L’incontro con un livello di supporto particolarmente importante sembrerebbe in grado di tornare a spingere il prezzo dell’oro. Vediamo i possibili livelli di ingresso per puntare sul metallo giallo.
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 1.804,76 $ |
| Variazione | +1,26% |
| Max (52 settimane) | 1.949,61 $ |
| Min (52 settimane) | 1.680,57 $ |
| Indicatori | |
| MM200 | 1.791,54 $ |
| RSI 14 | 31,7 |
| MACD | -1,18 |
| Performance | |
| 1 settimana | +0,88% |
| 1 mese | +0,99% |
| 3 mesi | -0,23% |
Saliti ai massimi da metà giugno, i prezzi dell’oro hanno ritracciato per andare a testare due supporti particolarmente importanti che potrebbero tornare a spingere il metallo prezioso per eccellenza.
Oro: il quadro tecnico di riferimento
Il picco toccato lo scorso 16 novembre a 1.877 dollari ha innescato una correzione che si è interrotta in corrispondenza di due livelli di supporto:
- la media mobile a 200 giorni;
- la trendline ottenuta congiungendo i minimi del 29 settembre e del 3 novembre.
In questo contesto, passata una divergenza prezzo-RSI e con quest’ultimo valore di poco sopra la soglia dell’ipervenduto, le quotazioni dell’oro potrebbero mettere a segno nuovi guadagni.
In caso contrario, focus sul supporto statico, espressione del minimo del 30 novembre 2020, fissato a 1.765 dollari.
Lo scenario operativo di breve periodo
Per quegli investitori che volessero andare “long”, un ingresso potrebbe avvenire a 1.790 dollari con primo e secondo target a 1.840 ed a 1.855 dollari.
*Il 74% dei conti degli investitori retail perde denaro negoziando CFD con questo fornitore. È necessario valutare se si può sostenere il rischio elevato di perdere il capitale investito.Al ribasso, uno “short” potrebbe essere messo in campo da 1.785 dollari con i due obiettivi rispettivamente posti a 1.760 ed a 1.750 dollari.
Nel caso dell’investimento rialzista lo stop loss andrebbe posizionato a 1.770 dollari, investendo al ribasso la posizione andrebbe chiusa a 1.795 dollari.