Investire nel Biotech con i migliori ETF 2023

Redazione ETF

10 Ottobre 2023 - 07:33

Analizziamo nel dettaglio due dei migliori ETF del settore Biotech che permettono di investire in questo settore.

Investire nel Biotech con i migliori ETF 2023

Le aziende attive in questo settore sono impegnate nella ricerca e nello sviluppo di terapie e soluzioni avanzate per affrontare le sfide mediche globali. Per coloro che desiderano partecipare a questo progresso scientifico, l’opzione degli ETF (Exchange-Traded Fund) dedicati al settore biotech si presenta come un’interessante possibilità d’investimento. Questo articolo si propone di esaminare in modo dettagliato due prodotti in particolare, specializzati nel settore biotecnologico, offrendo un’analisi approfondita delle opzioni disponibili.

Panorama globale del mercato della biotecnologia

Negli Stati Uniti, in particolare, la biotecnologia riveste un ruolo di rilievo nell’ambito dell’industria biotecnologica. Nel 2019, gli Stati Uniti ospitavano 1.160 aziende biotech. In confronto, la Germania contava 706 aziende impegnate nella biotecnologia nello stesso periodo. Nel contesto americano, la biotecnologia medica assume una posizione preminente, con notevoli aumenti nei posti di lavoro relativi alla ricerca, ai test e ai laboratori medici. Esemplificando il successo di questo settore, vi è Humira, un farmaco antinfiammatorio sviluppato da AbbVie, il quale ha generato entrate globali superiori ai 20 miliardi di dollari nel solo anno 2021. La previsione di una crescita sostenuta del mercato biofarmaceutico è basata sulla costante introduzione di innovazioni e sulla crescente richiesta di tecnologie mediche all’avanguardia.

La biotecnologia, tuttavia, non è limitata al settore medico. Essa si estende anche all’ambito agricolo, con le coltivazioni biotecnologiche negli Stati Uniti che rappresentano più della metà del totale mondiale. Inoltre, la biotecnologia ha un’influenza significativa nel settore industriale, contribuendo all’innovazione nelle nanotecnologie, negli enzimi e nei biocarburanti.

Quali sono, quindi, gli ETF migliori che permettono di prendere posizione su questo mercato?

Invesco Nasdaq Biotech UCITS ETF

L’Invesco Nasdaq Biotech UCITS ETF è un prodotto mirato a replicare l’andamento dell’indice Nasdaq Biotechnology. Questo indice segue le società quotate sul mercato del Nasdaq che operano principalmente nel campo della ricerca biomedica, concentrando i propri sforzi nello sviluppo di nuove terapie e cure per le malattie umane.

Questo ETF è uno dei principali strumenti finanziari dedicati al settore biotecnologico, con un patrimonio gestito significativo pari a 528 milioni di Euro. Questa dimensione considerevole testimonia l’interesse degli investitori verso le opportunità offerte dal settore biotech e l’attrattiva di questo ETF in particolare. L’Invesco Nasdaq Biotech UCITS ETF , inoltre, rappresenta un prodotto storico sul tema, essendo attivo dal 2014.

L’ETF adotta una strategia di replica sintetica dell’indice sottostante mediante uno swap non finanziato. Questo significa che l’ETF non detiene fisicamente tutti i titoli dell’indice, ma invece utilizza swap per ottenere una performance simile a quella dell’indice. Questo aspetto potrebbe comportare un certo grado di rischio e dovrebbe essere attentamente valutato dagli investitori. Tuttavia, questo metodo consente una maggiore efficienza operativa rispetto alla replica fisica, riducendo al minimo i costi di transazione.

Il rapporto di spesa totale (TER) dell’Invesco Nasdaq Biotech UCITS ETF è dell’0,40% annuo. Questo è un costo piuttosto competitivo, considerando la specializzazione e la complessità del settore biotecnologico. Gli investitori dovrebbero considerare questo costo nel contesto delle potenziali opportunità di rendimento che offre il settore biotech.

Il prodotto segue una politica di accumulazione, ovvero i dividendi generati dalle società quotate nell’indice sono reinvestiti nell’ETF. Questa politica è adatta per gli investitori a lungo termine che cercano di beneficiare dalla crescita composta dei loro investimenti.

Analisi delle performance e dei rischi
La volatilità dell’Invesco Nasdaq Biotech UCITS ETF è un elemento significativo da considerare. La volatilità a 1 anno è del 19,32%, mentre quella a 3 e 5 anni è del 23,80% e 26,17%, rispettivamente. Questi numeri indicano un grado di rischio superiore rispetto a molti altri ETF, dovuto principalmente alla natura volatile del settore biotecnologico.

