Opportunità di investimento nel settore dei beni di consumo ciclici (grazie alla Fed)

Redazione Finance

19/09/2024

Di fronte le recenti novità macroeconomiche, il comparto dei settori ciclici registra forti perdite in borsa. Ha senso correre ai ripari o questi ribassi sono delle occasioni d’ingresso?

Opportunità di investimento nel settore dei beni di consumo ciclici (grazie alla Fed)

Il taglio dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve il 18 settembre 2024 ha suscitato forti preoccupazioni sulle prospettive economiche globali.

Con un abbassamento di 50 punti base, il primo in più di quattro anni, la banca centrale americana ha dato l’idea di voler provare a contrastare un possibile rallentamento dell’economia senza spingere verso una recessione severa. Tuttavia, questo intervento ha alimentato i timori di un periodo di incertezza finanziaria e una potenziale fase di recessione, influenzando in particolar modo i settori sensibili ai cicli economici, come quello dei beni di consumo ciclici, tra cui l’automobilistico e il lusso.

Questo calo è un’opportunità oppure l’inizio della fine di un’era borsistica?

Cosa sta accadendo ai beni di consumo ciclici?

In un contesto di incertezza economica, settori ciclici come automobili, viaggi, intrattenimento e ristorazione sono tra i più vulnerabili. Queste industrie offrono beni e servizi che i consumatori acquistano principalmente quando l’economia è in crescita e il reddito disponibile è elevato. In tempi di crisi, le persone tendono a ridurre la spesa in queste categorie, preferendo concentrarsi su beni di prima necessità.

Tuttavia, osservando la storia dei mercati, spesso i ribassi nei settori ciclici hanno rappresentato spesso delle opportunità. Questo perché il settore, come si può intuire dal nome, tende a seguire cicli economici, in cui le fasi di contrazione (o aspettative di una contrazione) sono seguite da riprese.

Il mercato si sposta verso le aziende fornitrici di beni di prima necessità

A differenza del settore ciclico, il comparto dei beni di consumo non ciclici, che comprende aziende che producono beni essenziali come alimentari, farmaceutici e prodotti per la casa, si dimostra storicamente più resiliente alle crisi economiche. Aziende come Nestlé, Unilever, Pfizer e Johnson & Johnson sono esempi di realtà che continuano a generare utili anche nei momenti di incertezza economica. Questo perché i loro prodotti, considerati beni essenziali, vengono acquistati indipendentemente dalla fase economica. Non a caso, negli ultimi mesi queste aziende hanno beneficiato di un afflusso di capitali, portando a un apprezzamento delle loro azioni.

Quale segmento geografico monitorare con attenzione?

Particolare attenzione merita l’Europa, dove il comparto dei beni di consumo ciclici riveste un ruolo cruciale, anche in termini di capitalizzazione degli indici borsistici. Settori come l’automotive e il lusso, in particolare, rappresentano una parte rilevante dell’economia europea. Brand iconici come Ferrari, Mercedes-Benz, BMW e le case di moda come LVMH, Kering e Hermès sono colonne portanti del mercato europeo, sia in termini di redditività che di capitalizzazione di mercato.

L’ETF Amundi STOXX Europe 600 Consumer Discretionary UCITS ETF è un buon indicatore della performance del settore dei beni di consumo ciclici (o discrezionali) in Europa. Negli ultimi mesi, questo ETF ha mostrato segni di debolezza, in linea con l’incertezza economica globale e il rallentamento della domanda interna ed esterna, registrando una perdita dai massimi vicina al 20%.

Amundi STOXX Europe 600 Consumer Discretionary UCITS ETF,1W Amundi STOXX Europe 600 Consumer Discretionary UCITS ETF,1W Grafico a candele settimanali dellAmundi STOXX Europe 600 Consumer Discretionary UCITS ETF. Fonte: baha.com