Secondo i dati compilati da Galaxy Research, ammontano a 2,5 miliardi i dollari iniettati nel settore blockchain.
Dopo un inverno durato più di nove mesi, i venture capital tornano ad investire nelle start-up crypto. La cifra, considerevole, è stata raggiunta con un totale di 603 operazioni; che rappresenta un incremento di quasi il 70% rispetto al trimestre precedente e in termini monetari si registra un +29% rispetto al Q4 del 2023. Tuttavia, la conferma e il consolidamento di un trend in ripresa si noterà soltanto con il passare dei trimestri.
Ma cosa ha influito sulla ripresa degli investimenti? Sicuramente l’introduzione degli ETF su Bitcoin hanno fatto la loro parte, oltre ai fattori macroeconomici come la staticità dei tassi d’interesse, nonché lo sviluppo di innovazioni tecnologiche come ad esempio soluzioni di restaking e Leyer-2 su BTC.
Un fatto interessante emerge quando si esamina la relazione tra il valore del Bitcoin e gli investimenti nel settore delle criptovalute da parte delle società di venture capital: non segue un andamento direttamente proporzionale. Anzi, nel corso dell’ultimo anno, questa correlazione sembra essersi indebolita. Secondo quanto riportato da Galaxy Research, nonostante il valore del Bitcoin sia cresciuto significativamente, gli investimenti delle società di venture capital sono rimasti piuttosto statici fino all’improvviso aumento registrato nel primo trimestre del 2024.
Tuttavia, va notato che tali livelli d’investimento non sono ancora paragonabili a quelli osservati quando il valore di Bitcoin superò per la prima volta la soglia dei 60.000 dollari, nel periodo compreso tra il 2021 e il 2022.
Ma a chi sono destinati questi soldi? L’80% del capitale investito è stato destinato a start-up in fase iniziale. Dall’altro lato, quindi, le aziende già sviluppate hanno avuto più difficoltà nel reperire denari. Il settore che ha attirato più investimenti è stato quello delle infrastrutture, che raggiunge il 24% del capitale totale, in cui rientra anche il round di finanziamento da $100 milioni di EigenLayer. Seguono i settori del Web3 e del trading con il 21% e il 17% del capitale complessivo assorbito.
Geograficamente il fulcro degli investimenti continuano a rimanere gli Stati Uniti. Nel trimestre, le start up a stelle e strisce, hanno rappresentato quasi il 40% delle operazioni e il 43% del capitale. Seguono Singapore, il Regno Unito, la Svizzera ed Hong Kong con rispettivamente il 10,8% delle operazioni, il 10,2%, il 3,5% e il 3,2%.