Opzioni binarie: come funzionano e cosa sono

Vediamo insieme come funziona le opzioni binarie, strumenti finanziari messi al bando da ESMA e Consob

Opzioni binarie: come funzionano e cosa sono

Le opzioni binarie (o digitali) sono strumenti derivati, in quanto il loro valore deriva da un altro strumento finanziario, detto sottostante. Il sottostante può essere una coppia o un cross di valute, una materia prima, un’azione o un indice.

Questi strumenti possono essere di due tipi: call o put, a seconda che questi forniscano il diritto di acquisto o di vendita del sottostante.

Opzioni binarie: come funzionano?

In sostanza, operare con le opzioni binarie classiche significa scommettere se in un certo lasso di tempo (che può essere anche di 30 secondi) il prezzo del sottostante si troverà sopra o sotto un certo livello. Altre varianti possono prevedere che il prezzo di un certo asset rimanga entro un range di prezzi.

Queste opzioni si dicono binarie perché, a scadenza, gli esiti possono essere solamente due: un guadagno o una perdita.

La struttura dei payoff è definita sin dal principio. Oltre a questo, nel caso in cui si dovesse sbagliare la “previsione” si andrebbe incontro alla perdita totale del capitale investito.

Opzioni binarie: tipologie

Le tipologie di opzioni binarie principali sono tre: sotto/sopra (nota anche come (alto/basso), tocca o no, range o intervallo.

Le opzioni sotto/sopra, permettono di scommettere se un prezzo ad una determinata scadenza si troverà al di sopra o al di sotto del prezzo di mercato al momento dell’operazione.

Nella modalità tocca o no si scommette se il prezzo di un sottostante arriverà o meno a un determinato valore entro la scadenza.

Nella tipologia range o intervallo si scommette se ad una determinata scadenza il valore di un sottostante si troverà all’interno (IN) o all’esterno (OUT) di un range stabilito.

Con una previsione corretta si avranno guadagni nell’ordine del 70-80% del capitale investito, mentre con un cambiamento errato si perderà tutto l’investimento effettuato.

Svantaggi delle opzioni binarie e stop di Consob ed ESMA

Il principale pericolo è il conflitto di interesse tra fornitore e cliente. Trattandosi di strumenti non regolamentati, il broker ricoprirà la figura di un negoziatore in conto proprio. Per questo motivo, si potrebbero verificare delle variazioni dei prezzi “fittizie” a sfavore del cliente.

Ma non è solo questo lo svantaggio: il rapporto rischio/rendimento è sempre sfavorevole, in quanto a parità di rendimenti pari al 70%-80% del capitale investito corrisponde un rischio pari al 100% dello stesso. Oltre a questo, spesso alcuni trader traevano profitti quando facevano avvicinare persone esterne a determinati prodotti, diventando di fatto promotori degli stessi.

I rischi a cui sono esposti gli investitori con questi strumenti hanno portato l’ESMA, l’Autorità Europea degli strumenti finanziari e dei mercati, a mettere al bando la commercializzazione, la distribuzione e la vendita al dettaglio delle opzioni binarie al pubblico. Questo stop è in vigore dal 2 luglio 2018 e al momento viene rinnovato ogni 3 mesi.

Sul tema è intervenuta anche la Consob, che dal 2 luglio 2019 proibirà in via definitiva la commercializzazione, distribuzione o vendita, in Italia o dall’Italia, di opzioni binarie agli investitori al dettaglio.

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