Ci sono professioni più richieste di altre e non sempre conta il titolo di studio. Ecco le classifiche aggiornate dei lavori più cercati nel nostro Paese.
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Chiedersi quali sono i lavori più richiesti, ossia voler capire che andamento sta prendendo il mercato del lavoro in Italia, è molto importante per orientare le proprie scelte di formazione e carriera.
Conoscere le professioni più richieste, ad esempio, aiuta chi sta scegliendo un percorso di studi, come le scuole superiori o l’università, a individuare gli indirizzi con i migliori sbocchi lavorativi, ma è utile anche per chi vuole specializzarsi in un settore ad alta domanda in modo da aumentare le opportunità di guadagno. Domanda e stipendio, però, non sempre coincidono.
D’altronde, è proprio investendo nelle competenze più ricercate che si riduce il rischio di disoccupazione. Secondo il rapporto Excelsior sulla domanda di professioni e formazione delle imprese nel 2025, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro, nel 2025 le imprese italiane hanno programmato poco più di 5,8 milioni di entrate, ma in quasi un caso su due (47%) hanno previsto difficoltà a trovare il profilo cercato. Nel 30,2% delle entrate il problema è la mancanza di candidati, nel 13% una preparazione inadeguata. Ciò evidenzia un forte mismatch tra domanda e offerta di lavoro, destinato a durare: per il quinquennio 2025-2029 Excelsior stima un fabbisogno compreso tra 3,3 e 3,7 milioni di lavoratori, di cui circa 3 milioni necessari solo per sostituire chi esce dal lavoro, soprattutto per pensionamento.
A tal proposito, per individuare i lavori più richiesti nel 2026 in Italia possiamo analizzare i dati delle agenzie per il lavoro, delle principali piattaforme di recruiting e delle indagini ufficiali sulle assunzioni programmate dalle imprese. Le ultime ricerche confermano la crescita di settori strategici come intelligenza artificiale, ingegneria, sicurezza sul lavoro, finanza e vendite, accanto a una carenza ormai strutturale di operai specializzati e professioni sanitarie.
I lavori più richiesti in Italia nel 2026 secondo LinkedIn
Il social network specializzato nel lavoro ogni anno stila una classifica delle professioni in ascesa in Italia, chiamata Jobs on the Rise. L’edizione 2026 si basa sui milioni di posizioni lavorative iniziate dagli utenti tra il 1° gennaio 2023 e il 31 luglio 2025.
Per entrare in classifica un ruolo doveva registrare una crescita positiva, contare un numero sufficiente di offerte negli ultimi dodici mesi e non rientrare tra stage, volontariato, posizioni temporanee o ruoli concentrati in poche aziende. Più che il volume assoluto delle offerte, quindi, l’elenco misura la velocità di crescita di ciascuna figura: è la fotografia dei mestieri che si stanno espandendo più in fretta.
Il risultato è un elenco di 15 professioni. Per ciascuna sono indicate le competenze segnalate da LinkedIn, le città dove si assume di più e il percorso di studi tipico per accedervi.
Ecco le prime quindici posizioni della classifica.
- Ingegnere dell’intelligenza artificiale: progetta e addestra modelli generativi per testi, immagini e audio, insieme ai team di ricerca e prodotto. Le competenze chiave sono large language model, visione artificiale ed elaborazione del linguaggio naturale. Percorso tipico: laurea in informatica, ingegneria informatica, matematica o data science. Si assume soprattutto a Milano, Roma e Torino.
- Direttore AI: definisce la strategia aziendale sull’intelligenza artificiale e ne supervisiona l’adozione, garantendo pratiche etiche e conformità normativa. Servono competenze in LLM, retrieval-augmented generation e machine learning operations, unite all’esperienza manageriale. Città principali: Milano, Roma e Trieste.
