determinazione con pochi rivali. Problemi di salute, e complessi legami familiari, difficoltà economiche, persino problemi con la giustizia, guerre e morti...

Si sono dovute susseguire difficoltà di ogni genere e colore per arrivare ai cioccolatini al caramello da milioni di dollari. Forrest Mars è stato una delle persone più ricche degli Stati Uniti e uno degli imprenditori di maggiore successo, lasciando alla generazione successiva un’azienda di successo che oggi vende per più di 47 miliardi di euro l’anno. Ma tutto ebbe inizio con il padre, Frank Clarence Mars, o se proprio vogliamo essere precisi con la nonna.

La storia di Mars, dai fallimenti al successo milionario

Frank Clarence Mars si ammalò di poliomielite quando era bambino, non riuscendo più a camminare per andare a scuola. Fu così la madre a curarsi della sua istruzione, scegliendo la stanza più calda della casa. Mars passava buona parte della sua giornata proprio in cucina, dove imparò osservando la madre i segreti della cucina, ma soprattutto a preparare i cioccolatini. Ed è proprio qui che ha inizio la storia. Giovanissimo, Frank C. Mars cominciò a vendere chips di melassa, il lavoro che gli permise di sposarsi con Ethel Kisak all’età di 19 anni, un’unione da cui nacque 2 anni dopo, nel 1904, Forrest Edward Mars.

Fondò anche la prima società, Hershey, che ebbe vita breve a causa dell’elevata concorrenza e della mancanza di capitale sufficiente. Al fallimento professionale si aggiunse anche il divorzio, ma niente che fermò Mars che, trasferitosi a Seattle, avviò una nuova attività. Anche in questo caso, la bancarotta infranse rapidamente i suoi sogni, ma come oggi sappiamo nemmeno questo ostacolo è stato quello definitivo.

Al contrario, Mars si risposò e proprio insieme alla seconda moglie, cominciò a produrre e vendere caramelle con crema al burro dalla sua cucina a Tacoma. Nel 1911 fondò quindi un’altra azienda, la Mars Candy Factory, ma anch’essa fallì rapidamente. Dopo tre fallimenti, dove molti avrebbero deciso che era il momento di cambiare strada, Mars tornò a Minneapolis nel 1920 e avviò una nuova attività di produzione di caramelle, la Nougat House, con la linea Patricia Chocolates (nominata in onore della figlia avuta dalle seconde nozze).

A questo punto, Mars cominciò a guadagnare 100.000 dollari l’anno e ampliò la sua offerta, anche grazie agli spunti offerti dal figlio. Forrest, secondo alcune dicerie, venne arrestato in quel periodo per aver affisso dei volantini e questo incidente ricucì i rapporti con il padre, che lo aiutò. Pare inoltre, che proprio da un discorso tra i due nacque l’idea del celebre Milky Way che debuttò sul mercato nel 1923. Fu una svolta che permise all’azienda di distinguersi grazie al torrone, poco usato allora, e ai ridotti costi di produzione. In un solo anno il valore dell’azienda aumentò di 10 volte, tant’è che nel 1929 Mars fondò a Chicago la Mars Incorporated, in cui lo sviluppo dei nuovi prodotti fu subito affidato a Forrest.

Pensando a prodotti come Snickers, possiamo definirla una scelta sensazionale, come confermato dal valore di 24 milioni di dollari l’anno raggiunto dall’azienda. I disaccordi tra padre e figlio, rispettivamente a favore di una strategia più conservatrice e orientata all’espansione estera, portarono a una frattura. Forrest cominciò a lavorare all’estero con nuovi marchi e sapori, mostrandosi particolarmente capace di intercettare i gusti europei e di intuizioni visionarie.

Da Milky Way, che gli era rimasta, arrivò alle Mars Bars che ormai conosciamo semplicemente come Mars e non hanno bisogno di introduzioni. Poi, scelse di ricoprire il cioccolato di zucchero per favorirne la conservazione dopo l’ascolto dei soldati spagnoli, ma la Seconda guerra mondiale ostacolò l’approvvigionamento di cacao. Seguendo le orme del padre, Forrest fece di questa difficoltà un’occasione, realizzando gli M&M’s - inizialmente per i militari - in collaborazione con Bruce Murray.

Nel frattempo, il testamento del padre, deceduto nel 1934, lasciò la conduzione dell’azienda alla moglie, che a sua volta cedette tutto al fratello, finché poi Forrest e la sorella ottennero un terzo dell’azienda familiare. Nonostante ciò, la partecipazione e il potere decisionale di Forrest Mars furono estremamente limitati, fino a un’estromissione completa. Sotto la guida della sorella e del marito, però, l’azienda subì cali allarmanti, finché non venne risollevata dall’intervento di Forrest insieme ad altri azionisti. Mars Jr cambiò radicalmente l’azienda fondendola con la propria, Food Manufactures, e il suo modo di funzionare, con maggiore valorizzazione dei lavoratori, nuovi prodotti e una rinnovata attenzione alla qualità, arrivando nel 1978 a un complesso di vendite da 7,2 miliardi di dollari. Da quel punto, si sono susseguite nuove creazioni, successi e tantissimi dolci in ogni parte del mondo.

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