Il miliardario polacco Michał Sołowow avverte: «Shock energetico entro il 2032»

Alessandro Nuzzo

4 Luglio 2026 - 14:53

L’uomo più ricco della Polonia avverte che entro il 2032 l’Europa potrebbe avvicinarsi a un grave deficit energetico. La soluzione resta il nucleare.

Il miliardario polacco Michał Sołowow avverte: «Shock energetico entro il 2032»

Michał Sołowow è l’uomo più ricco della Polonia, con un patrimonio stimato intorno ai 7 miliardi di euro, e ha lanciato un allarme netto sul futuro energetico del suo Paese. Nel corso di un’intervista, l’imprenditore ha avvertito che la Polonia, e più in generale l’Europa, si stanno avvicinando a un grave deficit energetico, che potrebbe manifestarsi già a partire dal 2032.

Secondo Sołowow, la Polonia è già oggi un importatore netto di elettricità ed entro pochi anni potrebbe trovarsi di fronte a una carenza di circa 5 GW di capacità di carico di base. Si tratta di un valore paragonabile al fabbisogno energetico combinato di città come Varsavia e Danzica. Per l’imprenditore, i politici tendono a concentrarsi sulle prossime elezioni piuttosto che sulla pianificazione di lungo periodo, illudendosi che la costruzione di una singola centrale nucleare possa risolvere il problema.

Il miliardario ha sottolineato che il trasporto di energia sulle lunghe distanze comporta perdite aggiuntive. Per questo, a suo giudizio, la Polonia ha bisogno di un piano di sviluppo energetico molto più ampio rispetto alla sola grande centrale nucleare attualmente in cantiere.

Un altro nodo riguarda i prezzi dell’elettricità, che pongono la Polonia in una posizione di forte svantaggio rispetto ai concorrenti regionali. «La nostra energia non era più cara solo in Europa, ma nel mondo», ha dichiarato Sołowow, indicando Regno Unito e Italia come gli unici due Paesi che competono con la Polonia per il primato negativo dei costi energetici.

Secondo l’imprenditore, esiste anche un problema legato all’eccessiva dipendenza dalle fonti rinnovabili, che genera una doppia vulnerabilità: da un lato quella derivante dall’importazione di gas, che la Polonia produce in quantità quasi nulla; dall’altro quella dovuta al numero limitato di fornitori di componenti chiave per il sistema energetico. Il 90% dei pannelli fotovoltaici e il 95% dei sistemi di accumulo installati nel Paese provengono infatti dalla Cina. Un dato che, secondo Sołowow, conferma una dipendenza strutturale sempre più evidente.

La soluzione è costruire sempre più piccoli reattori nucleari

Per questo, il miliardario considera lo sviluppo dei piccoli reattori nucleari un obiettivo primario. Li ha descritti come strutture di decima generazione, non sperimentali, che possono essere installate fino a 37 metri sottoterra e resistere per 30 giorni senza acqua né elettricità. Il progetto polacco prevede il primo impianto entro la fine del 2030, con l’obiettivo di costruire almeno 26 unità nel Paese.

Secondo Sołowow, puntare su questi piccoli reattori nucleari, ridimensionando parte dei piani sulle rinnovabili, potrebbe consentire alla Polonia di risparmiare tra i 310 e i 370 miliardi di euro nell’arco di sessant’anni.

L’imprenditore ha confermato inoltre che la sua attenzione è ormai interamente rivolta ai progetti nel settore energetico, ammettendo anche di aver abbandonato l’idea di acquisire l’emittente televisiva TVN da Warner Bros.

Nel corso dell’intervista, Sołowow ha parlato anche della sua carriera imprenditoriale e dei suoi inizi. Ha raccontato di aver guadagnato i primi soldi a 12 anni lavando i vetri in una stazione di servizio e, da studente, di aver accumulato il primo capitale grazie al lavoro stagionale in Germania. Quei risparmi gli servirono per avviare la sua prima azienda.

Oggi il suo patrimonio, stimato intorno ai 7 miliardi di euro, è stato costruito grazie ad aziende come Cersanit, uno dei principali produttori di piastrelle in Europa, e Barlinek, leader mondiale nella produzione di pavimenti in legno.

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