Market movers 14-20 settembre. Non solo Fed, annuncio tassi da altre 2 banche centrali. I dati macro chiave

Laura Naka Antonelli

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Dopo la riunione della BCE, tocca alla Fed di Kevin Warsh annunciare la decisione sui tassi USA. Ma non solo. Occhio ai dati macro più importanti.

Market movers 14-20 settembre. Non solo Fed, annuncio tassi da altre 2 banche centrali. I dati macro chiave

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Tra i market mover più importanti della prossima settimana, che si aprirà lunedì 14 settembre 2026, spicca soprattutto la riunione della Federal Reserve.

Dopo la riunione della BCE di giovedì 10 settembre 2026, toccherà al FOMC, il braccio di politica monetaria della Fed guidata da Kevin Warsh, a fare il grande annuncio relativo alla decisione presa sui tassi sui fed funds.

Nei giorni successivi, arriveranno gli annunci sui tassi anche da parte della Bank of England e della Bank of Japan.

Dopo la BCE tocca alla Fed. Annuncio tassi USA principale market mover della settimana

Alta è la trepidazione per l’esito della riunione della Fed, con i tassi USA che viaggiano all’interno della forchetta compresa tra il 3,50% e il 3,75% dal dicembre del 2025: sia l’ex numero uno della banca centrale Jerome Powell che il neo Presidente Kevin Warsh, hanno deciso infatti di non toccare i tassi, a causa dell’incertezza sul trend del PIL e dell’inflazione degli Stati Uniti, provocata dall’inizio della guerra USA-Iran.

Ma il momento di agire sarebbe arrivato: la Fed potrebbe annunciare infatti mercoledì prossimo 16 settembre 2026, il primo rialzo dei tassi USA dalla riunione del 26 luglio del 2023. Motivo: l’accelerazione dell’inflazione, scatenata, come nel caso dell’inflazione dell’Eurozona, dallo shock energetico esploso con le tensioni in Medio Oriente.

Il recente balzo dei prezzi del petrolio - il Brent è volato fino a oltre $106 al barile - ha intensificato le speculazioni su un rialzo dei tassi sui fed funds, facendo salire le probabilità di una stretta, la prossima settimana, fino al 70% circa.

La prospettiva di una stretta monetaria da parte della Fed è diventata più probabile dopo la pubblicazione, venerdì scorso, dell’indice dei prezzi al consumo USA che, nel mese di agosto, è salito del 3,4% su base annua (+0,4% su base mensile). Il dato è stato in linea con le attese. Attenzione tuttavia alla componente core che, pur in rialzo come previsto, ovvero del 2,4%, è aumentata su base mensile dello 0,3%, più delle previsioni.

Accanto al Fed Day, i mercati attendono tuttavia altri dati macro, che saranno resi noti nelle prossime sessioni.

Lunedì 14 settembre: dati macro da Giappone, Cina e Canada

La prossima settimana si aprirà con l’arrivo di alcuni dati macro cruciali dal fronte economico dell’Asia.

Atteso alle 6.30 ora italiana il dato relativo alla produzione industriale del Giappone di luglio.

Seguirà alle 8.30 l’indice dei prezzi alla produzione della Cina, relativo al mese di agosto. Occhio anche all’indice dei prezzi al consumo del Canada, che sarà annunciato alle 14:30 ora italiana.

Martedì 15 settembre: carrellata di dati dalla Cina

Diversi i dati in arrivo dalla Cina. Alle 4 ora italiana saranno comunicati il tasso di disoccupazione, il prezzo delle abitazioni, la produzione industriale, le vendite al dettaglio e gli investimenti in asset fissi del Paese, relativi al mese di agosto.

Attesa per le 8 anche per il tasso di disoccupazione UK di luglio e per l’indice dei prezzi all’ingrosso in Germania di agosto.

Alle 8:45 sarà la volta dell’indice dei prezzi al consumo della Francia, sempre di agosto. Alle 9, i dati sull’inflazione (PPI e CPI) arriveranno anche della Spagna.

In calendario alle 10 il saldo della bilancia commerciale dell’Italia di luglio, mentre alle 11 sarà comunicato in Germania l’indice Zew, che misura la fiducia e le attese di investitori e analisti sul futuro dell’economia tedesca.

Alle 14.15 è in calendario negli Stati Uniti l’indice manifatturiero del NY Empire State di settembre.

Mercoledì 16 settembre, il giorno X dell’annuncio sui tassi della Fed

Mercoledì 16 settembre la riunione del FOMC della Fed, iniziata alla vigilia, si concluderà con l’attesissimo annuncio sui tassi.

Il calendario economico settimanale prevede, prima del grande market mover, la pubblicazione dei dati sulle esportazioni e in generale sulla bilancia commerciale del Giappone di agosto. Attesa anche per i principali ordinativi di macchinari di luglio. In calendario alle 8 la pubblicazione dei dati sull’inflazione UK, ovvero dell’indice dei prezzi alla produzione e dell’indice dei prezzi al consumo di agosto.

Giornata cruciale anche per l’inflazione in Italia, con la pubblicazione dell’indice dei prezzi al consumo di agosto alle 10.

Alle 11, saranno resi noti invece i dati sulla produzione industriale UE, insieme all’analisi relativa alle retribuzioni nella zona euro del secondo trimestre dell’anno.

Raffica di dati macro in arrivo dal fronte USA prima dell’annuncio sui tassi della Federal Reserve, previsto alle 20.

Alle 14.30 saranno diffusi le vendite al dettaglio, l’indice dei prezzi alle esportazioni e l’indice dei prezzi alle importazioni degli Stati Uniti relativi al mese di agosto.

Alle 20, arriverà finalmente il market mover più atteso della settimana, ovvero la decisione sui tassi USA da parte della Fed. Non solo: la Banca centrale americana annuncerà anche le nuove previsioni sul PIL e sull’inflazione, insieme alle proiezioni sul tasso di interesse (dot plot). Il Presidente Kevin Warsh prenderà la parola alle 20.30 rispondendo in conferenza stampa alle domande della stampa.

Giovedì 17 settembre

Nella giornata di giovedì arriveranno informazioni importanti soprattutto per la BCE di Lagarde.

L’Eurostat annuncerà infatti la revisione del dato di agosto relativo all’inflazione dell’area euro misurata dall’indice dei prezzi al consumo, dopo le indicazioni arrivate con le stime preliminari, che hanno confermato l’accelerazione delle pressioni rialziste sui prezzi.

Lo stesso giorno, la Bank of England, ovvero Banca centrale del Regno Unito, comunicherà le proprie decisioni di politica monetaria. Il consensus prevede la conferma dei tassi UK al 3,75%.

Venerdì 18 settembre

La settimana di contrattazioni si conclude con l’annuncio sui tassi della Bank of Japan, che arriverà alle 5 ora italiana.

I mercati scommettono su un rialzo dei tassi di 25 punti base, dall’1% all’1,25%.

Ancora prima, verranno resi noti in Giappone i dati sull’inflazione, con la pubblicazione dell’indice dei prezzi al consumo di agosto. Negli Stati Uniti, alle 15.15, atteso il dato sulla produzione industriale di agosto.

Sabato 19 e domenica 20 settembre

Per la giornata di sabato 19 settembre è attesa la riunione dell’Ecofin, ovvero dei ministri delle Finanze europei dei Paesi UE. L’evento prenderà il via alle 12 ora italiana.

Domenica 20 settembre parlerà invece, a partire dalle 10.30, il Presidente della Bundesbank ed esponente del Consiglio direttivo della BCE, Joachim Nagel.

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