Il 13 e 14 novembre Startup Geeks porta a Milano la prima edizione dell’evento per neo-imprenditori. Attesi oltre 700 ospiti. In programma anche lo Startup Showcase dedicato alle startup early-stage.
Segui Money.it su Google Aggiungici alle fonti preferite per vedere più spesso le nostre notizie nei risultati di ricerca.
Fare impresa, oggi, non è più soltanto una questione di accesso a strumenti, informazioni e capitali: la vera difficoltà, per chi muove i primi passi, è capire da dove cominciare e in che ordine affrontare le scelte.
È da questa convinzione che nasce Founders Cove, la prima edizione dell’evento nazionale ideato da Startup Geeks in programma il 13 e 14 novembre al Superstudio Village di Milano, con il patrocinio di Confindustria Lombardia, InnovUp e Italian Tech Alliance: due giornate pensate non per chi ha già una startup consolidata, ma per chi sta ancora valutando se fare il salto imprenditoriale o lo ha fatto da poco.
“L’accesso agli strumenti non è più il principale ostacolo per chi vuole fare impresa. Oggi si può testare un’idea, costruire un primo prodotto o analizzare un mercato molto più velocemente rispetto al passato. La difficoltà vera è capire se si sta investendo tempo e risorse nella direzione giusta. Per questo, soprattutto nelle prime fasi, servono metodo, confronto e la capacità di mettere in sequenza le decisioni: validare prima di crescere, trovare un mercato prima di investire, costruire un modello sostenibile prima di pensare alla scala”.
Ha dichiarato Alessio Boceda, co-founder di Startup Geeks a Money.it, media partner dell’evento,
Chi sono davvero i neo-imprenditori italiani
A tracciare il profilo di questo pubblico è il report La Nuova Imprenditorialità Italiana 2026, realizzato da Startup Geeks su oltre 800 aspiranti imprenditori italiani.
Il primo dato è anagrafico: l’età media è di 34 anni, e nella maggior parte dei casi si tratta di persone con esperienze professionali già consolidate. Solo il 6,1% dichiara di scegliere l’impresa principalmente per guadagnare di più: la motivazione economica pesa meno di quanto racconti l’immaginario comune sugli startuppers.
Il vero ostacolo, per il 37% degli intervistati, è passare dalla teoria all’azione. E se l’intelligenza artificiale rende più produttivo il 58% di chi la usa abitualmente, lo stesso strumento porta con sé un paradosso: chi la usa di più dichiara anche di avere meno chiarezza sulla direzione da dare al proprio progetto. Il 39% ritiene inoltre che nessuna tecnologia possa sostituire relazioni, contatti e consigli esperti.
È quella che Startup Geeks chiama “solitudine imprenditoriale”: la difficoltà, specie nelle prime fasi, di trovare qualcuno con cui confrontarsi.
Un appuntamento di due giorni suddiviso in quattro tappe
Founders Cove non è pensato come una sequenza di interventi e speech, ma come un percorso in quattro fasi:
- ideazione
- validazione e team
- go to market e crescita
- fundraising
La prima giornata si rivolge a chi si muove tra l’idea e la sua validazione: dalla paura di sbagliare alla ricerca di un problema reale da risolvere, fino alla costruzione di un primo prodotto vendibile (MVP).
La seconda giornata guarda invece a chi ha già le prime evidenze di mercato e deve costruire un modello sostenibile, tra product-market fit, pricing, distribuzione, organizzazione e raccolta di capitali.
“Se una persona è ancora alla ricerca dell’idea deve poter capire come cercarla; se sta validando, come impostare quel processo; se ha iniziato a crescere, quali problemi affrontare per primi”, spiega Giulia D’Amato, co-founder di Startup Geeks, che aggiunge: “Chi esce da Founders Cove deve avere maggiore chiarezza sui prossimi passi”.
Sul palco chi quella strada l’ha già percorsa
Accanto al team di Startup Geeks saliranno sul palco imprenditori chiamati a raccontare non solo i risultati raggiunti, ma soprattutto le decisioni (e gli errori) che li hanno preceduti, per un totale atteso di oltre 700 tra founder, professionisti, mentor e investitori nelle due giornate. Tra gli ospiti già annunciati:
- Marco Ogliengo, CEO e co-founder di Jet HR)
- Daniele Francescon, co-founder di Serenis
- Andrea Ferrero, co-CEO e co-founder di Young Platform
- Nicola Vicino, General Manager di Revolut Bank Italia
- Enrico Pandian, Board Member di B Heroes,
- Giorgio Ciron, direttore di InnovUp
- Norma Cerletti, co-founder di Norma’s Teaching
Startup Showcase: la vetrina per le startup early-stage
All’interno del Founders Cove trova spazio anche lo Startup Showcase, dedicato a startup costituite tra il 2023 e il 2026, con un fatturato fino a 200.000 euro e un fundraising raccolto fino a 500.000 euro. Le candidature per quest’anno si sono ormai chiuse: nelle prossime settimane le 20 realtà selezionate si presenteranno in due sessioni live su LinkedIn, da cui verranno fuori le 5 finaliste che saliranno sul palco dell’evento, davanti a founder, investitori e player dell’ecosistema.
La selezione seguirà un meccanismo misto: 50% Investment Club di Startup Geeks, 50% voto del pubblico. Tra i giudici figurano, tra gli altri, Andrea Bellini (Alpha Venture), Edmondo Sparano (Zest) e Sasha Komarevych (B4i).
In palio per la vincitrice: 5.000 euro, il titolo di Best Early Stage Startup 2026, un percorso di comunicazione curato da Lever PR (spin-off di Startup Geeks) e servizi offerti dai partner, per un valore complessivo superiore ai 33.000 euro.
“Con lo Startup Showcase vogliamo dare spazio a realtà che non sono più solo un’idea, ma non sono ancora scaleup”, spiegano Alessio Boceda e Giulia D’Amato: “progetti che stanno costruendo sul serio e hanno bisogno di visibilità, confronto e accesso a un network qualificato per fare il passo successivo”.
Come partecipare all’evento
Founders Cove si terrà venerdì 13 e sabato 14 novembre 2026 al Superstudio Village di Milano ed è sponsorizzato da Emmestudio, UnoQuattro, Active Powered, Jet HR e Revolut.
Programma e iscrizioni sono disponibili sulla pagina dedicata dell’evento.
Startup Geeks, società benefit fondata nel 2020 da Alessio Boceda e Giulia D’Amato, è il più grande incubatore online italiano per aspiranti imprenditori: il suo programma Startup Builder ha formato oltre 2.200 imprenditori e incubato più di 1.000 progetti d’impresa, con un round da 949mila euro nel 2023 e 3 milioni di fatturato nel 2025.
Commenti
0Nessun commento: scrivi tu il primo.