Secondo le previsioni demografiche Eurostat, nei prossimi 75 anni la popolazione invecchierà e si ridurrà del 24%, molto di più della media Ue.
Con uno sforzo di immaginazione siamo nell’anno 2100 e l’Italia è diventata un paese più vecchio e con una popolazione nettamente ridimensionata rispetto a quella attuale.
Secondo le previsioni Eurostat di lungo periodo, siamo tra i membri Ue che nei prossimi settantacinque anni subiranno maggiormente gli effetti della crisi demografica. All’interno dell’Unione oggi la popolazione è di circa 452 milioni di abitanti, in crescita rispetto al calo riscontrato negli anni della pandemia.
Per l’Europa la popolazione è prevista ancora in aumento, ma non durerà molto: l’espansione dovrebbe andare avanti per altri tre anni, raggiungendo il picco nel 2029, arrivando a poco più di 453 milioni di residenti. Dal 2030 è prevista la svolta in negativo, con l’inizio di un declino che secondo le previsioni porterà la popolazione sotto i 400 milioni di abitanti entro il 2100. [...]
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