L’indice del dollaro sfida quota 100 nel giorno della riunione Fed. cosa dicono gli swap su Wall Street

Ufficio Studi Money.it

16 Settembre 2026 - 15:03

Il Dollar Index tratta a ridosso della soglia psicologica dei 100 punti, con i mercati che prezzano oltre il 90% di probabilità di un rialzo dei tassi Fed stasera. Focus su rialzo tassi e retorica di Warsh.

L’indice del dollaro sfida quota 100 nel giorno della riunione Fed. cosa dicono gli swap su Wall Street

Il Dollar Index (DXY), che misura il biglietto verde contro un paniere di sei valute, tratta in area 99,66 punti, poco sopra i livelli della vigilia e vicino ai massimi delle ultime due settimane, secondo Trading Economics che rileva 99,66 punti alle contrattazioni odierne. L’indice ha appena recuperato la media mobile a 200 giorni (99,13) e si trova ora davanti a una fascia di resistenza densa, tra la media a 100 giorni (99,80) e quella a 50 giorni (99,95): un superamento stabile di quota 100 aprirebbe la strada verso 100,50 e 101,50, mentre il supporto tecnico più immediato resta il doppio minimo a 98,50.

Sullo sfondo, il rendimento del Treasury Usa a 10 anni è tornato in area 4,99-5,00%, il livello più alto dal 2007. Ne avevamo scritto pochi giorni fa, quando un segnale tecnico opposto a quello odierno (un RSI sceso sotto 30) suggeriva un possibile rimbalzo del biglietto verde nonostante le attese di rialzo dei tassi: la fase di forza attuale conferma in parte quella lettura contrarian.

Perché il rialzo, da solo, potrebbe non bastare

Il Federal Open Market Committee annuncerà la sua decisione stasera alle 20:00 ora italiana, con il presidente Kevin Warsh atteso in conferenza stampa mezz’ora dopo. Il mercato, secondo il CME FedWatch Tool, assegna una probabilità del 92,4% a un rialzo di 25 punti base, che sarebbe il primo dal 2023. Proprio perché il rialzo è ormai quasi interamente scontato dai prezzi, gli strategist di TD Securities (team guidato da Oscar Munoz) avvertono che il dato in sé conta meno delle nuove proiezioni economiche (Summary of Economic Projections, il cosiddetto «dot plot»): «con un rialzo di 25 punti base ormai quasi del tutto scontato, il dollaro potrebbe vedere una debolezza di primo impatto nel nostro scenario base», scrive TD Securities, aggiungendo che il comitato segnalerà probabilmente «meno rialzi di quanti il mercato si attenda».

Gli scenari di Scotiabank e TD Securities per stasera

Le due case delineano scenari speculari. Per TD Securities, un mancato rialzo sarebbe «una grande sorpresa dovish e potrebbe riportare il dollaro ai livelli precedenti al dato sul CPI di agosto», mentre «il rally del dollaro potrebbe avere spazio per estendersi se il dot plot mette sul tavolo un rialzo a ottobre». Su un piano più strutturale, gli strategist di Scotiabank Shaun Osborne ed Eric Theoret osservano che gli swap prezzano già oltre 90 punti base di stretta Fed da qui alla prossima estate, e che «qualsiasi dubbio sulla continuità dell’azione da parte del FOMC potrebbe comunque far deragliare il dollaro».

Nella loro nota di lunedì, gli stessi analisti definivano il Dollar Index «correttamente prezzato rispetto al livello attuale degli spread sui tassi a breve termine», sostenendo che un consolidamento sopra quota 100 richiederebbe un movimento significativo nei differenziali di rendimento che, a loro giudizio, la Fed non è pronta a offrire.

dollaro pesa anche, in senso rialzista, la domanda di beni rifugio legata alle tensioni in Medio Oriente e al rialzo del petrolio delle ultime settimane, un fattore che si somma - ma resta distinto - dal canale dei tassi d’interesse.

Per il risparmiatore italiano un dollaro più forte rende relativamente più cara l’esposizione in euro verso asset denominati in dollari (azionario USA, ETF non coperti dal rischio cambio) se non si possiede già la valuta, mentre chi detiene fondi o ETF con copertura valutaria («hedged») è meno esposto a questa oscillazione. Le prossime ore sono quindi uno dei momenti classici in cui il posizionamento sul cambio, più che sull’asset sottostante, può spiegare buona parte della performance di portafoglio a breve termine.