Modello Redditi Pf 2023: istruzioni, scadenza e novità

Patrizia Del Pidio

01/03/2023

01/03/2023 - 10:57

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Approvato il modello Redditi Pf 2023: vediamo le novità e quali sono le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate.

Modello Redditi Pf 2023:  istruzioni, scadenza e novità

Approvato il nuovo modello Redditi Pf 2023. Le istruzioni e il nuovo modello dell’Agenzia delle Entrate sono state approvate con il provvedimento 55597/2023 del 28 febbraio 2023, insieme alle novità per quest’anno. Il modello Redditi Pf viene usato obbligatoriamente da coloro che hanno reddito di impresa, redditi da lavoro autonomo di titolari di partita Iva.

Gli altri soggetti possono scegliere tra:

  • il modello Redditi Persone fisiche, in precedenza chiamato modello Unico
  • il modello 730.

Le scadenze del modello Redditi Pf

Le scadenze del modello Redditi Pf variano in base alla modalità di presentazione:

  • entro il 30 novembre per coloro che presentano la dichiarazione dei redditi per via telematica;
  • entro il 30 giugno 2023 per coloro che possono presentare la dichiarazione cartacea.

La dichiarazione in formato cartaceo è un’eccezione rispetto alla regola della presentazione telematica e possono optare per essa solo coloro che:

  • hanno maturato redditi che non possono dichiarare con modello 730;
  • possono presentare il modello 730 ma hanno maturato redditi da iscrivere nei riquadri RM, RT, RW;
  • devono presentare la dichiarazione per conto di deceduti.

Se è già stato inviato un 730 e si ha la necessità di completare o correggere la dichiarazione, è possibile inviare, entro il 30 novembre 2023, “Redditi aggiuntivo” oppure “Redditi correttivo”.

Il modello Redditi aggiuntivo va usato se è stato inviato il 730 precompilato e, per esempio, sono stati percepiti nel 2022 redditi soggetti a tassazione separata e a imposta sostitutiva, plusvalenze di natura finanziaria o investimenti e attività finanziarie all’estero (quadri RM, RS, RT e RW).

Invece, se dopo aver inviato il modello 730 ci si accorge di aver dimenticato dei dati o di averli inseriti in modo errato, occorre presentare “Redditi correttivo”, sempre entro la scadenza del 30 novembre 2023. Dopo questa data è possibile presentare solo “Redditi integrativo”.

Le istruzioni delle Entrate per compilare il modello Redditi Pf

Devono essere compilati solo i campi di interesse. La prima pagina del modello Redditi Pf è rappresentata dal frontespizio con l’informativa sul trattamento dei dati personali, segue il riquadro in cui inserire i dati del dichiarante. Deve quindi essere indicata il tipo di dichiarazione.

Può trattarsi di una dichiarazione “ordinaria” oppure correttiva nei termini, integrativa, integrativa ai sensi dell’articolo 2 comma 8 dpr 322 del 1988 (si compila nel caso in cui sia stata già presentata una dichiarazione dei redditi, ma il contribuente abbia cambiato idea circa l’utilizzo di crediti in compensazione), dichiarazione integrativa per errori contabili e, infine, eventi eccezionali.

Modello Redditi PF
Provvedimento AdE Modello Redditi PF

Nella stessa pagina è presente uno spazio dedicato a chi presenta la dichiarazione in nome di altri (ad esempio un erede che presenta la dichiarazione per un defunto che ha percepito redditi nel 2022). Inoltre, c’è uno spazio dedicato a colui che è incaricato di presentare la dichiarazione telematicamente.

Segue il riquadro riservato al professionista o al Caf da compilare nel caso in cui sia necessario il visto di conformità. Questo è richiesto se devono essere portati in compensazione crediti di valore superiore a 5.000 euro.

