Nuovi divieti per fumatori, ecco dove non si potrà più fumare

Giorgia Bonamoneta

17 Gennaio 2023 - 23:11

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Il ministero della Salute punta a ridurre la popolazione dei fumatori. Si pensa a nuovi divieti per la salute. Ecco quali.

Nuovi divieti per fumatori, ecco dove non si potrà più fumare

All’orizzonte sono previsti nuovi divieti per i fumatori. Il piano è quello di garantire una generazione libera dal tabacco. Entro il 2040, secondo il Piano europeo contro il cancro, si punta a creare una generazione con appena il 5% della popolazione tabagista.

Orazio Schillaci, ministro della Salute, ha spiegato che il governo dovrà impegnarsi ad adottare misure per garantire a tutti cittadini la massima tutela della salute. Si tratta di un diritto fondamentale dell’individuo e della collettività e per farlo si punta anche a nuovi divieti per i fumatori e per i prodotti, oltre all’aumento del prezzo.

Tra questi anche la proibizione delle pubblicità per i nuovi prodotti di tabacco riscaldato e sigarette elettroniche, perché anche questi sono considerati dannosi per la salute.

Nuove regole e divieti contro il fumo: cosa non si potrà più fare

È tempo di attuare una stretta sul fumo. Ne è convinto il ministro della Salute Orazio Schillaci, che cita anche il Piano europeo contro il cancro e consentire così di eliminare una delle cause di morbosità e mortalità più prevenibili in Italia. Nell’audizione in Commissione affari sociali alla Camera il ministro infatti ha spiegato che il piano prevede una avere propria guerra al tabagismo per raggiungere una quota inferiore al 5% di popolazione che consuma tabacco entro il 2040.

A tal proposito il governo vuole aggiornare e ampliare l’articolo 51 della legge 3-2003 che vieta, tra le altre cose, le sale fumatori nei locali anche alle sigarette elettroniche. Ma non solo, tra le proposte anche:

  • il divieto di fumo in luoghi all’aperto in presenza di minori e donne in gravidanza;
  • vietare sale fumatori nei locali al chiuso;
  • estendere i divieti ai nuovi prodotti come le sigarette elettroniche;
  • vietare la pubblicità ai prodotti contenenti nicotina o tabacco riscaldato.

In generale, ha spiegato Schillaci, dovranno essere adottate delle misure per garantire la salute di tutti, non soltanto dei fumatori ma anche della collettività ed evitare al contempo la diffusione dei nuovi prodotti che sono altrettanto dannosi per la salute.

Report sul fumo: il tabagismo è la prima causa di cancro prevenibile

Nel 2021, secondo i dati Istat, i fumatori dai 14 anni in su sono circa 10 milioni, con una frequenza maggiore nella fascia di età tra i 25 e i 44 anni (circa 1 persona su 4). I dati sul tabagismo però sono chiari: circa il 50% dei fumatori muore prematuramente e perde in media 14 anni di vita.

I dati del 2022 sul consumo di tabacco, anche non riscaldato, sono tutti in aumento. Il 24,2% (dato più alto dal 2006) della popolazione fuma tabacco e il 3,3% (in aumento rispetto al 2019) delle persone usa sigarette a tabacco riscaldato.

In Italia il numero di morti stimabili per colpa del tabacco è di oltre 93.000. Ci sono anche diverse malattie legate al fumo, circa 27 secondo il Center for Disease Control and Prevention degli Usa.
Oltre al rischio di tumore polmonare, al consumo di tabacco sono legati anche altri tumori come quella alla bocca e alla gola, all’esofago, al pancreas, al colon, alla vescica, alla prostata, al rene, ai seni, alle ovaie e ad alcune tipologie di leucemie.

A questo si aggiungono anche fattori di rischio per malattie respiratorie non neoplastiche, episodi asmatici e il rischio cardiovascolare. Infatti un fumatore ha un rischio maggiore di mortalità superiore a circa 3-5 volte in più a un non fumatore.

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