- Specialista HSE (salute, sicurezza e ambiente): coordina le procedure e valuta i rischi per prevenire infortuni e impatti ambientali. Opera soprattutto in consulenza, produzione di macchinari e petrolio e gas, a Milano, Roma e Genova, ed è una delle poche figure con pari rappresentanza di genere. Il riferimento normativo è il D.Lgs. 81/2008, che per il ruolo di RSPP richiede almeno il diploma e specifici moduli formativi.
- Ingegnere dei sistemi avionici: progetta e testa i sistemi avionici, verificandone affidabilità e conformità alle norme di sicurezza. Percorso tipico: laurea in ingegneria aerospaziale o elettronica. Si lavora soprattutto a Torino, Milano e Varese.
- Bioinformatico: analizza dati biologici complessi e sviluppa pipeline genomiche a supporto della ricerca e della clinica. Percorso tipico: laurea in bioinformatica, biotecnologie o informatica. Le assunzioni si concentrano a Milano, Roma e Napoli, tra ricerca, università e industria chimica.
- Wealth manager: gestisce clienti ad alto patrimonio con strategie personalizzate di investimento e protezione. Contano l’esperienza in private banking, asset allocation e investimenti; per operare come consulente finanziario abilitato all’offerta fuori sede serve l’iscrizione all’albo tenuto dall’OCF. Città principali: Milano, Bergamo e Reggio Emilia.
- Project manager: pianifica e coordina i progetti controllando tempi, costi e rischi. È richiesto soprattutto in trasporti, ingegneria e infrastrutture, a Milano, Roma e Genova. Percorso tipico: laurea in ingegneria o economia, eventualmente rafforzata da certificazioni internazionali come PMP o PRINCE2.
- Ingegnere elettrico: progetta sistemi e componenti elettrici, dagli schemi ai prototipi fino ai test. Serve la laurea in ingegneria elettrica; per firmare progetti occorrono l’esame di Stato e l’iscrizione all’Ordine. Città principali: Milano, Napoli e Roma.
- Consulente sviluppo commerciale: individua opportunità di mercato, supporta vendite e trattative e definisce strategie di crescita del fatturato. Lavora in consulenza, tecnologia e servizi IT, a Milano, Roma e Torino. Percorso tipico: laurea in economia o marketing.
- Tecnico commerciale: fornisce supporto tecnico ai clienti, traduce le loro esigenze in soluzioni e ne segue implementazione e risultati. Unisce competenze tecniche e di vendita: si arriva da un diploma tecnico o da una laurea in ingegneria. Le assunzioni si concentrano a Milano, Torino e Padova.
- Responsabile approvvigionamento: gestisce sourcing e contratti, negozia con i fornitori e ottimizza tempi e costi della supply chain. Opera soprattutto nella manifattura di Milano, Roma e Vicenza. Percorso tipico: laurea in economia o ingegneria gestionale.
- Contabile: tiene le registrazioni contabili, analizza le operazioni finanziarie e prepara i bilanci nel rispetto delle norme fiscali. Vi si accede con il diploma tecnico in Amministrazione, finanza e marketing o con una laurea in economia. È richiesto soprattutto in alberghi, viaggi e immobiliare, a Milano, Roma e Napoli.
- Controller: monitora costi e performance, supporta la pianificazione finanziaria e produce report previsionali. Percorso tipico: laurea in economia. Centri principali: Milano, Roma e Genova.
- Responsabile vendite: guida strategie commerciali e team di vendita per aumentare fatturato e quota di mercato. È un ruolo di responsabilità che presuppone esperienza commerciale; si assume soprattutto a Milano, Roma e Torino.
- Consulente strategico: affianca il management nell’elaborazione delle strategie e nell’analisi competitiva. Percorso tipico: laurea in economia o ingegneria gestionale. Città principali: Milano, Roma e Firenze.
