Nuovi massimi per Bitcoin, che rompe i record precedenti e tocca quota 111.970 dollari. Il breakout è arrivato dopo settimane di consolidamento all’interno di un triangolo simmetrico, rotto con decisione grazie a una forte accelerazione dei volumi di scambio (oltre 56,8 miliardi di dollari) e a una capitalizzazione di mercato tornata stabilmente sopra i 2.200 miliardi.
Diversi i fattori che hanno innescato questo rally, a partire dall’interesse crescente degli investitori istituzionali, l’ottimismo sugli ETF spot su Bitcoin e le attese di un prossimo taglio dei tassi da parte della Fed a settembre. Attese che resistono nonostante i verbali di luglio abbiano lanciato l’allarme sui rischi inflattivi legati ai dazi. In questo scenario, Bitcoin si conferma come un asset rifugio alternativo, in grado di attrarre capitali in cerca di protezione e rendimento.
Bitcoin può ancora salire? I target secondo gli analisti
Il rally attuale ha acceso la fantasia degli analisti, che vedono ancora spazio per ulteriori rialzi. Da un punto di vista tecnico, il movimento attuale si inserisce all’interno di un canale rialzista ben definito, che proietta il prossimo obiettivo tecnico di Bitcoin verso il livello dei 160.000, corrispondente all’estensione di Fibonacci 1,618%.
Grafico Bitcoin
Fonte Tradingview
A supportare questa tesi ci sono segnali tecnici come la rottura della bull flag, il return move sulla zona di breakout e un consolidamento sopra la media mobile a 50 giorni (a 106.750 dollari). Anche l’RSI conferma un forte momentum rialzista, pur indicando una possibile fase di raffreddamento nel breve. Per ora, il livello chiave da monitorare è 110.550 dollari, che dovrà rimanere un supporto per consolidare la fase attuale, mentre una discesa sotto quota 109.850 dollari potrebbe innescare un pullback più profondo.
Nel breve termine, gli esperti ipotizzano una prima zona target compresa tra 115.000 e 120.000 dollari, mentre a medio termine si guarda a 130.000-143.000 dollari. Lo scenario più ambizioso, supportato da afflussi istituzionali e dal potenziale effetto leva degli ETF, punta addirittura a 200.000 dollari nel lungo periodo.
Cosa può frenare il rally di Bitcoin
Non tutti, però, sono convinti che Bitcoin possa ripetere i rally verticali delle scorse bull run. Secondo la teoria legata agli halving, il ciclo quadriennale del BTC potrebbe aver già assorbito gran parte del potenziale esplosivo. “Ogni ciclo ha avuto il suo momento di rally parabolico una volta superata la Buy Zone. Ma in questo ciclo, con l’halving ormai alle spalle, il tempo potrebbe scarseggiare per un’altra gamba verticale”, scrive un analista su TradingView.
Anche Rekt Capital avverte: “Seguendo il pattern del 2020, potremmo avere solo due o tre mesi di espansione prima del picco definitivo di questo ciclo”. Se così fosse, i massimi potrebbero arrivare tra ottobre e novembre 2025, con l’attuale rally che rappresenterebbe l’ultimo sprint prima della prossima fase di distribuzione.
Ciò non toglie che il target di 130.000–168.000 dollari resti valido sul piano tecnico e istituzionale. Gli afflussi dagli ETF, il lancio di nuovi prodotti finanziari basati su BTC (come i Crypto Blue Chip ETF attesi nel 2025) e l’interesse per Layer 2 innovativi come Bitcoin Hyper, alimentano un ecosistema in piena maturazione, ben oltre la sola dinamica speculativa.
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