La spesa militare accelera. 3 titoli della difesa volano a doppia cifra

Giulia Rinaldi

27 Febbraio 2026 - 17:40

I budget NATO aumentano e i portafogli ordini toccano nuovi record. Ecco quali azioni della difesa guidano il rally 2026 e se i multipli sono già tirati.

La spesa militare accelera. 3 titoli della difesa volano a doppia cifra

La difesa non è più un tema tattico, ma strutturale. Nel 2026 l’aumento delle tensioni geopolitiche ha spinto i Paesi NATO a rafforzare l’impegno verso (e oltre) il 2% del PIL destinato alla spesa militare. Germania, Polonia e diversi Paesi del Nord Europa stanno già pianificando target superiori, avvicinandosi al 2,5%.

Questo si traduce in un ciclo pluriennale di investimenti in sistemi di difesa aerea, veicoli corazzati, munizioni, tecnologie elettroniche avanzate. Il mercato azionario ha reagito con forza. I principali gruppi del settore registrano performance a doppia cifra da inizio anno.

Tra i protagonisti troviamo:

  • Lockheed Martin, spinta dalla domanda costante per F-35 e sistemi missilistici.
  • Leonardo, che beneficia del rilancio della divisione elettronica e dei programmi europei di nuova generazione.
  • Rheinmetall, tra le società più esposte al riarmo terrestre e al riempimento delle scorte di munizioni.

Il filo conduttore è uno: portafoglio ordini record.

Backlog record e visibilità sugli utili

Nel contesto attuale, il backlog è la metrica chiave.

Lockheed Martin ha un portafoglio ordini superiore ai 160 miliardi di dollari, che garantisce visibilità sui ricavi per diversi anni. Rheinmetall continua a registrare nuovi massimi negli ordini, soprattutto nel segmento munizioni. Leonardo consolida contratti di lungo periodo in Europa e Medio Oriente.

Per gli investitori istituzionali, questo significa maggiore prevedibilità dei flussi di cassa — una caratteristica rara in uno scenario macro ancora instabile.

Tuttavia, i multipli non sono più compressi.

Rheinmetall tratta su P/E forward sensibilmente superiori alla media storica. Leonardo ha chiuso gran parte dello sconto accumulato tra 2022 e 2023. Lockheed Martin, tradizionalmente percepita come titolo “difensivo” con dividendo stabile, oggi incorpora una valutazione più generosa rispetto ai peer industriali.

È euforia o semplice riprezzamento strutturale?

Opportunità sì, ma con disciplina. Secondo diversi analisti europei, la crescita degli utili giustifica buona parte dell’espansione dei multipli. Non si tratta solo di ricostituire le scorte, ma di modernizzare le forze armate con tecnologie avanzate, droni, cyberdifesa e capacità spaziali.

Il trend appare quindi di lungo periodo. I rischi però non vanno ignorati: possibili cambi di indirizzo politico nei Paesi chiave NATO, ritardi industriali nei grandi programmi aerospaziali, eventuale riduzione delle tensioni geopolitiche, con conseguente raffreddamento del sentiment.

L’approccio resta opportunistico ma selettivo: il tema difesa è solido, ma dopo rally a doppia cifra serve attenzione ai punti di ingresso e ai fondamentali.

La nuova normalità geopolitica sostiene il settore.

Articolo originariamente pubblicato su Money.it International: War Spending Is Rising: These 3 Defense Stocks Are Up Double Digits