Manovra, nel 2019 aumenterà la pressione fiscale: prima volta dopo 5 anni

Alessandro Cipolla

28 Dicembre 2018 - 11:32

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L’Ufficio Parlamentare di Bilancio ha certificato nel 2019 una pressione fiscale al 42,4%: aumento dello 0,4%, in controtendenza con la scorsa legislatura.

In Italia nel 2019 aumenterà la pressione fiscale. A certificare questo innalzamento è stato l’Ufficio Parlamentare di Bilancio che, parlando della manovra, ha stimato un aumento al 42,4% rispetto al 42% del 2018.

La legge di Bilancio partorita da Lega e Movimento 5 Stelle porterà quindi a un generale aumento delle tasse: dopo anni in cui la pressione fiscale è stata in costante diminuzione, adesso si torna a salire.

La manovra fa salire la pressione fiscale

Questa volta non si tratta di supposizioni arrivate dalle opposizioni, ma dei rilievi arrivati dall’Ufficio Parlamentare di Bilancio per voce del suo presidente il professore Giuseppe Pisauro.

La legge di Bilancio 2019, che ora si appresta a ricevere il via libera definitivo dopo le tante problematiche di questi mesi, porterà a un aumento della pressione fiscale in Italia: dal 42% del 2018 si passerà al 42,4%.

Le cattive notizie però non sono finite. Per Pisauro infatti la manovra è “chiaramente recessiva nel 2020-2021”, anche perché pendono come una spada di Damocle le clausole di salvaguardia che andranno disinnescate a fine 2019.

Sale la pressione di fiscale con il paese a serio rischio anche di recessione. Quello tracciato dall’Ufficio Parlamentare di Bilancio non è di certo uno scenario idilliaco: evitata la procedura di infrazione da parte della Commissione Europea, sono ancora tanti gli interrogativi in merito alla manovra gialloverde.

Le tasse tornano a salire

Come in ogni legge di Bilancio, in quella firmata Lega-5 Stelle dal punto di vista fiscale ci sono dei tagli e degli aumenti. Il bilancio finale però secondo l’UPB porta a un aumento della pressione fiscale dello 0,4%.

Negli ultimi cinque anni invece, durante i tre governi che si sono susseguiti nella scorsa legislatura a guida del Partito Democratico, c’era stato un continuo calo per quanto riguarda le tasse in Italia.

Dopo l’impennata che si è avuta durante il governo Monti, dove si era toccato il record del 43,8%, fin dal primo esecutivo guidato dall’allora premier Enrico Letta era iniziata una lenta ma costante diminuzione della pressione fiscale.

2013 43,6%
2014 43,3%
2015 43,1%
2016 42,4%
2017 42,2%
2018 42%

In sostanza, mentre negli ultimi anni c’è stato un calo della pressione fiscale adesso invece c’è un’inversione di tendenza. Negli ultimi giorni a riguardo non sono mancate le proteste, specie delle associazioni no profit, tanto che il governo avrebbe già cambiato idea in merito alla Tassa sulla solidarietà.

La maggioranza carioca però continua a ribadire come la “Manovra del Popolo” sia epocale e che porterà il nostro paese a risollevarsi. Il quadro dipinto dall’Ufficio Parlamentare di Bilancio però è più che pessimista, ma la speranza ovviamente è che la recessione ipotizzata rimanga soltanto uno spettro.

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