Melania Trump nega qualsiasi legame con Epstein

Giulia Sami

10 Aprile 2026 - 11:32

In un’inattesa conferenza stampa, la First Lady Melania Trump nega qualsiasi legame con Epstein e chiede che si metta fine alle “bugie” sul suo conto.

Melania Trump nega qualsiasi legame con Epstein

Giovedì, durante una conferenza stampa, la First Lady Melania Trump ha smentito qualsiasi legame con Jeffrey Epstein, dichiarando ai giornalisti alla Casa Bianca che qualsiasi accusa che metta in relazione i due “deve cessare oggi stesso”. Un’apparizione pubblica insolita per una First Lady, soprattutto su un tema così controverso.

Di fatto, non è chiaro cosa l’abbia spinta a fare questo annuncio. Non vi è stata alcuna indicazione preventiva che Melania avrebbe rilasciato una dichiarazione su Epstein, e la Casa Bianca non aveva menzionato l’argomento in precedenza. Inoltre, il presidente Trump ha affermato di non essere stato informato in anticipo della dichiarazione di sua moglie.

Melania Trump nega qualsiasi legame con Epstein e Maxwell

La First Lady dichiara di non aver avuto nessun legame né con Epstein, arrivando anche a negare la conoscenza della sua complice, Ghislaine Maxwell.

“Non sono mai stata amica di Epstein. Donald e io siamo stati invitati alle stesse feste di Epstein di tanto in tanto poiché la sovrapposizione nei circoli sociali è comune a New York e a Palm Beach. Per essere chiari, non ho mai avuto un legame con Epstein o con la sua complice Maxwell. La mia risposta alle email di Maxwell non può essere classificata come qualcosa di più di una corrispondenza informale”.

Il riferimento è a un’e-mail del 2002 tra lei e Maxwell resa pubblica negli Epstein files, indirizzata a “G”, presumibilmente la stessa Ghislaine, in cui la First Lady ha scritto che “non vede l’ora” di andare a Palm Beach. “Chiamami quando torni a New York”, recita l’e-mail. “Divertiti! Con affetto, Melania”.
Nella conferenza stampa, Melania Trump ha definito questo scambio di e-mail come niente più di una “risposta cortese”, negando i suoi rapporti con Maxwell.

La First Lady ha inoltre affermato di non essere stata una vittima di Epstein, con cui si è incontrata solo brevemente nel 2000, e di non essere a conoscenza degli abusi commessi dall’imprenditore. “Non sono mai stata coinvolta in alcun modo. Non ho preso parte a nulla”, ha dichiarato ai giornalisti. “Le menzogne che mi collegano al vergognoso Jeffrey Epstein devono finire oggi stesso”, ha detto, leggendo una dichiarazione e rifiutandosi di rispondere alle domande dei giornalisti.

Ha poi smentito le voci circolate online secondo cui sarebbe stato proprio Epstein a presentarla a Donald Trump, definendole “tentativi meschini di infangare la mia reputazione”, e affermando di aver incontrato suo marito a una festa a New York nel 1998, due anni prima di incrociare la strada di Epstein a un altro evento a cui aveva partecipato con Trump.
Melania è attualmente coinvolta in una disputa legale con lo scrittore Michael Wolff in merito a un’affermazione contenuta nel suo libro Fuoco e furia: dentro la casa bianca di Trump, secondo cui avrebbe conosciuto suo marito tramite un agente di modelle legato a Epstein. “Io e i miei avvocati abbiamo combattuto con successo queste menzogne infondate e prive di basi, e continuerò a tutelare la mia reputazione senza esitazione”, ha dichiarato giovedì.

Melania Trump chiede un’udienza per le vittime di Epstein

Melania Trump ha inoltre chiesto che il Congresso convochi delle udienze per le vittime del traffico sessuale di Epstein, esortando i legislatori a dare loro l’opportunità di testimoniare sotto giuramento davanti al Congresso.

“Ogni donna dovrebbe avere il suo giorno per raccontare la sua storia in pubblico, se lo desidera, e la sua testimonianza dovrebbe essere inserita in modo permanente negli atti del Congresso. Solo allora conosceremo la verità”.

In una dichiarazione rilasciata poco dopo il suo intervento, il deputato californiano Robert Garcia, il democratico più influente della Commissione di vigilanza della Camera, ha affermato di condividere la richiesta di Melania Trump, e ha esortato il presidente della commissione, il deputato repubblicano James Comer, a “dare seguito alla richiesta della First Lady e a fissare immediatamente un’udienza pubblica”.

In un’intervista al programma “Today” di BBC Radio 4, Lisa Phillips, una delle sopravvissute ad Epstein, ha dichiarato di essere rimasta sorpresa dall’intervento di Melania, affermando che le sopravvissute si sono già recate al Campidoglio per raccontare le loro storie e ha suggerito che un’udienza privata sarebbe preferibile a una nuova udienza pubblica, poiché molte sopravvissute hanno firmato accordi di riservatezza o hanno paura di “parlare dei loro aguzzini”.
Ha infine invitato la moglie del presidente ad aiutare le sopravvissute e a dimostrare che il suo discorso non fosse solo un’altra “messinscena politica”.

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