Un lungo tunnel sottomarino collega due isole europee. È costato €7,3 miliardi

Ilena D’Errico

12 Gennaio 2026 - 00:00

Arriva un lungo tunnel sottomarino tra due isole europee. Ha avuto un costo di 7,3 miliardi di euro ma è in fase di realizzazione. Ecco cosa sappiamo.

Un lungo tunnel sottomarino collega due isole europee. È costato €7,3 miliardi

Abbiamo ormai capito che questo è un periodo piuttosto caldo per le infrastrutture di tutto il mondo. Alcuni progetti restano sulla carta, mentre altre opere mastodontiche vengono costruite con nuove conquiste dell’ingegneria. I collegamenti sono indispensabili per snellire il traffico e i tempi di percorrimento, soprattutto dal punto di vista commerciale, con benefici per l’economia, il turismo e anche l’inquinamento ambientale. Bisogna sapere che sono iniziati i lavori per la realizzazione di una delle strutture più ambiziose dell’ingegneria moderna, un lungo tunnel sottomarino per collegare due isole europee dal valore di circa 7,3 miliardi di euro.

Si tratta del tunnel subacqueo Fehmarnbelt, pronto a collegare la Danimarca alla Germania a partire dal 2029. Un collegamento altamente strategico, utile a ridurre i tempi di transito e facilitare gli scambi tra la Scandinavia e il resto d’Europa. Si va dalla Danimarca meridionale, precisamente da Rødbyhavn, a Puttgarden nella Germania settentrionale, con un percorso lungo 18,2 chilometri e profondo 40 metri proprio sotto il Baltico.

Quest’ultimo potrà essere attraversato da auto e treni per ridurre significativamente i tempi di percorrenza, offrendo una soluzione più ecologica al sovraccarico degli altri itinerari di trasporto, con tutto l’impegno danese per superare le logiche isolazioniste portate dalla posizione geografica. Un esempio che, come molte altre nuove infrastrutture, non manca di far venire in mente a noi italiani il Ponte sullo Stretto di Messina. Mentre nel Belpaese è ancora polemica sulle verifiche di sicurezza, in altre parti d’Europa la strada sembra essere di una semplicità quasi banale: lo Stato ha un’iniziativa, fa eseguire i progetti secondo la normativa, si occupa dei finanziamenti e dà il via alla costruzione.

Sarà davvero così o non è tutto oro ciò che luccica? Non appesantiamo ulteriormente l’impasse sul ponte nostrano e vediamo cosa sappiamo sul tunnel tra Danimarca e Germania.

Il nuovo tunnel sottomarino tra le isole europee

Il Mar Baltico si appresta a ospitare una delle infrastrutture sottomarine più grandi del mondo, sicuramente uno dei collegamenti ferroviari più ambiziosi di sempre. Il tunnel unirà l’isola di Lolland e l’isola di Fehmarn, che attualmente offrono tratte di traghetto tra Danimarca e Germania. L’infrastruttura si propone così di venire incontro alle esigenze di moltissime persone, tra privati, aziende e operatori commerciali che si spostano tra i due Stati per svariate ragioni. I due Paesi, peraltro, non sono sempre le destinazioni finali dei viaggiatori e offrono così una comunicazione tra la Scandinavia e il resto d’Europa.

Un vero e proprio tunnel ferroviario da record, che supera il Drogden (4 chilometri) impiegato per collegare la Danimarca alla Svezia insieme al ponte di ponte di Øresund. La galleria avrà due corsie autostradali per senso di marcia percorribili fino a 110 km/h e due binari ferroviari elettrificati per treni che viaggiano a 200 km/h, così da poter completare l’attraversamento in un tempo fra 7 e 10 minuti circa. Si stima così che i tempi di percorrenza tra Amburgo e Copenhagen saranno dimezzati, garantendo al contempo una soluzione più ecologica grazie alla velocità contenuta.

In costruzione il tunnel da 7,3 miliardi di euro

Venendo alla costruzione, che per la prima volta in questo tipo di strutture vede l’assemblaggio di alcuni componenti fuori dall’acqua (anche in questo caso per un’esigenza ambientale), si scopre però che il progetto non è così invidiabile come sembra. Un lavoro di precisione, che l’azienda statale Sund & Bælt paragona alla costruzione di componenti elettronici, che ha richiesto moltissimi anni prima di cominciare davvero.

Bisogna infatti sapere che Danimarca e Germania hanno sottoscritto un accordo per la realizzazione di questo tunnel sottomarino già nel 2008, ma è previsto soltanto per il 2029 e i lavori sono già iniziati. Questo clamoroso ritardo è dovuto all’opposizione dei gruppi ambientalisti e degli operatori dei traghetti, che alla fine non sono riusciti a bloccare il tunnel nemmeno in tribunale.

La Danimarca si è quindi messa all’opera, ma dalla parte tedesca sembrano esserci ancora difficoltà. I lavori sono in ritardo per le profonde necessità di rinnovamento della rete ferroviaria e gli ostacoli burocratici, ma dovrebbe esserci ancora tempo per rimettersi in carreggiata. Presto questo tunnel dovrà ospitare il transito di oltre 100 treni e 12.000 automobili al giorno, così da ripagare l’investimento in circa 40 anni di pedaggi.

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