A questo punto nel modello Redditi Pf 2023 ci sono i riquadri per i vari redditi da dichiarare, naturalmente ogni contribuente compila solo quelli di suo interesse. Il primo riquadro è denominato RA e riguarda i familiari a carico. Non sono i familiari che fanno parte del nucleo, ma quelli appartenenti al nucleo e che hanno redditi inferiori rispetto alle soglie previste. Si considerano a carico i familiari under 24 che abbiano maturato redditi inferiori a 4mila euro, per coloro che superano i 24 anni la soglia per essere considerati a carico è 2.840,51 euro.

Seguono i quadri:

  • RA per dichiarare i redditi da terreni;
  • RB per i redditi dei fabbricati;
  • RC per i redditi da lavoro dipendente e assimilati;
  • CR per i crediti di imposta;
  • RP oneri e spese;
  • LC cedolare secca sulle locazioni;
  • RN determinazione dell’Irpef;
  • RV addizionale regionale e comunale Irpef;
  • DI dichiarazione integrativa;
  • RX risultato della dichiarazione.
    Fascicolo 1
    Modello Redditi PF fascicolo 1
    Istruzioni Fascicolo 1
    Modello Redditi PF Istruzioni fascicolo 1

    Segue il fascicolo 2 con ulteriori quadri:

  • RH redditi da partecipazione in società di persone o assimilati;
  • RL altri redditi;
  • RM redditi assoggettati a tassazione separata e imposta sostitutiva;
  • RT plusvalenze di natura finanziaria;
  • RR contributi previdenziali;
  • RW investimenti all’estero;
  • AC comunicazione dell’amministrazione di condominio.
    Fascicolo 2
    Modello Redditi PF fascicolo 2
    Istruzioni fascicolo 2
    Modello Redditi PF istruzioni fascicolo 2

    Infine, c’è il fascicolo 3 dedicato a coloro che sono percettori di reddito di impresa o lavoro autonomo.
    In questo caso i riquadri sono:

  • RE per i redditi da lavoro autonomo derivanti dall’esercizio di arti o professioni;
  • RF reddito di impresa in contabilità ordinaria;
  • RG reddito di impresa in contabilità semplificata;
  • LM reddito per attività inserite in imprenditoria giovanile, lavoratori in mobilità e regime forfetario;
  • RD allevamento di animali, produzione di vegetali e altre attività agricole;
  • RQ imposte sostitutive a addizionali Irpef;
  • FC redditi dei soggetti controllati non residenti;
  • NR nuovi residenti;
  • CE credito di imposta per redditi prodotti all’estero;
  • TR Imposizione in uscita e valori fiscali in ingresso;
  • RU crediti di imposta concessi in favore di imprese.
    Fascicolo 3
    Modello Redditi PF fascicolo 3
    Istruzioni fascicolo 3
    Modello Redditi Istruzioni Fascicolo 3

Chi deve presentare il modello Redditi Pf

Sono chiamati a presentare il modello Redditi Pf i soggetti che seguono:

  • i lavoratori dipendenti che nell’arco dell’anno 2022 abbiano cambiato lavoro e accumulato diversi moduli Certificazione Unica 2023 e che abbiano maturato un’imposta di oltre 12 euro rispetto a quanto già trattenuto in forma di ritenuta di imposta;
  • i lavoratori dipendenti che abbiano percepito dall’Inps o da altri enti forme di integrazione al reddito o ad altro titolo per le quali erroneamente non sia stata effettuata la ritenuta di imposta;
  • lavoratori dipendenti che abbiano percepito redditi o altre retribuzioni da datori di lavoro senza obbligo di ritenuta di imposta;
  • i lavoratori dipendenti a cui i sostituti di imposta abbiano applicato erroneamente deduzioni o detrazioni di imposta non spettanti;
  • i contribuenti che abbiano percepito redditi sui quali non sia stata effettuata la ritenuta in quanto l’imposta si applica separatamente;
  • i lavoratori dipendenti o percettori di altra tipologia di reddito a cui non siano state addebitate o non siano state addebitate correttamente, le addizionali regionali e comunali. In questo caso vi è l’esonero se per ciascuna imposta il debito maturato non supera 12 euro;
  • i contribuenti che abbiano percepito nel corso del 2022 redditi da plusvalenze e di capitali che vanno tassate con imposta sostitutiva da indicare nei quadri RT e RM;
  • docenti e titolari di cattedre che abbiano effettuato prestazioni come lezioni private e ripetizioni dietro compenso e debbano quindi assoggettare tali entrate a imposta sostitutiva, anche in questo caso deve essere compilato il quadro RM del modello redditi PF 2023.

