Isee sbagliato dal Caf: come chiedere il risarcimento

Anna Maria D’Andrea

09/11/2016

09/11/2016 - 16:13

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Per l’Isee sbagliato dal Caf si può chiedere il risarcimento del danno e delle sanzioni. Ecco in quali casi e come fare .

Isee sbagliato dal Caf: si può chiedere il risarcimento.

Il modello Isee è l’indicatore della situazione economica del nucleo familiare utilizzato per l’accesso alle agevolazioni e alle prestazioni d’assistenza fornite dallo Stato. Pertanto, in caso di errori formali da parte del Caf il contribuente potrebbe subire un notevole danno economico.

Il Caf ha per legge la responsabilità degli errori commessi ai danni dei contribuenti che vi si rivolgono per ottenere assistenza fiscale. Per questo è previsto che in caso di errori sia il Caf a versare le sanzioni addebitate per gli errori e il risarcimento del danno causato.

Bisogna ricordare inoltre che i Caf sono autorizzati e controllati dall’Agenzia delle Entrate che in casi di errori ripetuti può anche revocare l’autorizzazione di assistenza fiscale.

Per quanto riguarda i dati dichiarati è responsabile - anche in ambito penale - soltanto chi firma il modello Isee. Pertanto, in caso di dichiarazioni incomplete e di controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate in questo caso è il contribuente a dover rispondere di quanto dichiarato.

Quindi cosa fare in caso di errori nel modello Isee da parte del Caf? Come fare per chiedere il risarcimento del danno? Ecco tutto quello che bisogna sapere.

Isee sbagliato dal Caf: ecco come chiedere il risarcimento

Al momento della presentazione del modello Isee è importante controllare che siano stati presentati e forniti al Caf tutti i documenti necessari poiché in caso di errori ed omissioni possono essere addebitate importanti sanzioni.
Si ricorda infatti che la responsabilità su quanto dichiarato è esclusivamente di chi firma il modello Isee, ovvero del contribuente.

Prima di scendere nel dettaglio e capire come fare per richiedere il risarcimento in caso di modello Isee sbagliato dal Caf bisogna dire che nella maggior parte dei casi basterebbe un po’ di attenzione in più, sia da parte del cliente che del Caf incaricato.

Compito del Caf è infatti quello di compilare il modello Isee solo dopo aver esaminato correttamente e con attenzione tutta la documentazione presentata dal cliente.

Il contribuente che chiede il modello Isee al Caf ha, dal canto suo, il dovere di controllare tutti i dati inseriti nella DSU, la dichiarazione sostitutiva unica presentata ai fini modello Isee.
Infatti egli ha la responsabilità penale sui dati dichiarati e quindi è bene ricordare che prima di firmare è necessario controllare la correttezza formale della documentazione prodotta dal Caf.

Nonostante tutte le accortezze, non sono rare le situazioni in cui al contribuente vengono addebitate sanzioni per errori formali nel modello Isee oppure vengono rigettate domande di prestazioni assistenziali, come borse di studio universitarie, bonus bebè e altre prestazioni a sostegno del reddito.

Quando si può chiedere il risarcimento al Caf e come fare? Ecco alcune informazioni utili.

Per sapere quali documenti presentare al Caf leggi -> Documenti dichiarazione modello ISEE 2016: ecco l’elenco completo

Isee sbagliato dal Caf: ecco quando si può chiedere il risarcimento

Quando al Caf viene dato l’incarico da parte dell’Agenzia delle Entrate l’operatore al quale è affidato il compito dell’assistenza fiscale dei contribuenti è chiamato ad adempiere a precisi obblighi.

Secondo il contratto di incarico professionale, l’operatore del Caf ha l’obbligo di:

  • fornire assistenza al dichiarante durante la compilazione del modello Isee esaminando la documentazione necessaria;
  • informare il richiedente sugli obblighi, le responsabilità e le sanzioni derivanti da errata o omessa comunicazione dei dati richiesti nella certificazione Isee;
  • rilasciare al richiedente copia firmata della dichiarazione Isee contenente la ricevuta attestante la presentazione della Dsu, con l’impegno a trasmettere alla banca dati dell’Inps entro 4 giorni lavorativi i dati in essa contenuti;
  • conservare copia della dichiarazione, per 2 anni dalla data di trasmissione, sottoscritta dal richiedente ed i dati acquisiti al fine di consentire le eventuali verifiche da parte delle autorità, degli enti incaricati o della sede centrale del Caf;
  • contattare il richiedente per il rilascio dell’attestazione Isee qualora questi ne abbia conferito mandato al Caf;
  • informare il soggetto richiedente che la dichiarazione è valida fino al 15 gennaio dell’anno successivo.

Se l’operatore del Caf non rispetta gli obblighi indicati nel contratto è responsabile per inadempimento dell’incarico professionale e si può chiedere il risarcimento del danno provocato e delle sanzioni addebitate.

Diversa cosa succede nel caso di errori formali nella compilazione del modello Isee da parte del Caf. Nello specifico se l’operatore si accorge dello sbaglio (errori di battitura, date, ecc) dopo aver inviato l’attestazione Isee da parte dell’Inps dovrà richiedere la rettifica dei dati inseriti.

L’operatore dovrà inviare una comunicazione alla sede centrale del Caf con annessa delega del cliente per l’accesso alla banca dati Isee Inps e fotocopia del documento d’identità.

Ma come fare per chiedere il risarcimento al Caf? Ecco la procedura da seguire.

Isee sbagliato dal Caf: messa in mora per il risarcimento del danno

Quando il Caf non rispetta gli obblighi verso il cliente o quando commette errori formali che causano un danno economico al contribuente si può chiedere il risarcimento attraverso la pratica della messa in mora.

Il cliente dovrà inviare al Caf una raccomandata A/R o una PEC nella quale bisognerà intimare il centro di assistenza fiscale di procedere alle correzioni o di risarcire i danni subiti a seguito dell’errore nella compilazione del modello Isee.

La lettera di messa in mora dovrà contenere le seguenti indicazioni:

  • descrizione dell’errore commesso e del mancato adempimento di compiti e reponsabilità da parte dell’operatore;
  • indicazione degli errori da correggere e\o richiesta di risarcimento danni;
  • termini per adempiere alla richiesta;
  • minaccia di procedere per vie legali nel caso di ulteriore inadempienza.

Isee sbagliato dal Caf: cosa succede se a sbagliare è il cliente?

Non è sempre colpa del Caf e in alcuni casi errori nel modello Isee possono essere causati anche da superficialità o dimenticanze da parte dei contribuenti.

Per questo, prima di decidere di chiedere il risarcimento del danno al Caf è opportuno controllare se la causa dal modello Isee sbagliato non siano imputabile a disattenzioni del contribuente.

Se l’errore è dovuto alla mancata dichiarazione di un conto corrente o di una carta di credito il modello Isee non viene accettato e la dichiarazione verrà restituita al Caf con una nota che indica l’omissione o difformità tra quanto dichiarato e tra i dati in possesso dall’Agenzia delle Entrate.

Cosa fare in questi casi?

Nel caso di omissioni o difformità l’unica soluzione per non incorrere in ulteriori problemi e ritardi è quella di presentare una nuova dichiarazione, con l’accorgimento di ricordare tutti i dati e i documenti necessari per il rilascio del modello Isee.

Ti consigliamo -> Calcolo ISEE 2016: esempio e documenti da presentare al CAF

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# ISEE

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