Las Vegas nell’immaginario collettivo si basa su hotel, casinò e in generale il gioco d’azzardo. Letteratura, film, cultura popolare in senso più ampio, l’immagine della città situata nel deserto del Mojave, in Nevada, appare come cristallizzata e immutabile nel suo turbinio di luci e quasi esagerata ostentazione del proprio status. Qualcosa però sta cambiando e i primi segnali di questa trasformazione sono già visibili sotto gli occhi di tutti gli appassionati di sport. Perchè lo sport ha un ruolo fondamentale in questo processo che sta portando Las Vegas verso un’altra fase della propria storia.
Da capitale americana del gioco d’azzardo a prossima, forse, capitale dello sport americano e internazionale. Il tutto grazie a molti, moltissimi dollari, come stimato da Bloomberg: negli ultimi anni infatti sono stati impegnati e investiti quasi 7 miliardi di dollari per trasformare Las Vegas in una capitale sportiva globale, con gli investitori che hanno investito denaro in nuove arene e stadi e negoziato accordi con alcune delle principali leghe sportivi americane e internazionali. E tutto parte comunque dalle scommesse e dal gioco d’azzardo, perchè certi legami sono difficili da spezzare.
Le scommesse sportive online, molla del cambiamento
Da quando nel 2018, la Corte Suprema federale ha tolto il divieto alle scommesse sulle competizioni sportive il numero degli appassionati è cresciuto con numeri impressionanti: per l’ultimo Super Bowl, ad esempio, si stima che un americano adulto su 4 abbia fatto una scommessa. Grandi piattaforme per le scommesse hanno firmato importanti accordi con le leghe sportive americane, offrendo così la possibilità di puntare sugli eventi anche online, senza più bisogno di doversi recare fisicamente a Las Vegas per provare il brivido e il rischio del gioco in uno dei suoi casinò. Decisioni che hanno avuto un impatto significativo anche sull’aspetto dei tanti hotel che punteggiano la città: il New York Times, già nel 2020, sottolineava come il nuovo afflusso anche di eventi sportivi a Las Vegas abbia spinto i casinò a ristrutturare le aree per le scommesse sportive
In principio fu l’hockey, a seguire tutti gli altri
I primi a scommettere, è proprio il caso di dirlo, su Las Vegas come città per lo sport, che non fosse qualche occasionale incontro di pugilato o simili, sono stati quelli della NHL, la lega professionistica di hockey. Il loro sì a una franchigia in città, i Las Vegas Golden Knights, ha spianato la strada per altre scelte simili. Anche in questo i caso i dollari, molti, sono stati una spinta essenziale per far sì che la nuova franchigia avesse quanto meno le basi per competere con le altre ad alto livello: in totale sono stati mossi 875 milioni di dollari, di cui 375 solo per la costruzione della T-Mobile Arena da 17.000 posti, l’impianto in cui la squadra gioca le proprie gare casalinghe. Nel 2023 i Knights hanno vinto la Stanley Cup, in pratica hanno vinto il campionato, e sono diventati a tutti gli effetti una big della NHL. Negli ultimi anni poi sono arrivati a Las Vegas gli Oakland Raiders di football e le Aces del basket Wnba. A novembre 2023 infine i proprietari della Mlb, la Major League di Baseball, hanno approvato all’unanimità lo sbarco degli Oakland Athletics in città. L’ultimo Super Bowl, giocato lo scorso febbraio a Las Vegas nell’imponente Allegiant Stadium, è uno dei sigilli più importanti sulla Las Vegas 2.0
Anche NBA e Formula 1 puntano su Las Vegas
Parlando di sport che in Europa hanno più seguito rispetto a discipline più marcatamente americane lo scenario rimane invariato. L’NBA ha disputato la fase finale della prima edizione della NBA Cup, una sorta di Coppa Italia, proprio a Las Vegas. Ad aggiudicarsi il trofeo i Lakers di Lebron James che in una dichiarazione riferita al Commissioner NBA Silver non ha fatto mistero di sognare di essere l’uomo che porterà una squadra NBA a Las Vegas in un futuro neanche troppo lontano. E anche qui i progetti ambiziosi non mancano: infatti ci sarebbe già l’idea di un’arena dal costo complessivo di 5 miliardi di dollari, nome All Net Resort & Arena, pronta a ospitare le gare dell’eventuale futura nuova franchigia.
Infine, ma non certo perchè meno importante, c’è anche la Formula 1. A novembre 2023 la Strip si è trasformata in un circuito cittadino, all’interno di un accordo che prevede che il Circus gareggi nel Nevada fino al 2023, affiancandosi ai Gp di Miami e del Texas. A fronte di un investimento complessivo superiore ai 500 milioni, la Formula 1 prevede che lo spettacolo genererà un impatto economico complessivo probabilmente superiore a 1,3 mld di dollari. Numeri enormi. Numeri da grande scommessa, ma a Las Vegas hanno saputo come fare in passato a vincere questo genere di giocate e sembra siano in grado di farlo nuovamente.