Libretti di risparmio postale: ecco l’offerta supersmart 2017

Poste Italiane lancia l’offerta supersmart 2017 sui libretti di risparmio postale. Analizziamo insieme condizioni e vantaggi, ma soprattutto se conviene davvero...

Libretti di risparmio postale, Poste Italiane lancia l’offerta supersmart 2017: cos’è?

Si tratta di un incentivo all’accantonamento di risorse finanziarie già depositate presso i libretti smart che hanno un tasso lordo base pari allo 0,001% (nulla in sostanza...).

L’offerta supersmart consente quindi di accantonare le somme depositate sul proprio Libretto postale Smart per ottenere un tasso di interesse più elevato rispetto al Tasso Base, esattamente come avviene in un qualsiasi conto deposito.

La nuova offerta supersmart è disponibile a partire dallo scorso 29 maggio 2017 ed è rivolta a tutti i titolari del Libretto Smart che intendano effettuare accantonamenti, rinunciando quindi alla somma accantonata per un determinato periodo di tempo.

Analizziamo quindi l’offerta supersmart, come attivarla, quali rendimenti consente di ottenere e soprattutto: conviene davvero?

Libretti di risparmio postale: rendimento offerta supersmart

Qual è il rendimento dei libretti di risparmio postale per i risparmiatori che aderiscono all’offerta supersmart 2017?

Il rendimento varia dallo 0,30% allo 0,50% annuo lordo a seconda della durata dell’accantonamento, nello specifico:

  • Durata 180 giorni: 0,30% annuo lordo;
  • Durata 360 giorni: 0,50% annuo lordo.

L’importo minimo dell’accantonamento è 1.000 euro con multipli di 500 euro per importi superiori. La durata degli accantonamenti può essere di 180 o 360 giorni. L’importo massimo accantonabile è pari a 3 milioni di euro.

Sulle somme non oggetto di accantonamento – quindi sul residuo che viene lasciato nella giacenza del libretto di risparmio postale - è riconosciuto il Tasso Base del Libretto Smart pro tempore vigente, ad oggi pari allo 0,001% annuo lordo (sembra assurdo ma è così).

Libretti di risparmio postale: come attivare l’offerta supersmart 2017

Come attivare l’offerta supersmart 2017 sui libretti di risparmio postale?

L’offerta supersmart relativa al proprio libretto postale può essere attivata secondo due differenti modalità:

  • Presso l’ufficio postale. È quindi consentita l’attivazione, la disattivazione e la consultazione degli accantonamenti direttamente presso gli sportelli di Poste Italiane;
  • Online ovvero tramite la App RisparmioPostale per Android e iOS. Per coloro che hanno aderito a RPOL dispositivo, è consentita l’attivazione, la disattivazione e la consultazione degli accantonamenti direttamente online tramite le applicazioni messe a disposizione da Poste italiane.

Per coloro che hanno unicamente RPOL informativo, è consentita esclusivamente la consultazione degli accantonamenti effettuati.

È possibile disporre la disattivazione anticipata esclusivamente per l’importo totale del singolo accantonamento.

Sulle somme accantonate oggetto di disattivazione anticipata maturano interessi al Tasso Base pro tempore vigente, a partire dalla data di attivazione del singolo accantonamento.

Libretti di risparmio postale ed offerta supersmart 2017: tassazione fiscale e valutazione di convenienza

Dopo aver presentato le caratteristiche essenziali dell’offerta supersmart 2017 proviamo a fare una valutazione di convenienza di questo semplice prodotto finanziario, considerando anche la variabile fiscale.

Conviene mettere i propri soldi in un libretto di risparmio postale, anche alla luce dell’offerta supersmart 2017?
Diciamolo subito: i libretti di risparmio postale non convengono. Dal 2015 il tasso base è praticamente pari a zero (0,001% per la precisione). Inoltre, a partire dal 1° gennaio 2016 non viene più concesso il cosiddetto tasso premiale ovvero quell’extra tasso d’interesse che veniva riconosciuto ai risparmiatori che si impegnavano ad incrementare in modo costante la giacenza media del proprio libretto.

Fiscalmente i libretti di risparmio postale sono soggetti a due forme di tassazione:

  • imposta di bollo in misura fissa pari ad euro 34,20 nel caso in cui la giacenza media annua sia superiore ad euro 5.000 (attenzione: non il saldo finale ma la giacenza media...);
  • ritenuta alla fonte a titolo di imposta pari al 26% degli interessi lordi maturati.

Poniamo il caso che un risparmiatore abbia conservato - senza aumentare la giacenza media - euro 20.000,00 sul proprio libretto.

Gli interessi maturati dopo un anno saranno pari ad euro 0,20 centesimi di euro lordi, cui applicare la ritenuta d’acconto del 26% per la “straordinaria” cifra di 0,14 centesimi circa netti. Nello stesso periodo la Posta vi tratterà l’imposta di bollo in misura fissa pari ad euro 34,20.

Morale della favola: un risparmiatore che nel 2016 ha mantenuto 20.000 euro presso il libretto di risparmio di poste italiane non riceve nulla anzi ha dovuto pagare 34,06 euro (34,20 di imposta di bollo meno 0,14 di interessi netti accreditati)!

È indubbio che non sia assolutamente conveniente mantenere i propri risparmi presso Poste Italiane, anzi consigliamo ai nostri lettori di continuare a seguire Money.it per mantenersi aggiornati in ordine a tutte le possibile forme di risparmio e investimento disponibili ed alternative.

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