L’Intelligenza artificiale che parla europeo

Michele Kettmajer

30 Dicembre 2023 - 07:08

Sebbene gli Stati Uniti detengano una posizione dominante nella corsa verso l’intelligenza artificiale, è interessante notare come l’Europa stia emergendo con nuovi protagonisti nel settore.

L’Intelligenza artificiale che parla europeo

In pochi mesi dalla sua fondazione, avvenuta nell’aprile del 2023, Mistral AI, una startup francese nel campo dell’intelligenza artificiale, ha raggiunto un traguardo notevole con la sua seconda raccolta di fondi, ammontante a centinaia di milioni di euro. Fondata a maggio da personalità emergenti del settore AI, la società ha annunciato nei giorni scorsi di aver raccolto 385 milioni di euro, posizionandosi così come una delle due aziende leader dell’intelligenza artificiale in Europa. Questo recente finanziamento, che segue i 105 milioni già ottenuti a giugno, porta la valutazione di Mistral AI a circa 2 miliardi di dollari, secondo stime di fonti finanziarie. Tale valutazione inserisce la startup nel novero delle unicorni francesi, definizione che si riferisce alle imprese tecnologiche valutate oltre un miliardo di euro.

Questo sviluppo significativo nel panorama dell’intelligenza artificiale europea avviene in un momento cruciale, con l’Unione Europea che ha recentemente raggiunto un accordo su un quadro normativo futuro per il settore, cercando di equilibrare la regolamentazione senza ostacolare l’innovazione. La Francia e la Germania, in particolare, erano preoccupate che una regolamentazione troppo stringente potesse soffocare sul nascere le loro promettenti aziende emergenti.

Arthur Mensch, CEO di Mistral AI, ha dichiarato in un comunicato stampa: “Dal momento della fondazione di Mistral AI ci siamo posti un obiettivo ambizioso: diventare un leader europeo con una portata globale nel campo dell’intelligenza artificiale.” Questo obiettivo sembra essere ben avviato, con Mistral AI che si posiziona al fianco della tedesca Aleph Alpha, l’unica altra azienda europea dell’IA che ha beneficiato di un finanziamento paragonabile, avendo raccolto quasi 500 milioni di euro all’inizio di novembre. La raccolta di fondi per Aleph Alpha in Germania era stata guidata da importanti industriali tedeschi (Bosch, Lidl, Burda) e sostenuta da investitori internazionali. Robert Habeck, ministro tedesco dell’Economia, aveva sottolineato l’importanza di tale iniziativa per “garantire la nostra sovranità nel settore dell’intelligenza artificiale”.

Tra i finanziatori di Mistral AI figurano il colosso americano del software Salesforce, la banca BNP Paribas e il gruppo di trasporti CMA CGM, come indicato nel comunicato stampa della startup. Fonti del settore rivelano che anche Nvidia, leader mondiale nella produzione di chip per supercomputer, ha partecipato all’investimento. Arthur Mensch, cofondatore di Mistral AI, ha precisato che la società mantiene il controllo del consiglio di amministrazione e continua a essere a maggioranza posseduta da lui e dai suoi soci. Il caso Open AI con il licenziamento del ceo Sam Altman da parte del cda per poi essere riassunto pochi giorni dopo insegna.

Il primo round di finanziamento di Mistral AI era stato dominato dall’investitore americano Lightspeed Venture, che aveva acquisito una quota significativa del capitale (10%). In questa seconda fase, è stato Andreessen Horowitz, noto fondo di venture capital della Silicon Valley, a guidare la raccolta di fondi. Secondo quanto riportato da Bloomberg, il fondo avrebbe investito da solo circa 200 milioni di euro, seguito da Lightspeed. L’interesse dimostrato dai principali attori della Silicon Valley evidenzia l’attrattiva esercitata da Mistral AI in meno di un anno dalla sua creazione. La startup è già stata citata dalla stampa americana come un potenziale concorrente di Open AI, l’azienda dietro ChatGPT.

Mistral AI, che ora conta circa 20 dipendenti, prevalentemente ingegneri esperti in intelligenza artificiale, si distingue nel settore offrendo alle aziende modelli di linguaggio in open source, basati su dati pubblici. A differenza di OpenAI, i modelli di intelligenza artificiale sviluppati da Mistral AI possono essere migliorati da sviluppatori di tutto il mondo, offrendo così un modello più aperto e collaborativo.

Uno dei punti di forza della stratup francese sta nei suoi fondatori: tre esperti francesi di AI, formatisi all’École Polytechnique e all’École Normale Supérieure, e che hanno lavorato per giganti tecnologici americani prima di tornare a Parigi.

Sin dalla sua fondazione, Mistral AI ha suscitato grande interesse nei circoli politici ed economici francesi. Pure il governo francese sta seguendo con attenzione questo nuovo attore nel campo dell’IA, con l’ex Segretario di Stato per il Digitale, Cédric O, che funge da consigliere cofondatore e membro del Comitato interministeriale sull’IA generativa, creato a settembre da Elisabeth Borne.

Sebbene gli Stati Uniti detengano una posizione dominante nella corsa verso l’intelligenza artificiale, grazie a Open AI e il suo ChatGPT, sostenuto da ingenti investimenti di Microsoft, è interessante notare come l’Europa stia emergendo con nuovi protagonisti nel settore. La significatività di questi nuovi finanziamenti è resa ancora più evidente dal calo degli investimenti nel 2023. In particolare, questa recente iniezione di capitali rappresenta il secondo più grande finanziamento dell’anno in Francia, preceduto solo dai 850 milioni di euro ottenuti a settembre da Verkor, il produttore di batterie elettriche.
Il mercato che sta nascendo promette bene e l’Europa stretta tra le sue norme dell’AI Act non deve rimanere indietro.