Oltre il 40% delle azioni auto è una trappola di valore per gli investitori

Tommaso Scarpellini

8 Giugno 2025 - 07:51

Crollo dei ricavi, utili in discesa e dividendi insostenibili: il settore auto appare a sconto, ma nasconde rischi strutturali. Un focus sulle trappole di valore tra le azioni europee.

Oltre il 40% delle azioni auto è una trappola di valore per gli investitori

I prezzi sono scesi, ma non è uno sconto.

I titoli auto hanno perso terreno. Basta guardare all’indice STOXX Europe 600 Automobiles & Parts: nel 2025 ha registrato un calo di circa -5%. Alcuni penseranno che sia un’occasione, specie quando i dividendi medi superano il 5%. Ma la realtà è più complessa.

La maggior parte delle aziende del settore paga dividendi più alti della media europea, ma molti utili sono in caduta libera. Come può essere sostenibile? Teoricamente, non lo è. Ecco perché bisogna distinguere una vera occasione da una trappola di valore.

Non farti ingannare dal dividendo

Il settore è storicamente popolare per i suoi rendimenti cedolari. Tuttavia, molti bilanci non reggono più queste distribuzioni. Stellantis ha tagliato il dividendo 2024 del 50% rispetto all’anno precedente. Non è un segnale di forza, ma una necessità: serve trattenere capitale per sopravvivere in un contesto ostile.

Nel frattempo, la produzione auto in Italia è crollata del 29% nel 2024. I ricavi sono scesi del 22,7%, mentre il fatturato complessivo ha perso quasi il 15%. E il 2025 non promette nulla di meglio: da un lato la Cina rallenta, dall’altro gli USA minacciano dazi.

Non farti ingannare dal P/E

Attento alle trappole di valore: molti di questi titoli possono sembrare particolarmente economici se valutati tramite i multipli, ma c’è un motivo se lo sono. Nel dettaglio dell’indice europeo STOXX 600 Autos & Parts, oltre il 40% delle azioni presenta un P/E inferiore a 10x. Potrebbero sembrare a sconto, vero? In realtà, questo non basta per definirle convenienti. Stellantis, per esempio, ha un P/E di appena 4x, ma non è un segnale di forza, bensì un chiaro indicatore di sfiducia del mercato.

Stellantis, 1W Stellantis, 1W Grafico a candele settimanali. Fonte: baha.com

Non farti ingannare dal prezzo

Sì, alcune auto stock sembrano a saldo rispetto ai massimi. Ma è tutto relativo. Stai comprando a sconto rispetto al passato, ma anche rispetto a prospettive future più deboli.

Il vero rischio è pensare che un prezzo basso sia sinonimo di occasione. Non lo è. È solo il riflesso di aspettative abbassate. E finché queste non cambiano, il prezzo resterà giustificatamente basso.

Per fare un altro esempio: Volkswagen ha sì un P/E attuale di circa 5x, ma il mercato si aspetta una contrazione record degli utili, tale da rendere il P/E forward addirittura più alto. Una condizione tutt’altro che comune tra le aziende in crescita.

Quindi?

Ti capisco. È facile lasciarsi attrarre da un dividendo del 6% o da un titolo che ha perso il 40%. Ma oggi è importante contestualizzare le variabili in gioco: il contesto è più fragile, e anche i leader del settore navigano a vista.

Valutare solo il prezzo è un errore. Conta molto di più cosa ti danno in cambio quei soldi. E nel settore auto, oggi, la risposta è: poca crescita, molti rischi.