A livello globale, il 2023 è stato un anno difficile per il settore FinTech, con un calo generale degli investimenti del 48%, scendendo a 51,2 miliardi di dollari rispetto ai 99 miliardi dell’anno precedente.
Questo calo è stato attribuito a una combinazione di tassi di interesse elevati e condizioni macroeconomiche sfavorevoli, che hanno influenzato negativamente gli investimenti e le operazioni. Nonostante queste sfide, gli investimenti in fase iniziale nel FinTech sono rimasti robusti, superando i 4 miliardi di dollari in finanziamenti iniziali.
Gli Emirati Arabi Uniti hanno invero dimostrato una resilienza eccezionale nel settore nell’anno appena trascorso, distinguendosi a livello globale con un imponente aumento degli investimenti del 92%, mentre il resto del mondo subiva un rallentamento significativo. Questa crescita ha portato gli UAE a posizionarsi al sesto posto tra i mercati FinTech più finanziati, con un totale di 1,3 miliardi di dollari raccolti attraverso 54 operazioni.
Il successo degli UAE nel settore FinTech può essere attribuito a due fattori: un ambiente normativo favorevole e all’adozione crescente di strumenti come il banking digitale. Inoltre, l’aumento dello “shopping mobile” nel paese ha contribuito a questo trend positivo, con il 28% dei consumatori locali (che effettuano i loro acquisti più recenti tramite smartphone).
Questo sviluppo ha posizionato gli Emirati Arabi Uniti come un hub emergente per le aziende del settore finanziario, comprese le borse di criptovalute e i broker FX/CFD. Gli UAE hanno dimostrato un impegno costante per diventare un centro cripto e finanziario, offrendo regolamentazioni più favorevoli alle imprese rispetto ad altre grandi giurisdizioni.
La situazione contrastante degli UAE rispetto al resto del mondo sottolinea l’importanza di un ambiente normativo favorevole e dell’innovazione tecnologica nel settore finanziario, modello di successo da seguire in altre parti del mondo.