Allarme Listeria, aumentano i casi: quali sono i sintomi e quanto è facile contagiarsi

Claudia Mustillo

28/09/2022

19/10/2022 - 15:33

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In aumento in molte regioni di Italia i contagi da batterio Listeria: ecco i sintomi e come evitare il contagio.

Allarme Listeria, aumentano i casi: quali sono i sintomi e quanto è facile contagiarsi

In diverse regioni italiane si sta registrando un aumento di casi clinici di listeriosi alimentare. A lanciare l’allarme è il ministero della Salute che ha diramato anche delle raccomandazioni. I casi sono dovuti alla contaminazione alimentare da parte del batterio Listeria monocytogenes. Secondo i dati che arrivano dal ministero negli ultimi mesi ci sarebbero stati tre decessi di persone in condizione di fragilità per età e patologie. Due di questi erano noti all’inizio di luglio, registrati tra Lombardia ed Emilia-Romagna.

Le verifiche, effettuate dal gruppo di lavoro istituito dal ministero della Salute per fronteggiare la diffusione del batterio, hanno rilevato una correlazione tra alcuni dei casi clinici e la presenza del ceppo di Listeria ST 155 in wϋrstel a base di carni avicole prodotti dalla ditta Agricola Tre Valli - IT 04 M CE. La presenza è stata confermata anche da campionamenti effettuati presso lo stabilimento. I casi in base agli approfondimenti del gruppo di lavoro creato per l’emergenza sarebbero oltre 60, di questi una parte è stata ricoverata in ospedale.

Quali sono i lotti di würstel ritirati dal commercio

L’azienda ha avviato tutte le misure a tutela del consumatore con il ritiro dei lotti risultati positivi (1785417 e 01810919) e, in applicazione del principio di massima precauzione, di tutti quelli prodotti prima del 12 settembre 2022, come ha comunicato il ministero della Salute.

Sono in corso ulteriori indagini anche su altre matrici e su altri tipi di prodotti che potrebbero essere correlati ai casi umani di listeriosi.

Cos’è il batterio Listeria?

Listeria monocytogenes, responsabile della listeriosi, è un batterio ubiquitario che può essere presente nel suolo, nell’acqua e nella vegetazione e può contaminare diversi alimenti come, latte, verdura, formaggi molli, carni poco cotte, insaccati poco stagionati. La principale via di trasmissione per l’uomo è quella alimentare. Bambini e adulti sani possono essere occasionalmente infettati, ma raramente sviluppano una malattia grave a differenza di soggetti debilitati, immunodepressi e nelle donne in gravidanza in cui la malattia è più grave.

La gravità della sintomatologia varia sensibilmente in funzione della dose infettante e dello stato di salute dell’individuo colpito. Si va da forme simil-influenzali o gastroenteriche, accompagnate a volte da febbre elevata fino, nei soggetti a rischio, a forme setticemiche, meningiti o aborto.

Listeria monocytogenes resiste molto bene alle basse temperature e all’essiccamento, in alimenti conservati a temperatura di refrigerazione (4°C). È invece molto sensibile alle usuali temperature di cottura domestica degli alimenti.

Prevenzione: igiene in cucina e cottura degli alimenti

Il ministero della Salute invita i consumatori a prestare massima attenzione alle corrette modalità di conservazione, preparazione e consumo degli alimenti, nel caso specifico dei würstel, indicate in modo preciso nell’etichetta presente sulla confezione, che normalmente comportano la cottura prima del consumo.

L’adozione di semplici regole di igiene nella manipolazione degli alimenti, anche a livello domestico, riduce infatti il rischio di contrarre la malattia.

Comportamenti per evitare il contagio

  • lavarsi spesso le mani, pulire frequentemente tutte le superfici e i materiali che vengono a contatto con gli alimenti (utensili, piccoli elettrodomestici, frigorifero, strofinacci e spugnette);
  • conservare in frigorifero gli alimenti crudi, cotti e pronti al consumo in modo separato e all’interno di contenitori chiusi;
  • cuocere bene gli alimenti seguendo le indicazioni del produttore riportate in etichetta;
  • non preparare con troppo anticipo gli alimenti da consumarsi previa cottura (in caso contrario conservarli in frigo e riscaldarli prima del consumo);
  • non lasciare i cibi deperibili a temperatura ambiente e rispettare la temperatura di conservazione riportata in etichetta.

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