Le azioni dei chip tornano sui massimi. Quali previsioni per il 2024?

Tommaso Scarpellini

20 Dicembre 2023 - 14:47

La corsa verso i massimi dei mercati azionari è guidata da una nuova ripartenza del segmento dei chip e semiconduttori. La crescita del prezzo di queste azioni è sostenibile?

Le azioni dei chip tornano sui massimi. Quali previsioni per il 2024?

Mentre i mercati continuano la loro ascesa, un settore in particolare sembra attirare l’attenzione, registrando significativi aumenti: il segmento di borsa dei chip, quindi dei semiconduttori.

Questo prosegue la sua crescita, ignorando l’eccessiva estensione grafica raggiunta dal prezzo di alcune azioni di questo settore. Alla luce di queste considerazioni, quali sono le prospettive per l’anno nuovo?

Il settore dei semiconduttori sorprende ancora: cosa sta accadendo?

Osservando l’indice MSCI ACWI IMI Semiconductors & Semiconductor, è facile notare la forza relativa che accompagna il prezzo fin dai primi giorni di novembre. Negli ultimi due mesi di contrattazioni, ha registrato una performance del 20%, superando nuovamente i suoi massimi. Questa performance è stata confermata anche dall’indice più conosciuto e seguito, il PHLX dei semiconduttori, che la scorsa settimana ha confermato la rottura dei suoi massimi storici.

La ripresa del settore dei semiconduttori è dovuta alla forza rialzista che sembra essere tornata a caratterizzare i titoli che compongono vari indici, compresi alcuni dei più piccoli a bassa capitalizzazione, che aspettavano i primi segnali di allentamento della politica monetaria delle banche centrali dei Paesi sviluppati per presentare al grande pubblico borsistico i primi guadagni in conto capitale. Questo contributo fondamentale non va però a discapito della crescita delle azioni a grande capitalizzazione, che continuano imperterrite in una delle risalite più straordinarie della storia dei mercati finanziari moderni.

Parlando delle azioni che erano rimaste leggermente indietro in termini di performance, si nota un relativo forte apprezzamento da parte della società Texas Instruments. Dopo un crollo drastico iniziato alla fine dell’estate, ha registrato un importante recupero nei primi giorni di novembre, pari a circa il 20% rispetto ai minimi precedenti.

TSM e NVIDIA: uno sguardo al grafico

Passando agli altri grandi player del settore, ci sono novità da non trascurare, specialmente in un momento di forte euforia come quello attuale nei mercati.

A dicembre, i dati relativi al fatturato e all’utile di Taiwan Semiconductor hanno preoccupato gli analisti a causa di una contrazione dei relativi fondamentali. Il fatturato di novembre è sceso del 15,3% rispetto al mese precedente, con entrate in calo del 7,5% su base annua. Tuttavia, come spesso si sente dire, il CEO della società, Wei, prevede una robusta ripresa, e fino a prova contraria, i mercati sembrano credere in questa considerazione: rispetto ai minimi di novembre, le azioni TSM sono cresciute di circa l’8%.

Passando al grande protagonista dell’anno, NVIDIA non è certo indietro rispetto alle sue colleghe, con una crescita delle proprie azioni vicina al 9% solo a dicembre, portando il prezzo di NVDA vicino ai suoi massimi assoluti, nonché a un livello tecnico e psicologico importante, che si trova poco al di sopra dei $500.

NVIDIA, 1D NVIDIA, 1D Grafico a candele giornaliere del prezzo di NVIDIA. Fonte: teletrader.com

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