Limite contanti dogana 2026, non si contano solo le banconote

Patrizia Del Pidio

12 Febbraio 2026 - 17:28

Il limite di contanti consentito al passaggio della dogana non considera solo la cartamoneta. Ecco cosa sapere per non avere problemi alla frontiera.

Limite contanti dogana 2026, non si contano solo le banconote

Qual è il limite di contante, senza richiesta di dichiarazione, che si può portare alla dogana nel 2026? Per comprendere qual è la soglia di contanti da non superare è necessario comprendere quelle che sono le indicazioni delle Dogane nel chiarimento della definizione di denaro contante (poiché non si devono contare solo le monete e le banconote), i controlli che si possono subire alla dogana e gli obblighi che si devono rispettare per i trasferimenti all’estero di determinati importi.

Quando si va all’estero il limite di contanti che si può portare con sé senza effettuare dichiarazioni è di 10.000 euro. Oltre questa soglia bisogna dichiarare il contante che si detiene. L’errore che molti commettono, nel considerare la quantità di contanti che si hanno con sé, è quello di contare solo eventuali monete e banconote, ovvero i soldi reali che si hanno in tasca. Nella definizione di denaro contante rientrano anche altri titoli al portatore. Cosa contribuisce al raggiungimento della somma limite?

Le nuove regole sui contanti

A dettare le regole è la circolare 1/2025 dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. In essa si recepiscono le novità contenute nel decreto legislativo 211 del 2024 per quel che riguarda la circolazione del denaro contante in entrata o uscita dall’UE. La nuova normativa, entrata in vigore il 17 gennaio 2025, ha portato delle modifiche sulle autorità a cui competono gli accertamenti, sugli obblighi di dichiarazione e sulle sanzioni.

La regola di base non cambia, in caso si decida di portare fuori dall’Italia un importo di denaro contante superiore ai 10.000 euro è necessaria una dichiarazione. Ma come si calcola il denaro contante?

Denaro contante, la definizione

Diversamente da quello che si potrebbe credere nella definizione di denaro contante non rientrano solo le banconote o le monete, ma anche qualsiasi altro titolo che abiliti il portatore al pagamento senza bisogno di provare la propria identità.

Vi rientrano, quindi:

  • i traveller’s cheque;
  • gli assegni;
  • i vaglia cambiari;
  • sono considerati come denaro contante anche i lingotti, le pepite o le monete in oro (dal 2025 la normativa è diventata molto più stringente perché pepite e lingotti d’oro vengono equiparati al contante per il riciclaggio transfrontaliero);
  • rientrano nel denaro contante anche le carte prepagate non nominative che hanno caricato al loro interno liquidità e che possono essere utilizzate per il pagamento.

Quando si decide di uscire dall’Italia, quindi, il conteggio del denaro contante deve essere effettuato tenendo conto di tutti questi titoli al portatore, oltre alle banconote e alle monete.

Gli accertamenti alla frontiera

A poter controllare l’ammontare dei contanti di chi passa alla dogana sono i militari della Guardia di Finanza e i funzionari dell’Agenzia delle Dogane. Se al momento del controllo è accertata una violazione gli stessi possono trattenere momentaneamente il denaro (trattenimento che può durare al massimo 30 giorni, prorogabili a 90), e irrogare le sanzioni previste.

Per chi trasporta più di 10.000 euro in contanti, oltre agli obblighi di dichiarare le somme, c’è anche quello di esibire le somme per i controlli doganali. Per chi viola la norma del limite dei contanti alla dogana senza effettuare la dovuta dichiarazione la sanzione che viene elevata dipende dall’importo dei contanti trasportati: in ogni caso non può essere inferiore a 900 euro e superiore a un milione di euro.

All’eccedenza dell’importo che supera i 10.000 euro si applicano le seguenti percentuali di sanzioni:

  • dal 30% al 50% se l’eccedenza non supera i 10.000 euro;
  • dal 50% al 70% se l’eccedenza non supera i 100.000 euro;
  • dal 70% al 100% se l’eccedenza supera i 100.000 euro.

Facciamo un esempio pratico delle sanzioni. Se un inividuo porta con sé 15.000 € senza presentare la dichiarazione, l’eccedenza è di 5.000 €. La sanzione applicata sarà tra il 30% e il 50% di 5.000 €, con un minimo di 900 €.

In definitiva, la normativa doganale entrata in vigore dal 2025 è abbastanza chiara e non lascia spazio alle interpretazioni. Il concetto di contante si è evoluto ed include anche asset più moderni rispetto a banconote e monete, come le carte prepagate anonime e i metalli preziosi.

Chi viaggia, per non avere problemi alla frontiera, deve basarsi esclusivamente sulla trasparenza poiché se si dichiara di detenere somme superiori al limite di 10.000 euro, non si commette alcun reato. Se si omette di dichiararle, però, il danno economico che si rischia potrebbe essere pesantissimo, senza contare il blocco delle somme.

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.