I migliori e i peggiori ETF del mese di settembre

Redazione ETF

6 Ottobre 2023 - 17:46

Scopriamo insieme quali sono stati i migliori e i peggiori ETF di settembre e quali da tenere monitorati nel mese di ottobre.

I migliori e i peggiori ETF del mese di settembre

Il mese di settembre ha visto una notevole varietà di performance tra gli Exchange Traded Products (ETP), strumenti finanziari passivi che riflettono l’andamento di un indice o di un sottostante senza l’intervento di un gestore attivo. Secondo i dati forniti da Morningstar, la differenza tra il miglior e il peggiore prodotto è stata di oltre il 51% nel contesto italiano, escludendo gli ETP a leva o short. Questa variazione significativa riflette l’eterogeneità delle performance degli ETP in questo periodo.

Gli ETF top performer di settembre 2023

Nel mese di settembre, la classifica dei migliori ETP ha riservato alcune sorprese. I tre ETP con le performance più straordinarie sono stati:

  • 21Shares Chainlink ETP
  • CoinShares Physical Chainlink
  • VanEck Chainlink ETN

Questi ETP hanno registrato una performance eccezionale, trainati dal rialzo del prezzo del token Chainlink (LINK). La criptovaluta ha subito un massiccio rally, concludendo il mese con un notevole guadagno del 33%.

Un fattore chiave che ha contribuito a questo successo è stato l’accordo di Chainlink con SWIFT, che ha visto la collaborazione con importanti istituzioni finanziarie per dimostrare l’uso del protocollo cross-chain CCIP per connettere i sistemi bancari a diverse blockchain. Questo ha alimentato l’entusiasmo degli investitori nei confronti di Chainlink e dei suoi strumenti finanziari correlati.

Inoltre, il settore dell’uranio ha registrato performance notevoli con il SG ETN URANIUM MINING (URAM) e lo SprottUraniumMiners UCITS ETF Accumulating (U3O8). Questi ETP hanno guadagnato rispettivamente il 31% e il 27% nel mese di settembre, confermando il loro status di best performer anche nel mese precedente. Tale successo è in gran parte attribuibile al conflitto tra Russia e Ucraina, che ha creato incertezza sul mercato dell’uranio. L’Ucraina, precedentemente dipendente dalla Russia per l’uranio, ha stretto un accordo pluriennale con il Canada, spingendo le utility europee a cercare alternative per garantire l’approvvigionamento di uranio.

Gli ETF peggiori performer di settembre 2023

Da un altro punto di vista, alcuni ETP hanno vissuto un mese difficile con performance negative. I tre ETP con le performance più deludenti sono stati:

  • Electric Vehicle Charging Infrastructure UCITS ETF (ELEC). Questo ETP ha registrato una perdita del 18% durante il mese di settembre. L’andamento negativo è stato principalmente influenzato dalle speculazioni riguardanti possibili dazi aggiuntivi imposti dall’Unione Europea sulle auto elettriche cinesi per proteggere i produttori europei. Questo scenario ha pesato sull’intero settore, colpendo in particolare le aziende cinesi operanti nel mercato dei veicoli elettrici.
  • ETP su Blockchain. Un gruppo di ETP legati alla blockchain ha subito perdite durante il mese, suggerendo una correzione dei prezzi dopo i significativi guadagni recenti nelle criptovalute basate sulla tecnologia blockchain.
  • ETP legati ai bond governativi dell’Eurozona a lungo termine. L’Lyxor Euro Government Bond 25+Y (DR) UCITS ETF (MTH) e l’Xtrackers II Eurozone Government Bond 25+ UCITS ETF (X25E) hanno registrato perdite a causa dell’ultimo rialzo dei tassi d’interesse deciso dalla BCE il 14 settembre. Questo ha influito negativamente sui rendimenti dei bond governativi a lungo termine, portando a una diminuzione del valore degli ETP associati.

In conclusione, il mese di settembre ha evidenziato la notevole diversità e volatilità all’interno del mercato degli Exchange Traded Products (ETP). Mentre alcuni ETP hanno brillato con performance eccezionali, trainate da eventi specifici come le partnership strategiche o le tensioni geopolitiche, altri hanno attraversato periodi difficili, risentendo di incertezze e correzioni di mercato.

Gli investitori dovrebbero tenere a mente che il mondo degli ETP è in continua evoluzione e la diversificazione rimane un principio fondamentale per la gestione del rischio e per ottenere rendimenti sostenibili nel lungo termine. Inoltre, il monitoraggio costante dei mercati e la capacità di adattarsi alle mutevoli condizioni sono essenziali per il successo.

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