Rispetto all’edizione 2025 la classifica cambia volto. Il consulente di viaggio, primo un anno fa, esce dall’elenco insieme all’addetto prenotazioni e all’event specialist, mentre l’ingegnere dell’intelligenza artificiale sale dal secondo al primo posto e viene affiancato dal direttore AI. Restano invece, con nomi diversi, le figure legate agli acquisti e alla vendita tecnica. Il quadro che ne esce è netto: sei ruoli su quindici richiedono una formazione tecnico-scientifica e sette riguardano vendite, contabilità e consulenza.
L’intelligenza artificiale resta l’ambito su cui conviene formarsi, indipendentemente dal settore di competenza, ma le capacità commerciali e di gestione mantengono un peso rilevante.
I lavori più richiesti in Italia, l’elenco completo secondo Randstad
Rispetto a LinkedIn, l’agenzia per il lavoro Randstad offre un quadro maggiormente dettagliato: la pagina dedicata ai lavori più richiesti in Italia nel 2026 annuncia 200 professioni, ma l’elenco completo arriva a 250 figure, suddivise in 13 ambiti. Non riporta numeri né una graduatoria: è uno strumento di orientamento, utile per capire dove si concentrano le ricerche di personale.
Amministrazione, finanza, risorse umane e vendite
Amministrazione, contabilità e controller
- Assistente amministrativo, auditor, addetto paghe e contributi, assistente di direzione, contabile, controller, data entry, direttore operativo, ESG manager, facility manager, impiegato, impiegato amministrativo, impiegato recupero crediti, impiegato ufficio gare, middle manager, payroll administrator, product manager, project manager, responsabile amministrativo, impiegato ufficio tecnico, project controller, business controller, operation manager
Assicurazioni, banche, finanza e legale
- Analista, broker, consulente assicurativo, impiegato ufficio legale, liquidatore sinistri, operatore di sportello bancario, analista finanziario, financial controller, consulente finanziario, chief financial officer, manager finanziario, direttore finanziario
Assistenza clienti, call center, segreteria e reception
- Addetto alla sicurezza, customer care specialist, customer service, help desk, operatore call center inbound, receptionist, segretaria/o, steward
Risorse umane
- Coordinatore, diversity manager, HR manager, HR specialist, recruiter, risk manager, HR consultant, HR generalist
Sales, commerciale e acquisti
- Key account manager, account manager, agente di commercio, back office commerciale, business development manager, buyer, commerciale estero, consulente commerciale, demand planner, direttore vendite, impiegato commerciale, sales assistant, supply chain manager, tecnico commerciale, ufficio acquisti, sales manager, sales account, sales representative
Requisiti: per gran parte dei ruoli d’ufficio è sufficiente un diploma tecnico, in particolare in Amministrazione, finanza e marketing, mentre le posizioni di controllo e direzione richiedono di norma una laurea in economia e diversi anni di esperienza. Alcune figure sono regolamentate: il consulente finanziario abilitato all’offerta fuori sede deve superare la prova valutativa e iscriversi all’albo OCF, mentre broker e agenti assicurativi devono essere iscritti al Registro unico degli intermediari (RUI) dell’IVASS, previo superamento della prova di idoneità.
