Binance ha ritirato la domanda di licenza MiCA. Dal 1° luglio stop a depositi e nuovi ordini in UE. Come trasferire le crypto su Crypto.com con un bonus fino al 10%.
Dal 1° luglio 2026 un exchange senza licenza MiCA non può più operare legalmente in nessuno dei 27 paesi UE. Non conta il volume scambiato, non conta la base utenti. Conta solo chi ha la licenza.
Binance, il più grande exchange al mondo per volumi, è rimasto fuori. La domanda presentata in Grecia è stata ritirata il 24 giugno, a pochi giorni dalla scadenza. Ora milioni di utenti europei si ritrovano con i servizi sospesi sulla piattaforma che usavano. Chi aveva fondi su Binance, o su una delle tante piattaforme rimaste senza licenza, deve spostare le proprie crypto per continuare a operare.
Crypto.com, sul mercato dal 2011, è tra gli exchange arrivati in regola alla scadenza e tra quelli su cui è possibile trasferire i fondi senza interruzioni. Per chi si muove ora c’è anche un incentivo: un bonus fino al 10% in CRO sui primi depositi, riservato ai nuovi utenti, entro il 22 luglio.
Prima di muovere le crypto, però, conviene capire bene cosa cambia con MiCA e come funziona davvero il bonus.
Cos’è MiCA e perché riguarda chiunque abbia criptovalute in Europa
Per anni le criptovalute hanno vissuto in una zona franca. Nessuna regola comune. Ventisette Paesi con ventisette approcci diversi. MiCA ha chiuso quella stagione.
Il Markets in Crypto-Assets è il primo regolamento europeo che disciplina il settore crypto nella sua interezza. È entrato in vigore a giugno 2023, con un’applicazione scaglionata negli anni: le regole sulle stablecoin dal 30 giugno 2024, quelle sui prestatori di servizi crypto, gli exchange, dal 30 dicembre 2024. Da quella stessa data è partito un periodo transitorio di diciotto mesi, pensato per dare tempo alle piattaforme già operative di mettersi in regola senza interrompere il servizio. Quella finestra si è chiusa il 1° luglio 2026 senza alcuna proroga.
Da quella data, una piattaforma senza licenza MiCA non può offrire servizi ai clienti europei. Gli operatori non autorizzati possono soltanto svolgere le attività necessarie a chiudere le posizioni, trasferire gli asset o liquidare i conti. Niente più acquisti o trading.
Avere la licenza comporta rispettare degli obblighi vincolanti e sottostare alla vigilanza continua di un’autorità nazionale, in Italia la Consob, con il parere della Banca d’Italia. Su quegli obblighi e su cosa significano per chi sceglie dove spostare i fondi, torniamo più avanti.
Binance fuori dal mercato UE: cos’è successo e cosa cambia per chi ha un conto
Su oltre 3.000 aziende crypto attive in Europa, solo 210 hanno ottenuto la licenza MiCA in tempo. Tra i grandi esclusi, c’è anche Binance.
Il 24 giugno Binance ha ritirato la domanda di licenza presentata in Grecia. La mossa è arrivata una settimana dopo le indiscrezioni di Reuters su un probabile rigetto, con i regolatori di Grecia, Irlanda e Lettonia che avevano sollevato dubbi sui precedenti legali e sulla struttura societaria del gruppo. Secondo diversi analisti, ritirare la domanda prima di un «no» formale è servito a evitare l’etichetta del rigetto. In ogni caso, senza licenza entro la scadenza, Binance non può più operare come prima in Europa.
Dal 1° luglio l’exchange ferma per i residenti UE nuovi ordini spot, depositi, registrazioni e i prodotti Earn, staking e launchpool. Fondi e prelievi sono attivi. Ma la funzione Convert resta utilizzabile solo in vendita, per chiudere le posizioni aperte.
Non è un addio definitivo. Binance ha fatto sapere che riproverà in un altro Paese (secondo il Financial Times la Francia) e si dice fiduciosa di ottenere la licenza nei prossimi mesi. Nel frattempo chi vuole continuare a operare deve guardare altrove.
Spostarsi su un exchange con licenza MiCA: il caso Crypto.com
Crypto.com è tra i 210 exchange che ce l’hanno fatta. Ha una licenza MiCA completa e può operare in tutti i ventisette Paesi dell’Unione senza interruzioni.