I soggetti esonerati: chi non è obbligato

Sono esonerati dalla presentazione del modello Redditi Pf 2023:

  • coloro che hanno un reddito derivante solo da abitazione principale e pertinenze e altri immobili non locati. In questo secondo caso, se l’immobile si trova in un comune diverso rispetto a quello in cui il contribuente ha la residenza, deve presentare la dichiarazione dei redditi;
  • i percettori di reddito da lavoro dipendente o da pensione che non percepiscono altri redditi e il cui datore di lavoro abbia eseguito le ritenute di imposte;
  • redditi soggetti a imposta diretta ad esempio interessi sui Bot;
  • coloro che hanno maturato esclusivamente redditi esenti, ad esempio rendite Inail, assegno di invalidità civile;
  • coloro che hanno maturato redditi soggetti a ritenuta alla fonte, ad esempio gli interessi sui conti corrente.

Vi sono, inoltre, esoneri dovuti al reddito. In particolare, non sono tenuti alla presentazione della dichiarazione dei redditi 2023 coloro che hanno un reddito da lavoro dipendente o assimilato, redditi da pensione a cui devono però essere aggiunti eventuali altri redditi non superiori a 8.000 euro.

La dichiarazione non è dovuta neanche nel caso in cui il reddito da 8mila euro sia dovuto ad assegni di mantenimento a cui sono aggiunti o meno altri redditi.
Non devono essere dichiarati redditi inferiori a 4.800 euro se trattasi di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e altri redditi per i quali la detrazione prevista non è rapportata al periodo di lavoro.

Infine, per quanto riguarda i compensi derivanti da attività sportive dilettantistiche il limite entro il quale non è necessario presentare la dichiarazione redditi 2023 è 30.658,28 euro. In ogni caso, se il contribuente deve rimborsare delle somme, è comunque tenuto a presentare la dichiarazione.

Novità 2023 sul modello Redditi Pf

Nel modello Redditi Pf 2023 troviamo importanti novità. Prima fra tutte, sicuramente, quella che riguarda l’introduzione dell’assegno unico che modifica, anche, la fruizione delle detrazioni figli a carico per i beneficiari della nuova misura. Nulla cambia, invece, per i figli a carico con età superiore ai 21 anni che non usufruiscono dell’assegno unico.

Altra novità riguarda la riduzione della pressione fiscale per i lavoratori dipendenti per la quale sono stati rimodulati gli scaglioni di reddito. Spetta piena, fino a 1.200 euro l’anno, per redditi fino a 15.000 euro. Per redditi compresi tra 15.000 e 28.000 euro, invece, spetta solo in presenza di determinate detrazioni che devono superare l’imposta dovuta.

Viene inserita, inoltre, la detrazione dei canoni di locazione a favore dei giovani dai 20 ai 30 anni e numerosi bonus, nuovi o prorogati, come ad esempio quello per la rimozione delle barriere architettoniche e il bonus facciate.

In ultimo nel quadro RE è stata inserita una nuova casella che consente al lavoratore autonomo che ha trasferito la propria residenza in Italia prima del 2020 e che già beneficiava al 31 dicembre 2019 del regime agevolato per il rientro in Italia di docenti e ricercatori di fruire del regime agevolat per altri 5 anni.

Infine, ricordiamo che per il pagamento delle imposte dovute deve essere utilizzato il modello F24.

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