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IT, ingegneria e tecnici specializzati
Information technology, marketing e comunicazione
- Analista funzionale, architecture IT specialist, art director, back end developer, business analyst, chief digital officer, chief information officer, copywriter, cyber security expert, data analyst, data scientist, digital marketing specialist, e-commerce specialist, front end developer, full stack developer, game developer, graphic designer, IT manager, IT specialist, Java developer, marketing manager, marketing specialist, .NET developer, responsabile tecnico, SEM specialist, SEO specialist, sistemista, social media manager, software developer, tecnico informatico, UX designer, web developer, program manager, perito informatico
Ingegneria
- Automation engineer, ingegnere, ingegnere civile, ingegnere elettronico, ingegnere gestionale, ingegnere meccanico, logistic engineer, process engineer, project engineer, software engineer, ingegnere biomedico, ingegnere strutturista, ingegnere ambientale, cloud engineer
Tecnici specializzati e qualità
- Collaudatore, cablatore quadri elettrici, consultant, addetto controllo qualità, disegnatore CAD, disegnatore meccanico, elettricista, elettricista industriale, falegname, fresatore, giuntista fibra ottica, gruista, HSE specialist, interior designer, manutentore elettrico, manutentore elettromeccanico, meccanico mezzi pesanti, meccatronico, montatore meccanico, operatore CNC, operatore ecologico, perito chimico, perito elettrotecnico, planner, progettista elettrico, progettista meccanico, programmatore CNC, programmatore PLC, responsabile di manutenzione, saldatore, team leader, tecnico di laboratorio, tecnico elettronico, tecnico frigorista, tecnico meccanico, tornitore CNC, verniciatore, RSPP, manutentore meccanico
Requisiti: nell’informatica e nel marketing digitale molte figure sono accessibili con un diploma tecnico, una laurea o un percorso biennale post diploma negli ITS Academy, che tra le aree tecnologiche previste includono proprio le tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Per gli ingegneri la laurea è indispensabile, così come l’esame di Stato con l’iscrizione all’Ordine per la libera professione. Tra i tecnici contano i diplomi degli istituti tecnici e professionali e alcune abilitazioni: il gruista deve avere l’abilitazione prevista dall’Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2012, l’RSPP i requisiti dell’articolo 32 del D.Lgs. 81/2008 e chi installa impianti in proprio deve possedere i requisiti tecnico-professionali del DM 37/2008.
Edilizia, logistica, produzione, GDO e turismo
Edilizia e costruzioni
- Agente immobiliare, architetto, capo cantiere, carpentiere edile, cartongessista, escavatorista, geometra, giardiniere, idraulico, intonacatore, muratore, serramentista, tecnico di cantiere, operaio edile
Magazzino, logistica e autisti
- Addetto alla logistica, addetto imballaggio, carrellista, corriere, impiegato logistico, magazziniere, magazziniere carrellista, material planner, mulettista, responsabile logistica, scaffalista, autista patente C, autista patente B
Operai e produzione
- Addetto confezionamento, addetto alla produzione, addetto confezionamento farmaceutico, cucitrice, operaio, operaio agricolo, operaio alimentare, operaio cartotecnico, operaio metalmeccanico, operaio portuale, operaio tessile, tuttofare, plant manager
GDO, vendita al dettaglio, turismo e ristorazione
- Addetto alla ristorazione, addetto alle pulizie, addetto alle vendite, agente di vendita Ho.Re.Ca., addetto mensa, aiuto cuoco, assistente bagnanti, assistente di volo, banconista, barista, cameriere, capoturno, casaro, cassiere, commesso, cuoco, facchino, guida turistica, guardia giurata, hostess, operatore turistico, lavapiatti, macellaio, operatore pluriservizio, restaurant manager, store manager, pasticciere, panettiere, retail manager, rider, vice store manager, visual merchandiser, hostess di terra
Requisiti: è l’area più accessibile anche senza titoli elevati, ma diverse figure richiedono abilitazioni precise. Carrellisti, mulettisti ed escavatoristi devono avere l’abilitazione all’uso delle attrezzature prevista dall’Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2012; chi guida mezzi pesanti per lavoro deve avere la patente C e la Carta di qualificazione del conducente (CQC); la guardia giurata ha bisogno della nomina approvata dal Prefetto e l’assistente bagnanti del brevetto di salvamento. Il geometra, per la libera professione, deve svolgere il praticantato e superare l’esame di Stato, l’architetto deve conseguire la laurea magistrale e l’abilitazione, mentre l’agente immobiliare deve superare l’esame presso la Camera di commercio. Per chi non ha una laurea ci sono anche i lavori più pagati senza laurea in Italia.
