L’Italia vince la classifica del migliore rendimento Paese 2023. Gli ETF su cui puntare

Redazione ETF

26 Ottobre 2023 - 07:01

Analizziamo due ETF che rappresentano alcune delle soluzioni migliori presenti sul mercato che replicano l’andamento dell’indice azionario italiano.

L’Italia vince la classifica del migliore rendimento Paese 2023. Gli ETF su cui puntare

Il 2023 si prospetta come un anno di notevole interesse per gli investitori italiani e globali, grazie al sorprendente successo dell’Italia nella classifica del migliore rendimento tra i Paesi fino ad oggi. In questo articolo, esploreremo gli ETF (Exchange-Traded Fund) che potrebbero offrire agli investitori l’accesso a questo mercato in crescita.

Amundi FTSE MIB UCITS ETF Dist

L’Amundi FTSE MIB UCITS ETF Dist è un fondo negoziato in borsa (ETF) che replica l’andamento dell’indice FTSE MIB, il quale comprende le 40 più grandi società italiane.

Indicatori Chiave:

  • Indicatore Sintetico di Spesa (TER): l’indice TER dell’ETF è dello 0,35% annuo, il che lo colloca in una posizione competitiva in termini di costi.
  • Dimensione del Fondo: l’ETF Amundi FTSE MIB UCITS ETF Dist gestisce un patrimonio di circa 323 milioni di Euro, indicativo di una dimensione rilevante che può contribuire alla liquidità del fondo.
  • Valuta dell’ETF: l’ETF è denominato in Euro, senza copertura valutaria, il che può rappresentare un vantaggio o uno svantaggio a seconda della prospettiva dell’investitore.

Performance Storica:

Il rendimento di questo ETF è stato piuttosto vario negli ultimi periodi. Nel corso dell’ultimo anno, ha registrato un notevole aumento del +33,21%, mentre negli ultimi cinque anni, ha generato un solido +71,88%. Va notato che nel 2022 ha subito una flessione del -9,28%, e ciò riflette la volatilità tipica dei mercati azionari.

Distribuzione dei Dividendi:

L’Amundi FTSE MIB UCITS ETF Dist distribuisce i dividendi agli investitori annualmente. Il rendimento da dividendo negli ultimi anni è variato tra il 1,10% e il 4,90%, con una media intorno al 2,5%. Questo aspetto può rappresentare un incentivo per gli investitori che cercano entrate più regolari.

Rischio e Volatilità:

  • La volatilità a 1 anno è stata del 16,37%, il che indica una certa variazione nei rendimenti del fondo nel breve termine. Nel lungo termine, con volatilità a 3 e 5 anni del 20,66% e 22,99%, l’ETF non ha dimostrato una maggiore stabilità.
  • Il rendimento per rischio, misurato dal rapporto tra rendimento e volatilità, è ragionevolmente positivo a 1, 3 e 5 anni, suggerendo che il fondo offre un potenziale rendimento adeguato rispetto al rischio assunto.
  • Va notato che il massimo drawdown (perdita massima registrata da un investimento) è stato significativo a breve termine, ma meno incisivo a lungo termine, indicando un minore rischio a lungo termine.

iShares FTSE MIB UCITS ETF (Acc)

L’iShares FTSE MIB UCITS ETF (Acc) è un fonds negoziato in borsa (ETF) progettato per replicare l’andamento dell’indice FTSE MIB, che rappresenta le 40 più grandi società italiane. Questo ETF è gestito da iShares, una divisione di BlackRock, una delle principali società di gestione degli investimenti a livello globale. Esamineremo attentamente i dettagli chiave di questo fondo e la sua performance storica.

Indicatori Chiave:

  • Indicatore Sintetico di Spesa (TER): l’indice TER dell’ETF è pari allo 0,33% annuo, il che lo colloca tra gli ETF con spese relativamente basse, garantendo una buona efficienza in termini di costi per gli investitori.
  • Dimensione del Fondo: l’ETF iShares FTSE MIB UCITS ETF (Acc) gestisce un patrimonio di circa 134 milioni di Euro, una dimensione significativa che potrebbe contribuire alla stabilità del fondo.

Performance Storica:

Nel corso dell’ultimo anno, l’ETF ha registrato un notevole aumento del +33,47%, e nei cinque anni precedenti, ha generato un solido +71,94%. Tuttavia, è importante notare che nel 2022 ha subito una flessione del -9,80%. Nel complesso, la performance storica di questo ETF è impressionante, con un rendimento a lungo termine notevole, ma con alcune oscillazioni da valutare.

Rischio e Volatilità:

  • La volatilità a 1 anno è stata del 16,37%, indicando un certo grado di variazione nei rendimenti a breve termine. Tuttavia, la volatilità non risulta migliore nei periodi a 3 e 5 anni, rispettivamente al 19,65% e al 22,47%.
  • Il rendimento per rischio, misurato come rapporto tra rendimento e volatilità, appare complessivamente positivo a 1, 3 e 5 anni, suggerendo che il fondo offre un equilibrio adeguato tra rendimento e rischio.
  • Va notato che il massimo drawdown (perdita massima registrata) è stato moderato, in particolare nel periodo a 3 e 5 anni, indicando una relativa stabilità a lungo termine.
Disclaimer
Le informazioni e le considerazioni contenute nel presente articolo non devono essere utilizzate come unico e principale supporto in base al quale assumere decisioni relative agli investimenti. Il lettore mantiene la piena libertà nelle proprie scelte di investimento e la piena responsabilità nell’effettuazione delle stesse, poiché egli solo conosce la sua propensione al rischio e il suo orizzonte temporale. Le informazioni contenute nell’articolo sono fornite a mero scopo informativo e la loro divulgazione non costituisce e non è da considerarsi un’offerta o sollecito al pubblico risparmio.

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