Osservatorio Btp – Le quotazioni salgono. Ecco i 5 titoli più sprintosi

Lorenzo Raffo

23/02/2026

Finalmente si muovono, sebbene ci sia ancora incertezza sul proseguimento del trend. I livelli da monitorare per alcuni dei Btp più trattati e seguiti dal mercato.

Osservatorio Btp – Le quotazioni salgono. Ecco i 5 titoli più sprintosi

La spinta viene dalle tensioni sui tassi in area Fed, con il decennale Usa calato come rendimento quasi al 4%. L’effetto è stato inevitabilmente quello di far scendere gli yield anche dei Btp, atterrati sotto il 3,4%, a un livello che non si vedeva dallo scorso mese di ottobre.

Le quotazioni hanno quindi ricominciato a salire. È davvero una svolta? Qui di seguito vi racconteremo cosa sta succedendo ma occorre fare prima il punto numerico sulla situazione.

Yield del 10 anni (apertura 23/2/2026) 3,348%
Trend yield nell’ultimo mese Discendente
Forchetta yield su un anno Minimo 3,33% - Massimo 3,99%
Attuale posizionamento Distanza dal massimo 16,1%
Resistenze dello yield (in presenza di ribasso delle quotazioni) 3,64% e 3,71%
Supporto dello yield (in presenza di rialzo delle quotazioni) 3,32% e 3,26%
Future BTP long term scadenza marzo 2026 (apertura 23/2/2026) 122,28
Prima resistenza del future 123,7
Primo supporto del future 121,4
Media mobile a 200 sedute (riferita al future) 121,5

I grafici evidenziano un quadro favorevole, con il future che si muove al rialzo da alcune sedute e che si sta allontanando dalla media mobile a 200 sedute.

Tre motivi di incertezza

Di qui a cantare vittoria ce ne vuole però. Vari motivi infatti fanno temere che gli otto tagli consecutivi dei tassi da parte della Bce restino tali, mentre a inizio febbraio se ne dava quasi per scontato un ulteriore. Tutto dipenderà dalle caldane dei dazi trumpiani, dagli effetti – forse sì o forse no deflazionistici – dell’import dalla Cina e dall’andamento del dollaro.

Tre storie differenti potrebbero però spingere verso un ulteriore calo dell’inflazione, convincendo la Bce della necessità di ulteriori interventi di una politica monetaria espansiva. Ciò non esclude che anche l’ipotesi opposta sia plausibile. Incertezza quindi per i governativi in euro, un po’ ballerini ma anche no.

I titoli che hanno accelerato di più

In un contesto instabile è il caso di fare il punto sui Btp saliti di più negli ultimi giorni.

Il BTP 4,3% 2054 (Isin IT0005611741) ha rotto al rialzo per la prima volta da quasi un anno quota 101,5 Eur, toccando i 101,9. Un po’ di debolezza è ora scontata ma il mantenimento dei 101 imprescindibile per confermare il trend positivo.

Il BTP 2,15% 2072 (Isin IT0005441883) è tornato sopra i 61 Eur, che non vedeva da ottobre 2025 e precedentemente da giugno dell’anno scorso. Trattandosi del Btp più lungo in assoluto e quindi con duration più elevata, la tenuta di questa quota e addirittura un suo superamento farebbe sperare in un’accelerazione rialzista, tale da smentire i timori tuttora persistenti che la curva delle scadenze extralunghe non reagisca alle dinamiche in corso. È proprio questo il titolo da sorvegliare con maggiore attenzione. I minimi sui 55 Eur di settembre sembrano ormai lontani ma il vero segnale verrebbe solo dal superamento dei 67-68 Eur.

Il BTP 3,85% 2049 (Isin IT0005363111) si è altresì collocato su un livello importante, tornando oltre i 97 Eur, con l’atterraggio proprio oggi su tale quotazione. La volatilità sale ma il grafico conferma il movimento rialzista di medio periodo. Se salisse sopra i 100 Eur potrebbe far registrare un ulteriore scatto verso i 102 Eur.

Il BTP 2,8% 2067 (Isin IT0005217390), vecchia conoscenza dei mercati, conferma lo stesso movimento rialzista, sebbene in ottica di lungo periodo ciò non manifesti un consistente upside, identificabile solo oltre i 75 Eur contro l’apertura oggi sui 73,4 Eur.

Il BTP 4,65% 2055 (Isin IT0005668238) è il più giovane della categoria dei trentennali e ha registrato un ottimo scatto rialzista, passando dai 104,6 agli oltre 107 Eur dell’apertura odierna. Si tratta del suo massimo storico e ora il mercato attende – anzi auspica – un rush verso i 110 Eur, movimento che confermerebbe davvero una svolta decisa all’insegna della chiusura di una prolungata fase di lateralità per i Btp. Oltre all’andamento del rendimento del decennale e della quotazione del future, eccolo il terzo rilevatore dei sentiment degli investitori. Da seguire con minuziosa attenzione.

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