Sanità, farmacia e servizi alla famiglia
- Assistente alla poltrona, assistente sociale, ausiliario socio assistenziale, infermiere, dietista, educatore professionale, farmacista, fisioterapista, infermiere pediatrico, informatore scientifico, logopedista, OSS, ortottista, ostetrica, ottico, tecnico di radiologia, terapista occupazionale, assistente medico, segretaria studio medico, medico, assistente sanitario
Requisiti: qui i vincoli sono i più stringenti, perché quasi tutte le figure sono professioni regolamentate. Infermiere, fisioterapista, ostetrica, logopedista, dietista, ortottista, tecnico di radiologia e terapista occupazionale richiedono la specifica laurea triennale delle professioni sanitarie e l’iscrizione all’albo. Il farmacista deve conseguire la laurea magistrale a ciclo unico in Farmacia o in Chimica e tecnologia farmaceutiche, oggi abilitante, e iscriversi all’Ordine; il medico ha bisogno della laurea abilitante in Medicina e chirurgia e dell’iscrizione all’Ordine. Per diventare operatore socio sanitario basta invece la licenza media, ma occorre frequentare il corso regionale di qualifica da 1.000 ore previsto dall’Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2001.
Proprio i vincoli di accesso spiegano perché le imprese della sanità faticano così tanto a coprire i posti, come mostrano i dati Excelsior sulle professioni più difficili da reperire.
I settori dove si fatica di più ad assumere
Esistono settori nei quali si stenta ad assumere non per la mancanza di offerte di lavoro, bensì perché mancano i candidati. Ambiti da tenere ben in considerazione quando si sceglie un percorso di studi, perché è lì che le imprese sono più disposte ad assumere e a formare.
Secondo il rapporto Excelsior sul 2025, la quota di entrate di difficile reperimento sale al 56% nell’industria, contro il 44% dei servizi. I picchi riguardano le industrie metallurgiche e dei prodotti in metallo (64,2%), le costruzioni (62,7%), il commercio e la riparazione di autoveicoli (61,9%) e la fabbricazione di macchinari e mezzi di trasporto (56,6%). Nei servizi spiccano la sanità e l’assistenza sociale, dove la difficoltà è salita al 55,6% (+4,6 punti in un anno), e i servizi informatici e delle telecomunicazioni, fermi al 54,3%.
Il mismatch pesa di più nelle aree a forte vocazione manifatturiera: nel Nord Est è difficile da coprire il 51,6% delle entrate, nel Nord Ovest il 48,4%, mentre nel Sud e Isole la quota scende al 42,8%, pur a fronte dei volumi assoluti più alti del Paese.
Guardando ai grandi gruppi professionali, la difficoltà maggiore riguarda gli operai specializzati (61,6%), seguiti dai dirigenti (59,4%) e dalle professioni tecniche (54,8%). Gli impiegati, al contrario, sono il gruppo più facile da trovare, con una quota di difficile reperimento del 32,7%. Per gli operai specializzati, inoltre, Excelsior segnala i tempi medi di ricerca più lunghi tra tutti i gruppi professionali.
Le professioni più difficili da trovare
Tra le professioni con almeno 2.000 entrate programmate nel 2025, Excelsior ne individua oltre un centinaio con una difficoltà di reperimento superiore alla media. In cima alla lista ci sono le professioni sanitarie:
- farmacisti: 18.730 entrate previste, difficili da coprire nell’87,7% dei casi, quasi sempre per mancanza di candidati
- altre professioni tecniche della salute: 82,8%
- specialisti in terapie mediche: 82,1%
Seguono diversi profili operai, che richiedono competenze tecniche specifiche:
- verniciatori artigianali e industriali: 82%
- specialisti di saldatura elettrica e a norme ASME: 13.600 entrate, difficili da coprire nell’80,7% dei casi
- meccanici, riparatori e manutentori di automobili: 43.310 entrate, difficili da coprire nel 78,3% dei casi
Anche il settore informatico resta tra i più scoperti: i matematici, statistici e analisti dei dati sono introvabili nell’80,2% dei casi, i progettisti e amministratori di sistemi nel 78,8%. Per queste figure le imprese combinano formazione interna, stipendi più alti e ricerca in altre province, segno di una competizione per i talenti particolarmente intensa.
