Il 2023 si prospetta come un anno di notevole interesse per gli investitori italiani e globali, grazie al sorprendente successo dell’Italia nella classifica del migliore rendimento tra i Paesi fino ad oggi. In questo articolo, esploreremo gli ETF (Exchange-Traded Fund) che potrebbero offrire agli investitori l’accesso a questo mercato in crescita.
Amundi FTSE MIB UCITS ETF Dist
L’Amundi FTSE MIB UCITS ETF Dist è un fondo negoziato in borsa (ETF) che replica l’andamento dell’indice FTSE MIB, il quale comprende le 40 più grandi società italiane.
Indicatori Chiave:
- Indicatore Sintetico di Spesa (TER): l’indice TER dell’ETF è dello 0,35% annuo, il che lo colloca in una posizione competitiva in termini di costi.
- Dimensione del Fondo: l’ETF Amundi FTSE MIB UCITS ETF Dist gestisce un patrimonio di circa 323 milioni di Euro, indicativo di una dimensione rilevante che può contribuire alla liquidità del fondo.
- Valuta dell’ETF: l’ETF è denominato in Euro, senza copertura valutaria, il che può rappresentare un vantaggio o uno svantaggio a seconda della prospettiva dell’investitore.
Performance Storica:
Il rendimento di questo ETF è stato piuttosto vario negli ultimi periodi. Nel corso dell’ultimo anno, ha registrato un notevole aumento del +33,21%, mentre negli ultimi cinque anni, ha generato un solido +71,88%. Va notato che nel 2022 ha subito una flessione del -9,28%, e ciò riflette la volatilità tipica dei mercati azionari.
Distribuzione dei Dividendi:
L’Amundi FTSE MIB UCITS ETF Dist distribuisce i dividendi agli investitori annualmente. Il rendimento da dividendo negli ultimi anni è variato tra il 1,10% e il 4,90%, con una media intorno al 2,5%. Questo aspetto può rappresentare un incentivo per gli investitori che cercano entrate più regolari.
Rischio e Volatilità:
- La volatilità a 1 anno è stata del 16,37%, il che indica una certa variazione nei rendimenti del fondo nel breve termine. Nel lungo termine, con volatilità a 3 e 5 anni del 20,66% e 22,99%, l’ETF non ha dimostrato una maggiore stabilità.
- Il rendimento per rischio, misurato dal rapporto tra rendimento e volatilità, è ragionevolmente positivo a 1, 3 e 5 anni, suggerendo che il fondo offre un potenziale rendimento adeguato rispetto al rischio assunto.
- Va notato che il massimo drawdown (perdita massima registrata da un investimento) è stato significativo a breve termine, ma meno incisivo a lungo termine, indicando un minore rischio a lungo termine.
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iShares FTSE MIB UCITS ETF (Acc)
L’iShares FTSE MIB UCITS ETF (Acc) è un fonds negoziato in borsa (ETF) progettato per replicare l’andamento dell’indice FTSE MIB, che rappresenta le 40 più grandi società italiane. Questo ETF è gestito da iShares, una divisione di BlackRock, una delle principali società di gestione degli investimenti a livello globale. Esamineremo attentamente i dettagli chiave di questo fondo e la sua performance storica.
Indicatori Chiave:
- Indicatore Sintetico di Spesa (TER): l’indice TER dell’ETF è pari allo 0,33% annuo, il che lo colloca tra gli ETF con spese relativamente basse, garantendo una buona efficienza in termini di costi per gli investitori.
- Dimensione del Fondo: l’ETF iShares FTSE MIB UCITS ETF (Acc) gestisce un patrimonio di circa 134 milioni di Euro, una dimensione significativa che potrebbe contribuire alla stabilità del fondo.
Performance Storica:
Nel corso dell’ultimo anno, l’ETF ha registrato un notevole aumento del +33,47%, e nei cinque anni precedenti, ha generato un solido +71,94%. Tuttavia, è importante notare che nel 2022 ha subito una flessione del -9,80%. Nel complesso, la performance storica di questo ETF è impressionante, con un rendimento a lungo termine notevole, ma con alcune oscillazioni da valutare.
Rischio e Volatilità:
- La volatilità a 1 anno è stata del 16,37%, indicando un certo grado di variazione nei rendimenti a breve termine. Tuttavia, la volatilità non risulta migliore nei periodi a 3 e 5 anni, rispettivamente al 19,65% e al 22,47%.
- Il rendimento per rischio, misurato come rapporto tra rendimento e volatilità, appare complessivamente positivo a 1, 3 e 5 anni, suggerendo che il fondo offre un equilibrio adeguato tra rendimento e rischio.
- Va notato che il massimo drawdown (perdita massima registrata) è stato moderato, in particolare nel periodo a 3 e 5 anni, indicando una relativa stabilità a lungo termine.
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