Le performance passate dell’ETF mostrano un rendimento negativo nel corso dell’anno (-5,82%), ma rendimenti positivi nel periodo a 3 e 5 anni, con +3,61% e +12,84%, rispettivamente. Tuttavia, è importante sottolineare che le performance passate non sono indicative delle performance future, e gli investitori dovrebbero fare attenzione a considerare il proprio orizzonte temporale e obiettivi di investimento prima di prendere decisioni basate su performance storiche.

iShares Nasdaq US Biotechnology UCITS ETF

L’iShares Nasdaq US Biotechnology UCITS ETF è un fondo progettato per replicare l’andamento dell’indice Nasdaq Biotechnology, come il precedente. Con un patrimonio gestito di 362 milioni di Euro, l’iShares Nasdaq US Biotechnology UCITS ETF è considerato un fondo di dimensioni piuttosto elevate.

L’ETF utilizza una strategia di replica fisica con campionamento ottimizzato, il che significa che acquista solamente i componenti più significativi dell’indice di riferimento. Questo approccio consente di mantenere un’adeguata esposizione al settore biotecnologico pur riducendo i costi di gestione. La replica fisica, in generale, riduce al minimo i rischi legati alla replica sintetica e può essere una scelta preferibile per gli investitori.

L’indicatore sintetico di spesa (TER) dell’ETF è dell’0,35% annuo, rendendolo uno dei prodotti più convenienti per replicare l’indice Nasdaq Biotechnology. Questo basso costo annuale è un vantaggio significativo per gli investitori, poiché contribuisce a preservare una maggiore parte del rendimento generato dall’investimento nel tempo.

L’iShares Nasdaq US Biotechnology UCITS ETF segue una politica di accumulazione, il che significa che i dividendi generati dalle società quotate nell’indice sono reinvestiti direttamente nell’ETF.

L’ETF mostra una volatilità a 1 anno dell’19,16%, indicando un certo grado di rischio associato a questo settore. Nel corso dell’ultimo anno, l’ETF ha registrato un rendimento negativo del 5,52%.

Chi è il vincitore del confronto?

Nel confronto tra iShares Nasdaq US Biotechnology UCITS ETF e Invesco Nasdaq Biotech UCITS ETF, entrambi gli ETF seguono l’indice Nasdaq Biotechnology, consentendo agli investitori di partecipare alle performance del settore biotecnologico. Tuttavia, vi sono alcune distinzioni chiave tra i due prodotti.

In termini di costi, l’iShares ETF ha un indicatore sintetico di spesa (TER) inferiore, con un tasso annuo del 0,35%, rispetto all’0,40% annuo dell’Invesco ETF. Questo rende l’iShares ETF più economico per gli investitori in termini di spese di gestione.

La strategia di replica è diversa: l’iShares ETF utilizza una replica fisica con campionamento ottimizzato, acquisendo solo i componenti più significativi dell’indice. Dall’altro lato, l’Invesco ETF fa uso di una replica sintetica mediante swap. La replica fisica è generalmente considerata meno rischiosa rispetto alla replica sintetica.

La dimensione del fondo varia leggermente, con l’Invesco ETF che ha un patrimonio gestito leggermente superiore, pari a 528 milioni di Euro, rispetto ai 362 milioni di Euro dell’iShares ETF. Entrambi, tuttavia, sono di dimensioni significative.

Sia l’iShares che l’Invesco ETF hanno registrato rendimenti YTD negativi, rispettivamente -6,51% e -6,75%, indicando un andamento negativo nel corso dell’anno. La volatilità a 1 anno è simile tra i due, con 19,16% per iShares e 19,32% per Invesco.

In conclusione, l’iShares Nasdaq US Biotechnology UCITS ETF sembra essere la scelta preferita grazie ai suoi costi leggermente inferiori e alla strategia di replica fisica, che è generalmente considerata meno rischiosa. Tuttavia, la decisione finale dovrebbe essere basata sulle esigenze e le preferenze individuali degli investitori, tenendo conto del proprio orizzonte temporale e del proprio profilo di rischio. Si consiglia vivamente di consultare un consulente finanziario per ottenere una valutazione personalizzata prima di prendere una decisione d’investimento.

Disclaimer
Le informazioni e le considerazioni contenute nel presente articolo non devono essere utilizzate come unico e principale supporto in base al quale assumere decisioni relative agli investimenti. Il lettore mantiene la piena libertà nelle proprie scelte di investimento e la piena responsabilità nell’effettuazione delle stesse, poiché egli solo conosce la sua propensione al rischio e il suo orizzonte temporale. Le informazioni contenute nell’articolo sono fornite a mero scopo informativo e la loro divulgazione non costituisce e non è da considerarsi un’offerta o sollecito al pubblico risparmio.

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