Stipendi e stagionalità, i due freni alle assunzioni
Oltre alla possibile mancanza di competenze, a pesare sull’incontro tra domanda e offerta c’è il compenso. Il rapporto Excelsior ricorda che in Italia i salari reali nel 2025 risultano ancora inferiori ai livelli del 2019, a differenza della media dei Paesi europei. Le imprese iniziano a prenderne atto: per coprire le posizioni più difficili, il 21,6% delle entrate viene accompagnato da una retribuzione superiore alla media (era il 17% nel 2024), mentre la ricerca di candidati all’estero è salita dal 3,6% al 6,4%.
La soluzione più diffusa, però, resta un’altra: nel 46,6% dei casi difficili le aziende assumono una figura con competenze simili a quelle richieste e la formano successivamente.
Un’enorme mancanza di forza lavoro si registra anche nel settore turistico e della ristorazione. Alloggio, ristorazione e servizi turistici sono il primo settore per entrate programmate nel 2025, con 1.169.720 ingressi, ma metà delle posizioni (50,2%) è risultata di difficile copertura. Incide la forte stagionalità: oltre l’85% delle entrate del turismo avviene con contratti temporanei, una quota superata solo dal settore primario.
Le assunzioni previste tra settembre e novembre 2026
I dati più recenti arrivano dal bollettino Excelsior di settembre 2026, che stima circa 565.100 entrate nel mese e 1.528.340 nel trimestre settembre-novembre 2026. Assumerà il 17,1% delle imprese, e le entrate si concentreranno per il 65,6% nei servizi, per il 26,5% nell’industria (costruzioni comprese) e per il 7,9% nel settore primario.
La difficoltà di reperimento scende al 44,1%: nel 26,4% dei casi per mancanza di candidati, nel 13,6% per preparazione inadeguata e nel 4% per altri motivi. Il 27,6% delle entrate interesserà giovani con meno di 30 anni, il 21,3% sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici e il 18,5% a chi possiede un titolo terziario, cioè una laurea o un diploma ITS. Per il 65,5% delle posizioni viene richiesta esperienza specifica nella professione o nel settore.
La professione con più entrate a settembre è quella di esercenti e addetti nelle attività di ristorazione, con 66.790 ingressi previsti, mentre la figura in maggiore crescita è il personale non qualificato delle costruzioni. Resta basso il peso del lavoro stabile: solo il 22% delle entrate avverrà con contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, il restante 78% sarà a termine.
Consigli per chi sta cercando un lavoro
Chi sta cercando lavoro ma non trova l’offerta giusta potrebbe star sbagliando campo. Ci sono settori, infatti, dove il mercato del lavoro è saturo e le offerte sono troppo poche per soddisfare tutte le domande. Ma se ci sono lavori in cui la domanda supera l’offerta, per altri accade il contrario.
Ed è in questi casi che tornano alla memoria le parole dell’ex Ministra del Lavoro Elsa Fornero, che nel 2012 definì i giovani troppo «choosy», ossia schizzinosi perché poco disposti ad accettare la prima offerta di lavoro ricevuta.
Come abbiamo visto, esistono molte professioni che, nonostante le richieste, non vengono prese in considerazione. Soprattutto per i più giovani, il consiglio è quello di iniziare la propria carriera anche con un lavoro diverso dal settore per cui si è studiato. I dati confermano che si tratta di una strada percorribile: quando non trovano il profilo esatto, quasi la metà delle imprese assume candidati con competenze affini e li forma direttamente. Con il tempo e l’esperienza, le offerte di lavoro potrebbero dare qualche soddisfazione in più.
Articolo revisionato da Emanuele Di Baldo il
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