Quegli obblighi che la licenza impone sono ora il metro per decidere dove spostare i fondi. Custodia degli asset dei clienti separata e vincolata. Commissioni dichiarate in chiaro, non sepolte tra le note. Procedure scritte per quando qualcosa va storto. Regole che fino al 30 giugno nessuno era obbligato a seguire e che da luglio separano chi può operare da chi no.
Crypto.com è sul mercato dal 2011. Ha attraversato due mercati ribassisti e lasciato per strada una lunga fila di concorrenti più giovani. La licenza MiCA è arrivata su quelle fondamenta.
La sicurezza viene prima di tutto, ma per chi ha deciso di spostarsi sulla sua piattaforma, Crypto.com offre anche un motivo in più: un bonus fino al 10% dei depositi.
Come funziona il bonus fino al 10% di Crypto.com
Dal 22 giugno al 22 luglio 2026, Crypto.com offre un bonus fino al 10% sui depositi, con una percentuale che varia in base alla somma versata.
Il bonus è calcolato sul deposito netto idoneo, il NED, come differenza tra quello che si versa e quello che si ritira verso wallet esterni, conto bancario, carta, Crypto.com Pay, Exchange o Onchain. I fondi depositati e spostati altrove non rientrano nel conteggio.
Quattro fasce, in base al NED totale:
| NED totale | Bonus | Massimo in CRO |
|---|---|---|
| 10 – 10.000 USD | 6% | 600 USD |
| 10.001 – 100.000 USD | 7% | 7.000 USD |
| 100.001 – 500.000 USD | 9% | 45.000 USD |
| 500.001 – 1.000.000 USD | 10% | 100.000 USD |
Si parte da un deposito minimo di 10 dollari e si arriva a un milione. Il bonus, però, non arriva tutto insieme. Crypto.com lo spalma su 12 rate mensili di pari importo, accreditate in CRO. La prima entro un giorno lavorativo dalla fine della campagna, poi una al mese per un anno.
La formula è: deposito netto idoneo moltiplicato per la percentuale della propria fascia, diviso dodici.
Un esempio pratico:
| NED (esempio pratico) | Fascia bonus | Bonus totale | Bonus mensile (12 mesi) |
|---|---|---|---|
| 5.000 USD | 6% | 300 USD | circa 25 USD al mese |
| 50.000 USD | 7% | 3.500 USD | circa 291 USD al mese |
| 150.000 USD | 9% | 13.500 USD | circa 1.125 USD al mese |
| 1.000.000 USD | 10% | 100.000 USD | circa 8.333 USD al mese |
L’offerta è attiva in Germania, Francia, Spagna, Italia e in altri Paesi EEA (Ungheria esclusa) fino al 22 luglio. Gli asset ammessi vanno dalle big (Bitcoin, Ethereum, USDT) fino a un paniere più largo che include anche token a volatilità molto più alta. E c’è un tetto: il pool della campagna si ferma a 10 milioni di dollari di depositi netti. Raggiunta quella soglia, Crypto.com può chiudere prima del 22 luglio.
Il bonus è un incentivo ad aprire un conto, non un rendimento sull’investimento. Nessuna licenza MiCA protegge dalla volatilità: la regolamentazione mette in sicurezza il rapporto con la piattaforma, non il prezzo delle criptovalute.
Cosa fare adesso
La scadenza MiCA ha riscritto le regole sulle criptovalute. Chi era su Binance, o su una delle tante piattaforme rimaste fuori, si è ritrovato a dover scegliere dove spostarsi. La scelta, oggi, parte da un criterio solo: la licenza. Il bonus è un incentivo per non rimandare, non il motivo per cui muoversi.
Verifica sempre che la piattaforma su cui trasferisci i fondi sia tra quelle autorizzate. Il registro pubblico dei prestatori MiCA è consultabile sul sito dell’ESMA e, per l’Italia, sulle pagine della Consob.
Disclaimer
Crypto.com offre servizi relativi alle cripto-attività tramite Foris DAX MT Limited, società a responsabilità limitata costituita a Malta con numero di registrazione C 88392 e debitamente autorizzata dalla Malta Financial Services Authority in qualità di fornitore di servizi per cripto-attività ai sensi del Regolamento (UE) 2023/1114 sui mercati delle cripto-attività (MiCA), come recepito a Malta attraverso il Markets in Crypto Assets Act.
La negoziazione o la detenzione di cripto-attività comporta rischi e potrebbe non essere adatta a tutti gli investitori. Si ricorda che le performance passate non costituiscono una garanzia dei risultati futuri. Maggiori informazioni sui rischi connessi alla negoziazione o alla detenzione di cripto-attività sono disponibili qui.
Argomenti