Bloccato immediatamente un lotto destinato all’Italia di pesche nettarine a causa di elevati livelli dell’insetticida acetamiprid.
Un lotto di pesche nettarine di origine spagnola è stato immediatamente ritirato dal mercato a causa di una grave allerta alimentare, dopo che i risultati di alcuni test hanno rilevato livelli dell’insetticida acetamiprid ben oltre i limiti consentiti dalla legge. Il lotto di pesche era destinato all’Italia ed è stato bloccato durante i controlli di frontiera. L’Unione Europea ha attivato subito un’allerta alimentare, classificandola come grave.
La notifica è stata registrata nel Sistema di allerta rapido per alimenti e mangimi (RASFF) il 19 gennaio 2026. Il RASFF è lo strumento europeo che consente alle autorità sanitarie di scambiarsi rapidamente informazioni sui rischi legati agli alimenti e ai mangimi, permettendo di adottare misure immediate come il blocco delle spedizioni, il ritiro dei prodotti e l’emissione di avvisi coordinati.
Secondo le informazioni diffuse, il lotto conteneva 0,27 mg/kg di acetamiprid, mentre il limite massimo consentito dalla normativa è fissato a 0,08 mg/kg. Un superamento significativo che ha reso inevitabile il ritiro immediato del prodotto dal commercio.
Il carico è stato individuato durante un controllo di frontiera, quando le autorità competenti hanno effettuato analisi di sicurezza alimentare che hanno poi confermato la non conformità del prodotto. Per questo motivo è stato ordinato il blocco immediato del lotto, impedendone la distribuzione nei supermercati e nei negozi di frutta e verdura.
Fortunatamente, il prodotto è stato intercettato prima di raggiungere i punti vendita e di essere commercializzato ai consumatori finali. Di conseguenza, la probabilità che parte del lotto sia già stato venduto al pubblico è molto bassa e, secondo le autorità, non sussistono rischi concreti per la salute dei consumatori.
Resta comunque buona norma adottare alcune semplici precauzioni per ridurre i rischi in futuro. È consigliabile privilegiare canali di vendita affidabili, come la grande distribuzione organizzata, che applica controlli più rigorosi sull’origine e sulla tracciabilità dei prodotti. Inoltre, è sempre raccomandato lavare accuratamente frutta e verdura prima del consumo, anche quando provengono da filiere controllate.
Che cos’è l’acetamiprid
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L’acetamiprid è un insetticida utilizzato in agricoltura per proteggere le colture da parassiti come afidi, tripidi e mosche. Ha un’azione sistemica, poiché viene assorbito dalla pianta e agisce dall’interno, ed è apprezzato per la sua rapidità ed efficacia su un ampio spettro di insetti. Allo stesso tempo, il suo impiego è oggetto di dibattito per i potenziali effetti negativi su api e biodiversità, motivo per cui le autorità stanno rivedendo le regole d’uso e i limiti di residui ammessi.
Il 19 agosto 2025 l’Unione Europea ha introdotto un’ulteriore stretta sull’uso di questo insetticida, abbassando i limiti di legge. Ad esempio, per le mele il valore massimo consentito è stato ridotto da 0,4 a 0,07 mg/kg. In Francia l’acetamiprid è vietato dal 2019, mentre in Italia il suo utilizzo è ancora consentito entro i limiti stabiliti dalla normativa europea.
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