Investimenti: come puntare sui colossi delle reti

Ufficio Studi Money.it

17 Dicembre 2020 - 15:20

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Quello delle società attive nei settori delle reti di comunicazione rappresenta un settore la cui importanza è destinata a crescere sempre di più. Da Leonteq arriva un certificato per ottenere un’esposizione a questo comparto.

Investimenti: come puntare sui colossi delle reti

Dopo un 2020 in cui la pandemia ne ha rallentato l’impetuosa avanzata, il settore delle infrastrutture di rete sta già iniziando a capitalizzare la “nuova normalità” post-Covid.

Per ottenere un’esposizione a questo comparto, Leonteq mette a disposizione degli investitori un nuovo prodotto con sottostanti tre aziende statunitensi: Cisco Systems, Motorola e T-Mobile USA.

Il Certificato di investimento, che presenta codice ISIN CH0579776821, è un Phoenix Autocallable.

Le società sottostanti: Cisco Systems

Cisco Systems per il trimestre corrente (che termina a gennaio) stima vendite piatte o in calo del 2%, contro il -3% stimato dal mercato, ed un utile per azione compreso tra i 74 centesimi attesi dagli analisti ed i 76 centesimi.

"L’anno fiscale 2021 è partito in maniera positiva ed i miglioramenti nel nostro business ci stanno confortando”, ha detto Chuck Robbins, Amministratore delegato di Cisco.

Dal punto di vista grafico, la fase rialzista delle azioni Cisco System è sostenuta dalla trendline ottenuta unendo i lows del 2 ottobre e del 16 novembre 2020.

Azioni Cisco System, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg

Attualmente al test della resistenza ottenuta unendo i top del 9 giugno e dell’11 agosto, le quotazioni di Cisco System in caso di riconquista dei 45 dollari punterebbero a tornare ai livelli pre-Covid a 50 dollari.

Motorola Solutions

Nell’ultimo report dedicato a Motorola Solutions, l’agenzia Fitch ha rilevato un potenziale incremento dei margini in scia di vendite sopra le stime o di una strategia di aggressivi tagli ai costi.

Guardando al grafico, il tumultuoso rialzo che ha spinto le azioni Motorola Solutions da metà luglio, ben rappresentato dalla trendline scaturente dall’unione dei lows del 14 luglio e del 6 agosto, a partire da novembre ha lasciato il posto ad una fase laterale compresa tra i 165 ed i 175 dollari.

Azioni Motorola Solutions, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg

Nel caso in cui il livello superiore dovesse essere bucato, la prima resistenza è fissata in corrispondenza dei 180 dollari.

T-Mobile

A margine della presentazione dei conti, T-Mobile ha annunciato di aver incrementato l’outlook sugli utili della seconda metà dell’esercizio fiscale, in cui la società dovrebbe raggiungere il traguardo dei 100 milioni di clienti.

La società ha fatto sapere che la pandemia ha incrementato la stima sulle sinergie legate alla fusione con Sprint da 600 milioni a 1,2 miliardi di dollari. Dal punto di vista degli utenti, nel terzo trimestre i nuovi clienti hanno superato la soglia degli 1,9 milioni ed il dato nel Q4 dovrebbe attestarsi a 6-700 mila.

Dopo una pausa ristoratrice compresa tra inizio agosto e inizio novembre, le azioni T-Mobile hanno ripreso la corsa all’interno del canale delimitato al rialzo dalla trendline ottenuta unendo i top del 18 maggio e dell’11 giugno ed al ribasso dalla linea ottenuta congiungendo i minimi del 6 maggio e del 24 settembre. Questo forte rialzo ha permesso alle azioni di aggiornare a inizio mese il massimo storico a 134,24 dollari.

Azioni T-Mobile, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg

Come funziona questo Certificato

Chi acquista questo Certificato “Phoenix Autocallable” a partire da marzo 2021 potrà incassare una cedola trimestrale del 2% se nel giorno di monitoraggio della cedola il prezzo di chiusura ufficiale di tutti i titoli sottostanti risulterà superiore al cosiddetto “Coupon Trigger Level”.

Per questo prodotto, il Coupon Trigger Level (il livello di attivazione della cedola) si attesta al 65% del valore iniziale dei tre prodotti. Nel caso di Cisco questo livello è fissato a 28,53 dollari, in quello di Motorola a 111,19 dollari ed in quello di T-Mobile a 86,54 dollari.

Una caratteristica particolarmente interessante di questo Phoenix Autocallable è rappresentata dall’Effetto Memoria. Tramite questo meccanismo, l’investitore riceverà i premi precedentemente non ricevuti nel caso in cui ad una data di valutazione risultino soddisfatte le condizioni per ricevere il provento.

Proviamo a fare un esempio. Se nella prima e nella seconda data di valutazione il requisito del 65% non dovesse essere rispettato, l’investitore non riceverà il premio. Se, alla terza data di valutazione i sottostanti dovessero quotare sopra il 65%, l’investitore incasserà il premio corrispondente più quelli non ricevuti in precedenza.

Inoltre, si tratta inoltre di un prodotto equipaggiato con la c.d. “Opzione Quanto”, la clausola che protegge l’investitore dal rischio di cambio (anche se, come in questo caso, i titoli sottostanti sono tutti e tre denominati in dollari, l’opzione quanto azzera il rischio di cambio).

A partire dalla data di osservazione fissata per il 4 giugno 2021 il prodotto prevede la cosiddetta clausola “autocall”: se in questa data di osservazione, e negli altri appuntamenti trimestrali, il prezzo di chiusura ufficiale di ciascun sottostante risulterà superiore al “livello di attivazione autocall”, il prodotto si estinguerà corrispondendo all’investitore i mille euro del valore nominale più l’importo della cedola.

Il “livello di attivazione autocall” non è fisso, ma decresce al passare del tempo: in questo modo per l’investitore è sempre più facile ottenere il rimborso anticipato. Se nelle prime tre date di osservazione il “livello di attivazione autocall” si attesta al 100%, nelle successive quattro (da marzo 2022 a dicembre 2022) questo livello scende al 95% per passare al 90% da marzo a dicembre 2023.

Cosa succede a scadenza?

Alla data di rimborso due sono i possibili scenari per l’investitore:

  • nel caso in cui l’evento barriera non si è verificato, se quindi il valore di tutti i sottostanti alla data di rilevazione finale (4 dicembre 2023) risulterà superiore al livello barriera (65% del valore iniziale), l’investitore riceverà un importo pari al prezzo di emissione;
  • se l’evento barriera si è verificato, se quindi il valore di almeno un sottostante è pari o inferiore al livello barriera, l’investitore riceverà un importo in linea con la performance del titolo sottostante che ha fatto segnare il rendimento peggiore (se quindi un titolo dovesse far registrare un -50%, il prodotto corrisponderà 500 euro).

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